Akki Games! (& Analysis!) Capitolo 86 - The Sims (PS2 - 2004)

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Era il lontano anno 2000, ben 18 anni fa. 
Quell'anno, il salto di millennio, portò moltissimi creatori a sbarcare il lunario con idee innovative e mai viste prima.
Uno di questi fu Will Wright, uomo famoso per la sua fortunata serie "Sim", il cui titolo più famoso era "SimCity"
"The Sims" era il passo successivo più logico, e infatti è ben presto arrivato su PC. 

Poi la storia la conosciamo tutti: The Sims vanta oggi ben 4 titoli principali e infinite espansioni, Stuff pack e porting su tutte le consoles e apparecchi possibili, perfino smartphone. Ciò che però non tutti sanno è che The Sims ha avuto una storia importante anche sulle consoles casalinghe come Xbox, PS2 e Gamecube. 

Il primo capitolo della serie, come avrete sicuramente letto dal titolo, è arrivato qui, su console, nel 2004.
La mia prima esperienza con The Sims la ricordo ancora molto bene: ci stava giocando mio cugino, e mentre faceva il primo livello ricordo distintamente la sensazione ch…

Akki Games! Capitolo 83 - WarioWare Inc.: Minigame Mania (Nintendo 3DS/GBA)


Questi sono tempi stupendi, per Nintendo! Con l'avvento dello Switch lo scorso anno e una valanga di nuovi titoli (tra remaster/remake, multipiattaforma, e qualche nuovo titolo anche per 3DS) ce n'è davvero per tutti. Sorprendente è il ritorno della serie "WarioWare", fortunata collezione di microgiochi dallo charme ricercato e simpatico quanto basta, che ha illuminato un faro piuttosto forte sulla figura anti-eroica di Wario. Certo, è peccato che la sua controparte Camelotiana (Waluigi) non abbia ancora avuto la sua personale dimensione, ma per il momento ci accontentiamo. Approfittiamone, quindi, in occasione dell'uscita di WarioWare GOLD su 3DS, per rivisitare il primo, glorioso titolo della serie su GBA. 

La Trama

Sebbene questo sia un gioco di Wario, non dubitate neanche per un momento della presenza di una trama, perché c'è ed è stupidamente realistica per un personaggio del genere. 
Wario è in casa sua e sta guardando la TV, quando a un tratto appare sullo schermo la pubblicità di un nuovo gioco, chiamato Pyoro. Ispirato, Wario prende sottogamba il lavoro di sviluppatore di videogiochi, e fonda la "WarioWare", piccola azienda in cui raccoglie tutti i suoi "amici" per aiutarlo a sviluppare minigiochi compattati in un solo titolo. 
Nel gioco avremo modo di conoscere ogni personaggio singolarmente, giocando le loro serie di microgiochi. Ogni personaggio ha una vita affermata e indipendente da quella di Wario, e il burbero baffone serve solo come introduzione ai ben più interessanti personaggi secondari, che torneranno anche nei titoli successivi. 
Dopo Wario, conosceremo rapidamente Jimmy T., un curioso fanatico della disco anni '70 con un afro cangiante e un cellulare a conchiglia; Mona, in questo titolo, nelle vesti di commessa di gelateria; 9-Volt, ragazzino fanatico dei classici Nintendo; Dribble e Spitz, tassisti itineranti; Dr. Crygor, un bizzarro scienziato pazzo di dubbia provenienza e origine; Orbulon, uno strano alieno estremamente somigliante ad uno Starman proveniente da Earthbound; e infine Kat e Ana, due sorelle Ninja piene d'energia. 
Ogni personaggio ha un tratto caratteriale dominante, e questo aiuta il giocatore a intuire anche i microgiochi che avrà modo di giocare in ogni "cartella" del personaggio. 
Non ci sono vere e proprie interazioni tra i personaggi, ma il loro ritrovarsi nelle battute finali del gioco risulta estremamente realistico e, in un certo senso, buffo. E' una sensazione che si sente per tutto il gioco, e questo è un bene: WarioWare è un gioco fatto apposta per far sorridere in ogni momento, e dalla politica "Plug & Play". 

Il Gameplay

Ok, eliminiamo l'elefante nella stanza: WarioWare non è un gioco comune, se non si fosse già capito. Ogni personaggio ha una piccola collezione di microgiochi, che dovranno essere giocati in rapida successione. Ogni personaggio richiederà una certa quantità di giochi giocati prima del boss finale per procedere, e di solito si va da 10 a 25 microgiochi di fila. Poca roba, davvero: quello che rende interessante il titolo è, a parte la velocità estrema di ogni microgioco, anche la difficoltà gestita dalla velocità, che in qualche modo è ben calibrata. Non fraintendete, però: WarioWare resta un gioco comunque piuttosto difficile, che richiede un alto grado di attenzione, quasi come se fosse un gioco di ritmo. Eh si, molti di voi sanno già che gli sviluppatori sono gli stessi della serie Rhythm Heaven/Tengoku/Paradise, quindi non sarà assolutamente una notizia nuova, ma molte delle caratteristiche di entrambi i giochi si intrecciano in modo naturale, e sono fatte quasi apposta per garantire accessibilità a entrambi i titoli in qualsiasi momento, anche senza averne giocati altri prima. 
Per quanto riguarda i microgiochi, ce ne sono davvero di tutti i tipi, ma la maggior parte di questi richiede una buona prontezza di riflessi: si va da microgiochi che richiedono la pressione del tasto "A" al momento giusto, fino all'utilizzo di combinazioni su schermo entro dei tempi limite o delle piccolissime sessioni di platform per raccogliere un collezionabile posto in una posizione facile da raggiungere. Insomma, è più difficile a dirsi che a farsi: gli input necessari a completare i microgiochi sono pochissimi, e anche un bambino senza esperienza può approcciarsi a un gioco del genere. La longevità viene garantita dal grado di rigiocabilità (che in puro stile Rhythm Heaven pone degli obbiettivi secondari ad alcune sessioni di Jimmy T. o Remix aggiuntivi che si sbloccano in post-game) e dalla soddisfazione del completismo nel trovare e giocare tutti i microgiochi, che non escono secondo un criterio ben preciso, ma sono settorializzati e divisi equamente tra tutti i personaggi. 
E questo è quanto: c'è ben poco altro di cui parlare, anche perché l'obbiettivo principale di questo gioco è di "far soldi con giochi di poco conto, ma con stile", e in questo WarioWare riesce perfettamente. 

La Grafica e il Sonoro

Graficamente WarioWare è uno dei gioiellini più stilizzati che abbia mai visto su GBA: i modelli sono precisi, con una pixel art ben definita e colorata, con un'identità delineata e presente solo nei titoli di questa serie. E' la grafica che offre una certa personalità al gioco, soprattutto perché è versatile nella direzione artistica: si va da microgiochi realistici ad altri ultra-cartoonizzati, nello stile di Yoshi's Island, e chi più ne ha più ne metta. La varietà di stili e direzioni artistiche rendono il gioco unico nel suo genere e sempre interessante da guardare. 
Parlando, poi, del sonoro, le tracce sono tutte molto semplici e dirette, che rispecchiano sia lo stile che il ritmo del gioco in modo piuttosto fedele. Le tracce, miste tra 8 e 16 bit, sono sempre memorabili e belle da ascoltare, talmente tanto che molte di queste sono state riutilizzate anche nei titoli successivi e nella serie Smash Bros. 
Ad aggiungersi alle già solide musiche ci sono tracce vocali rappresentative di ogni personaggio: la voce di Wario, di Jimmy T., 9-Volt e tutti gli altri sono ben differenziate e rappresentate, aggiungendo un altro grado di profondità all'intera esperienza. 

Commento finale

WarioWare Inc. è un gioco rapido, senza pretese e perfetto come "prologo" per una serie unica nel suo genere, piena di personalità, dalla grande rigiocabilità e completabile nel giro di massimo un'ora e mezza/due. Questo gioco non è disponibile su 3DS (io l'ho ricevuto tramite il "Programma Fedeltà" di Nintendo del 2011), ma è reperibile sulla Virtual Console del Wii U. In caso contrario vi consiglio di recuperarlo per GBA, prima o poi. E' divertente ed estremamente portatile. 

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