Akki Games (And Analysis)! Capitolo...64?! - Super Mario 64 (Nintendo 64)

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Salve a tutti, ragazzi, e bentornati in Akki Games, la rubrica in cui io, Akkibbello, scrivo recensioni su giochi che non interessano a nessuno utilizzando lo stesso format per infinite volte! No, vabbè, scherzi a parte, benvenuti nel capitolo 84... Aspettate un momento. Mi dicono che questo è il Sessantaquattresimo capitolo. Siamo sicuri? *controlla i post* Mmmmh, strano. *vede l'immagine sopra*. Aaaaaaah..... Benvenuti nella recensione di Super Mario 64, giocato su VERO HARDWARE! Questa non sarà una recensione come le altre, però! Cercherò di essere quanto più analitico possibile, perché questo gioco lo merita, e ormai, a parte dire che è un bel gioco, non c'è molto altro. Per questo motivo, incominciamo subito, non voglio anticiparvi niente!
La Trama
Super Mario 64 incomincia con un invito da parte di Peach a passare un piacevole pomeriggio nel suo castello, bevendo tè e mangiando della gustosa torta. Tutto sembra normale, quando, una volta entrati, la voce di Bowser riechegg…

Akki Games! Capitolo 80 - Owlboy (PS4)


Ebbene si, siamo tornati un'altra volta a parlare di videogiochi, in Akio's World.
Che novità, eh? In realtà, tra le varie situazioni della vita, ne sto approfittando per sfogare un po' di stress su diversi giochi che erano rimasti in pendenza nella mia backloggery fisica, ed è per questo che, recentemente, state vedendo così tanti giochi giocati o finiti in così poco tempo. 
A conti fatti, con questo facciamo ben 15 giochi finiti e 2 giocati dall'inizio dell'anno. Di certo è un traguardo interessante, soprattutto dopo aver giocato ben 4 JRPG nel corso dei primi 4 mesi dell'anno. 
Ma bando alle ciance! Oggi siamo qui riuniti per prendere in esame un gioco indie piuttosto interessante, che conobbi per la prima volta tramite il canale di Videogamedunkey su Youtube, e di questo gli sono estremamente grato. Il gioco si chiama "Owlboy", ed ha avuto un ciclo di produzione piuttosto lungo, di circa 9 anni. La prima versione giocabile era su PC e fu rilasciata nel 2016, ma è solo 2 anni dopo che ha guadagnato un altro po' di trazione con le release sia digitali che fisiche (e io ho quest'ultima, modestamente) su Playstation 4 e Switch. Bene, dopo questa breve prefazione, lanciamoci in picchiata in Owlboy!


La Trama

Tanto, ma tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, viveva un gufetto di nome Otus, che sotto l'ala protettiva del suo maestro Asio, viveva felice volteggiando nel cielo, e venendo maltrattato dall'estrema severità di quest'ultimo, a cui non andava bene assolutamente nulla di qualsiasi cosa facesse il povero ragazzino. Tant'è che, nei primi momenti di gioco, il ragazzino ebbe forti incubi in cui tutti, ma proprio tutti gli abitanti delle isole volanti di Vellie (il suo villaggio natale) lo schernivano e lo prendevano in giro. 
Ma Otus non si perdeva mai d'animo, perché vicino a lui c'era un ragazzo-guardiano piuttosto bislacco di nome Geddy. Un po' sui generis, ma dal cuore buono, Geddy prendeva prontamente le difese di Otus quando veniva maltrattato da Asio, e i giorni, così, continuavano felici. Un giorno, però, Otus fu incaricato dal suo maestro di inseguire un fantomatico combinaguai, e dopo averlo seguito per diversi metri, si ritrovò invischiato in un problema più grande di quanto potesse immaginare. Il combinaguai non era solo, ma era in combutta con dei pirati, che volevano derubare qualcosa per conto del loro capo. E fu di lì che la storia di Otus cominciò davvero, vedendolo correre insieme al suo amico Geddy a perdifiato per fermarli.
Come avrete ben capito, Otus è un personaggio un po' maltrattato dal suo maestro, e il tutto viene reso ben più grave dal fatto che è un protagonista muto, nel vero senso della parola, e non può rispondere agli insulti o alle provocazioni spropositate se non cambiando lievemente espressione. La forza di Otus è proprio questa, però: riuscire a trasmettere emozioni chiaramente e senza avere bisogno di esprimersi. Siamo lontani dai giorni di Link: Otus è un protagonista intelligente e dal cuore molto buono, capace di abbassare il capo o di mettersi in mezzo ai nemici per salvare qualcuno.
I suoi amici non sono da meno, primo tra tutti è Geddy, che, un po' come Otus, non ci penserà su due volte prima di aiutare chi è in difficoltà. A loro due si aggiungeranno molti altri, ma ciò che è importante, in questo gioco, è proprio la crescita di ognuno in modo quasi naturale. E' sorprendente vedere come ogni personaggio, primario o secondario, riesca a trasmettere una sensazione di cambiamento effettivo con poche righe di dialogo scritto. Eh si, a parte qualche sospiro o mugugno, tutti i personaggi sono rigorosamente muti, lasciando lo spazio ad una narrazione scritta e diretta, che rievoca i giorni del Super Nintendo e Zelda in particolare. 


Il Gameplay 

Owlboy si presenta come una sorta di Metroidvania con tinte di Puzzle Platform e Sparatutto. Otus da solo non è capace di sconfiggere i nemici, ed è per questo che porterà sempre con sé i propri compagni, cambiandoli con R1 ed L1 e utilizzando le loro abilità con R2, accompagnando la direzione dell'attacco con la levetta analogica destra. Il tasto L2 è adibito ad afferrare i diversi oggetti del mondo: dalle verdure (che restituiscono vita o la aumentano di una tacca e mezzo oltre il consentito) a oggetti atti a risolvere i puzzle ambientali, fino al semplice mantenimento del proprio compagno all'occasione. 
Le abilità dei compagni saranno circa 3 o 4, se includiamo un certo momento della storia, e vanno dalla semplice pistola a 3 colpi (che si adatta al rapid fire se si preme rapidamente R2) al moschetto che attacca da vicino o fa fuoriuscire una fiamma. Le altre due abilità le lascio segrete, anche perché sarà divertente scoprire la varietà di gameplay offerta con così poche e semplici abilità. 
Il movimento all'interno della mappa di gioco è, ovviamente bidimensionale, e non si limita solo a sinistra e destra, ma anche all'alto e al basso. Otus può volare, rendendo i puzzle sempre freschi e semplici e mai ostici. Il level design è complementare ai movimenti di Otus, e non risulta mai troppo invadente o impossibile per le mosse disponibili, a parte qualche momento verso metà storia, che risulta piuttosto fastidioso, ma che ci vorrà poco a superare con il giusto dosaggio di impegno.
Un collezionabile del gioco, sicuramente, sono le monete: ce ne sono una quantità piuttosto ampia, e non riappaiono: questo perché c'è uno shop che ne accetta un numero limitato, che ad ogni quantità raggiunta offrirà un oggetto cosmetico in più o un potenziamento per i compagni di Otus. La componente più importante in Owlboy è senza dubbio l'esplorazione: il mondo è concentrato, ma resta sempre grande e anche un po' dispersivo da visitare, più nelle zone franche che nei dungeon. Quindi, armati di pazienza, i più valorosi sapranno trarre qualche ora in più da un gioco semplice come questo. Essendo un Puzzle Platform/Metroidvania molto legato alla storia non aspettatevi grosse evoluzioni di gameplay, anzi: gran parte dell'esplorazione sarà inizialmente minata dalla nostra impossibilità di muoverci dove vogliamo, ma sarà proprio il finale a tenderci la mano e darci la possibilità di gironzolare comodamente.
Owlboy, in questo frangente, è un po' tanto strano: non è assolutamente un gioco grandissimo, ma è proprio quella l'impressione che da giocandolo, invogliando quasi il giocatore a fermarsi per guardare gli splendidi panorami che lo circondano.


Grafica e Sonoro

Se il Gameplay potrà tenervi attaccati allo schermo per qualche ora o poco più, di sicuro riuscirà a fare molto di più il comparto tecnico, composto da una grafica bidimensionale e in pixel art estremamente curata e pienissima di dettagli e piccolezze, e da un comparto audio stupendo, reminescente dei tempi del Super Nintendo per quanto riguarda gli effetti sonori, e quasi da favola per quanto riguarda le musiche, sempre molto avvincenti ed epiche, che danno la sensazione di qualcosa di infinito di fronte a noi, come se potessimo arrivare con gli occhi oltre l'orizzonte.
Ma torniamo per un momento sulla grafica: la pixel art strutturata per questo gioco è di quanto più bello si potesse concettualizzare su consoles odierne. Non ve lo nego, non apprezzo tantissimo i platform bidimensionali, e sapete benissimo che l'unico gioco che mi ha dato un effetto analogo è Dust: An Elysian Tail, ma lì si parlava di disegni e di asset composti a mano e riutilizzati alla bisogna. Qui no. Qui si tratta di un lavoro certosino, che potremmo benissimo ritrovare in un gioco giapponese di tripla A, come King of Fighters o Metal Slug. Ai personaggi vengono anche date diverse espressioni, quasi fatte buffe apposta, per far tirare qualche risata e fare da comic relief al giocatore saturo delle situazioni del gioco. Da quel punto di vista, le espressioni dei personaggi fanno letteralmente brillare di luce propria il titolo. È davvero così bello, e le musiche lo complementano in modo estremamente naturale, costruite perfettamente per l'ambiente che rappresentano.
Ah, e non preoccupatevi: il gioco è disponibile anche in lingua italiana, con un lavoro di traduzione nel complesso fatto bene.


Commento finale

Come avrete notato non mi sono soffermato più di tanto su nessuno dei paragrafi che ho trascritto: questo perché Owlboy è un gioco chiaro, conciso, diretto al punto: non vedrete più di quanto necessario, vi godrete una storia piacevole e quasi da favola della buonanotte, e ne uscirete con un sorriso. E' uno dei giochi più belli da vedere e puliti di sempre, anche se il Gameplay non è costante, soprattutto nelle zone ostiche sopracitate. In definitiva, però, mi sento sinceramente di consigliarvelo: resta un ottimo gioco, evocativo di tematiche importanti e interessanti, e pieno di carisma e di una espressività mai viste in nessun altro gioco (a parte Nintendo, magari).



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