Akki Games! Capitolo 90 - Rayman 2: The Great Escape (PS1 - 1999)

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Salve a tutti ragazzi e ragazze, e bentornati tra le righe di Akio's World!
Dunque... l'ultima volta abbiamo parlato dell'ultimo capitolo tridimensionale della serie di Rayman, denominato "Hoodlum Havoc", che aveva un vibe piuttosto distinto nel suo genere. Stavolta, invece di fare un passo avanti, ne facciamo uno indietro. Parleremo di "Rayman 2: The Great Escape"!

Prima di cominciare ho da fare una confessione: possiedo questo gioco sia su DS che su PS1 e PS2 (la versione Revolution), ma non ricordo di averlo mai finito, né i livelli che si trovano al suo interno, quindi questa sarà un po' un'esperienza in territori inesplorati, per me. 




Sinossi
Un monologo della fata Ly che parla a noi come se fossimo già Rayman ci spiega cosa è successo da quando è stato misteriosamente catturato da un gruppo di cattivoni chiamati "pirati": tutto è diventato "un pianeta di angoscia e dolore, infestato dal male", a detta della fata. Non solo …

Akki Games! Capitolo 79 - Vanquish (PS3)


Ultimamente è diventato tipico accomunare i videogiochi a storie quasi da film e gameplay molto pilotati dalla trama e da un ritmo ben scandito. Ecco, alcuni giochi preferiscono non fare così, e prendere una strada parallela. Questi giochi, chiamiamoli, "prescelti", sono proprio come i tripla A, ma si rivelano essere estremamente tamarri, sia nella storia che nel gameplay, risultando quasi come un inquietante mix tra prodotti di serie B, che culminano nella riuscita dei giochi più impossibili della storia. Uno di questi giochi è Vanquish, TPS del 2010 prodotto da Platinum Games e pubblicato da SEGA. Vediamo di che si tratta. 


La Trama

Devo dirvi la verità: nonostante tutti i miei tentativi di capirla, la trama è rimasta per me un mistero, finché non sono andato a leggermela su Wikipedia. La trama, cito, tratta di questo:
"Dalla fine del XX secolo, la popolazione umana superò i 10 miliardi di abitanti. La scarsità di cibo ed energia fu la causa di nuovi conflitti. Fu in questo periodo di paura e dubbio che l'America ripose le sue speranze nell'esplorazione dello spazio con la sua colonia, chiamata SC-01 Providence. La colonia non era immune dai conflitti sociali (prevalenti sulla Terra), e l'ordine della Stella Russa (una fazione dell'esercito), risalita al potere grazie ad un colpo di stato, invase la colonia spaziale americana. I russi si impossessarono e trasformarono il condensatore di energia a microonde in un'arma, e ne dispiegarono i poteri contro la città di San Francisco. Dopo aver dichiarato guerra, la Russia minacciò gli Stati Uniti, pretendendo una resa incondizionata della nazione in 10 ore, pena la distruzione di New York. Rifiutando la cooperazione, il presidente americano mandò un attacco militare, guidato dal colonnello Robert Burns. Un agente DARPA, Sam Gideon, venne assegnato a questa missione, dotato del prototipo di un'arma segreta."
Minchia.
Dal gioco si capisce ben poco, e i personaggi bidimensionali e da film trash non aiutano a migliorare la situazione. Beh, comunque non è importante la trama, quanto più...


Il Gameplay

Vanquish dimostra di avere uno dei gameplay e design più geniali degli ultimi 10 anni. Non è un gioco complesso, anzi, è estremamente lineare, ma la cosa che lo rende davvero peculiare è questa "arma segreta" di cui ha parlato Wikipedia nella trama. Ecco, quest'arma segreta, in realtà, è un esoscheletro ultra-tecnologico in grado di rallentare il tempo in determinate situazioni, e dare dei boost di velocità a chi lo usa per divincolarsi o battere gli avversari più rapidamente. In questo gioco non ci sono upgrade, non ci sono livelli, non c'è quasi niente: solo noi, i Marines americani e i nemici, che in puro stile Halo si differenziano in modo più o meno creativo, partendo da quelli più piccoli e quasi carini, fino ad arrivare ai veri e propri Juggernaut (vere e proprie spugne da crivellare a suon di piombo) e mega-robottoni da distruggere con la forza, sparandone le giunture o dall'interno. 
Gran parte del gameplay si concentra sulla costante azione adrenalinica del giocatore, che viene forzato dal level design a non restare mai fermo, a schivare quanto più possibile e a utilizzare il bullet time con parsimonia. Ma andiamo con ordine.
L'esoscheletro di Sam è strutturato in questo modo: può mantenere ben 3 armi e 2 tipi di granate (intercambiabili con i tasti freccia), mentre sia l'energia di Sam che il bullet time verranno dettati da una barra di energia, che si svuoterà e riempirà piuttosto rapidamente, e sarà nostro interesse il tenerla più piena possibile per il più tempo possibile. Le schivate e il tempo di reazione saranno nettamente più veloci, e l'energia dell'armatura ci servirà anche come ancora di salvezza quando verremo quasi uccisi. Si attiverà (solo quando disponibile) automaticamente il bullet time quando riceveremo un colpo letale, e potremo utilizzare il tempo extra per ripiegare o ammazzare i nemici prima che loro ammazzino noi. Questa meccanica, ormai tipica dei giochi Platinum, è ad alto rischio e alta ricompensa, invogliando il giocatore a rischiare più del dovuto, grazie anche alla velocità più o meno rapida con cui la barra di energia e la vita in generale si riempiono. 
Premendo L1, comunque, sarà possibile partire in scivolata, e sia in questo caso, sia durante le schivate con X o mentre salteremo un muretto con Quadrato, potremo attivare il bullet time e approfittare della velocità e posizione di favore. Ovviamente, però, Sam non ha una vita infinita, e resta sempre una persona, perciò è conveniente stare comunque attenti ad ogni cosa, perché i game over sono davvero dietro l'angolo. 
La cosa buona di Vanquish, comunque, è la sua natura plug and play e puramente arcade, che lo rende un gioco rapido da giocare e senza pretese, divertente e rigiocabile quanto basta. La durata, infatti, aiuta il giocatore a non cadere in un baratro di ripetitività: Vanquish è un gioco di sole 5 ore piene di adrenalina e gameplay, che vanno giocate vicine e rapidamente per un effetto perfetto. 
E le armi disponibili? Mmmh... davvero, non c'è molto da dire al riguardo. Le armi sono piuttosto semplici, e ad eccezione del Lanciadischi, del laser ad aggancio e della pistola LFE sono tutte armi molto anonime (ad esempio il fucile d'assalto e la mitragliatrice pesante, il fucile a pompa e quello di precisione, e infine il lanciarazzi e le bombe a mano, sia flashbang che a frammentazione... e le ho elencate tutte. Si, piuttosto generiche, ma con una certa utilità situazionale, che si adatta a tutti i tipi di gameplay).
Ogni arma può essere aumentata di livello quando avremo il caricatore pieno e prenderemo da terra un'altra arma dello stesso tipo, aumentandone gli effetti passivi. Il resto è adrenalina pura. 


Grafica e Sonoro

Graficamente Vanquish è saturo di colori metallici, con un engine di gioco che fatica davvero a girare su PS3, ma miracolosamente lo fa a 30 FPS (salvo alcune situazioni in cui il tutto crolla come un castello di carte). Il sonoro è piuttosto ben studiato, con OST dimenticabili e poco invadenti, mentre il doppiaggio italiano fa davvero ridere, sia per la quantità abnorme di frasi fatte, sia per la qualità davvero scadente della voce di alcuni personaggi.


Commento Finale

Vorrei dire di più al riguardo di questo gioco, ma davvero, è qualcosa che dovreste vivere personalmente: Vanquish è uno dei giochi trash più belli della scorsa generazione, pieno di adrenalina e gameplay genuino e divertente, che non diventa mai monotono e lascia sempre il giocatore sull'attenti e pieno di scelte fatte al momento, per schivare tutti i proiettili vaganti indirizzati a lui. Recuperatelo e giocatevelo, non ve ne pentirete assolutamente. 



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