Akki Games! Capitolo 90 - Rayman 2: The Great Escape (PS1 - 1999)

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Salve a tutti ragazzi e ragazze, e bentornati tra le righe di Akio's World!
Dunque... l'ultima volta abbiamo parlato dell'ultimo capitolo tridimensionale della serie di Rayman, denominato "Hoodlum Havoc", che aveva un vibe piuttosto distinto nel suo genere. Stavolta, invece di fare un passo avanti, ne facciamo uno indietro. Parleremo di "Rayman 2: The Great Escape"!

Prima di cominciare ho da fare una confessione: possiedo questo gioco sia su DS che su PS1 e PS2 (la versione Revolution), ma non ricordo di averlo mai finito, né i livelli che si trovano al suo interno, quindi questa sarà un po' un'esperienza in territori inesplorati, per me. 




Sinossi
Un monologo della fata Ly che parla a noi come se fossimo già Rayman ci spiega cosa è successo da quando è stato misteriosamente catturato da un gruppo di cattivoni chiamati "pirati": tutto è diventato "un pianeta di angoscia e dolore, infestato dal male", a detta della fata. Non solo …

Hot or Not? - De Blob 2 (PS3)


Salve a tutti ragazzi! 
Quest'oggi riapriamo una rubrica davvero poco sfruttata in questo blog: "Hot or Not?".
In che consiste, vi starete chiedendo? In pratica, Hot or Not è una rubrica che sfrutto (o meglio, mi piacerebbe sfruttare, data la poca presenza sul blog) per parlare di giochi che non ho ancora finito, ma di cui voglio parlare perché, in qualche modo, non voglio completarli o perché ci metterei davvero troppo per gli standard che preferisco impormi. Quest'oggi, un po' purtroppo e un po' per fortuna, parlerò di "de Blob 2", gioco del 2011 e seguito di "de Blob", uscito su Wii nel 2008.

Togliamo subito di mezzo le cose meno importanti: la trama è semplicissima, e ci vede comandare un ammasso di vernice cangiante in diversi ambienti di gioco, per fermare i piani di un cattivone tutto d'inchiostro e nero come la pece.

In pratica, lo scopo del gioco è quello di andare in giro e ricoprire ogni cosa di vernice, seguendo un canovaccio di istruzioni che ci vengono date man mano che ci muoviamo nei livelli di gioco, che per il periodo sono davvero molto, ma molto grandi. Ecco, questo è tutto: de Blob 2 è un gioco molto leggero e simpatico, e non richiede costanza da parte del giocatore, soprattutto grazie ad uno schema di comandi semplice e intuitivo, che qualsiasi appassionato di platform troverà immediatamente comodo.

Graficamente, poi, il gioco è piuttosto piacevole: i colori sono saturi, accesi, e si implementano ottimamente al sound design del titolo, che è studiato per fare in modo che, ad ogni cosa colorata con un certo colore, ci sia una aggiunta musicale diversa. Le musiche, infatti, sono piuttosto semplici e inizialmente con pochi strumenti utilizzati, dipendentemente dalla quantità di colore presente nell'ambiente circostante. Aggiungendo colore al tutto, però, la musica si farà sempre più forte, diventando poi completa man mano che coloriamo.

Insomma, de Blob è un brand che fa il lavoro di Splatoon senza essere Splatoon, e con un carisma distinto e adatto a tutti, dai grandi ai piccini, con un comparto grafico semplice, comandi intuitivi e adatti al genere e mappe grandi e piene di sfide.

Ecco, però, che arriva il problema: le sfide sono la più grande arma a doppio taglio che questo gioco potesse avere. Vi spiego perché: immaginate di incominciare il gioco e ritrovarvi in questa grande città da colorare completamente. Fin da subito il sound design e la bellezza del comparto grafico vi faranno sorridere, com'è giusto che sia, e il livello durerà circa una mezz'ora, solamente per completare la "storia", che consiste nel colorare tutto attraversando questa vasta zona tridimensionale, con l'aggiunta di qualche livello bidimensionale a rendere il tutto un po' più interessante. Al termine di questa mezz'ora di gioco, saremo di fronte ad una scelta: andare al livello successivo o approcciarci a delle mini-sfide, che saranno presenti in tutti i livelli e miglioreranno lo score, il voto finale del livello e ci conferiranno diverse medaglie, dal Bronzo all'Oro. Queste mini-sfide sono davvero semplici, e ci richiedono, di solito, di colorare tutto, ammazzare dei nemici o dipingere di un colore specifico un oggetto in particolare. Prendete tutte queste sfide e mettetele in ogni singolo livello. I primi 2 o 3 livelli saranno piuttosto positivi, dato che comunque è un'esperienza fuori dal comune, quella di de Blob, ma dal 4/5° livello in poi noterete un grosso, anzi, enorme difetto: la ripetitività, aggiunta ad una grandezza esponenzialmente maggiore di ogni livello giocato. I livelli sono solo 12, e per completarne ognuno sarà necessario consumare almeno un'ora in ognuno, portando questo platform a ben 12 ore di contenuti relativamente ripetuti. I power-up, un sistema di level up basato sull'esplorazione e il superamento delle mini-sfide e il level design provano a rendere il tutto diversificato, ma non sempre le cose funzionano come dovrebbero, portando presto il giocatore alla noia, soprattutto in sedute un po' più lunghe.
Tutto questo aggiunto ad una telecamera ballerina e imprecisa, che combatte spesso con il giocatore,  una hit detection un po' fatta male, nonché la totale mancanza di una mappa dei livelli/minimappa, e il mix è completo.

"de Blob 2" è uno dei titoli più belli da vedere e sentire della Playstation 3, ma fallisce davvero tanto quando si tratta di diversificare il gameplay. In tutti i casi, resta un'ottima esperienza da giocare anche in sedute molto sporadiche e distanti l'una dall'altra. E' sconsigliato a chi cerca un gioco da giocare costantemente e singolarmente. Vi porterà alla noia.


Hot or Not? Ok/Kinda Warm.

(La scala dei voti va, in decrescenza:
Hot!
Kinda Warm
Ok
Neither
Not Ok
Kinda Not
Not.)


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