RECENSIONE FILM: Gli Incredibili 2 (2018)

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26 Novembre 2004.
Quasi 14 anni fa il film "Gli Incredibili" calcava la scena sui grandi schermi dei cinema di tutto il mondo, facendo innamorare grandi e piccini di una famiglia diversa, moderna, inaspettata e Super. 
La conclusione di quel film aveva lasciato tutti sorpresi: un nuovo super cattivo stava minacciando la pace, e i nostri eroi erano pronti a rispondere al fuoco con altrettanto fuoco. Mascherine addosso e via, "si va in scena!". 


Sono passati quasi 14 anni, eh già. 14 anni lunghi e sofferti, in cui molti hanno sperato nell'uscita di un nuovo film, di una serie animata, di qualsiasi cosa che potesse approfondire il semplice e diretto universo de "Gli Incredibili", ma Pixar sembrava non rispondere, men che meno Disney. 
E poi, eccolo, quasi come un sogno: il seguito ufficiale! 19 Settembre 2018! E' oggi, è ora, si può guardare, si può vedere il seguito ufficiale della storia! Niente più videogiochi incentrati sul minatore, stavolta è tutto…

Akki Games! Capitolo 74 - Luigi's Mansion (Gamecube)


Era il lontano 2000 (ben 18 anni fa!), e Nintendo stava presentando al mondo la sua nuova, fiammante console. Nei progetti Nintendo la pensò come una console con dei controller rivoluzionari, con diversi accelerometri e in grado di registrare i movimenti del giocatore, il tutto senza fili. No, non vi sto raccontando frottole: il Gamecube sarebbe dovuto essere il Wii, ma sia per i costi elevati che per la tecnologia fin troppo acerba, dovette rallentare e togliere tutte le parti del progetto più "rischiose".
Insomma, Gamecube fu rallentata, a tal punto da diventare un'altra console e cedere metà delle sue caratteristiche al ben più di successo Wii, ma Nintendo non si risparmiò in nulla, anzi. Cercò di tastare bene il terreno con questa nuova console, offrendo una lineup di lancio non troppo esorbitante, ma con un nuovo titolo che, per la prima volta in quindici anni, avrebbe rotto il trend dell'azienda. Per la prima volta, Gamecube fu rilasciato al pubblico con un gioco di Luigi, piuttosto che di Mario.
Mario Sunshine arrivò solo diversi mesi dopo (un anno dopo per il Giappone), e il pubblico, nello stupore generale, mosse i primi passi in un genere mai toccato dall'idraulico rosso: quello dell'Action-Puzzle Game. Aggiungiamo una spolverata di emotività da parte di Luigi e davvero tantissimi fantasmi, e il risultato è presto mostrato: "Luigi's Mansion"!


La Trama

Signore e Signori, Luigi ha vinto una casa! E mica è una casa qualunque, anzi! E' un magione che si dice essere nato in una sola notte! Beh, questo lo dice uno strano professore occhialuto e quasi pelato di nome Strambic, dopo che, entrati nella casa (dall'aspetto decisamente sinistro), veniamo spaventati da un fantasma. Strambic è una sorta di acchiappafantasmi: per qualche motivo, la sua casa (vicino a questo magione) contiene una galleria di dipinti in cui sono rinchiusi i fantasmi, e una bella sera, tutti i fantasmi si sono liberati, creando questa stranissima casa. Ed è qui che Luigi entra in gioco: per conto di Strambic dovrà catturare tutti i fantasmi (d'altronde la casa è sua!), e dovrà anche salvare suo fratello Mario, che è stato catturato da dei Boo e rinchiuso in un dipinto!
In questo gioco in particolare, Luigi brilla per la sua personalità ed emotività: è di qui che è nata la parodia di Luigi fifone e spaventato del mondo, ed è proprio di qui che Luigi si mostra, in modo radicalmente diverso dal fratello, comunque coraggioso e pronto a superare ogni sfida, se è per salvare la gente a cui vuole bene. In aggiunta, i fantasmi che infestano la casa sono tutti piuttosto simpatici e interessanti: ognuno ha una caratteristica principale e ricade in uno stereotipo, ma è interessante vedere come Nintendo sia riuscita a trasporre nel gameplay la mania di ogni fantasma. 


Il Gameplay 

Il gameplay di Luigi's Mansion è bizzarro: ci vede controllare Luigi in una visuale orizzontale, come se guardassimo l'idraulico da una parete che in realtà non c'è. Pensatelo un po' come Animal Crossing, ma con la visuale più bassa, che alla bisogna di innalza o si abbassa di più, dipendentemente dalla direzione della torcia di Luigi. 
In questo gioco avremo accesso a diversi strumenti: il primo tra tutti è il Poltergust 3000, una sorta di aspirapolvere davvero capiente, in grado di risucchiare i fantasmi e soffiare dei getti d'aria, con entrambi i pulsanti dorsali. Ecco, la seconda funzionalità di questo aspirapolvere è paradossalmente inutile, almeno finché non avremo recuperato uno dei tre simboli-potenziamento che si ritrovano sparsi per tutta la casa. I simboli in questione sono, in ordine, Fuoco, Acqua e Ghiaccio. Soffiando con il Poltergust potremo superare dei limiti imposti da ogni stanza, rendendo il gioco molto più interessante e adatto al pensare fuori dalla scatola. In aggiunta, ci sono alcuni fantasmi elementali, che per essere battuti hanno bisogno di essere prima soffiati con l'elemento opposto a quello che si trova al loro interno, un po' come se fosse un gioco glorificato di "Carta, Sasso e Forbici".

Altro strumento fondamentale per Luigi, nonché il primo utilizzabile dai primi secondi del gioco, è la torcia: inizialmente non servirà a nulla, ma una volta preso il Poltergust sarà necessaria per catturare i fantasmi più comuni. Si può comandare la direzione della torcia con lo stick C, mentre si può spegnere tenendo premuto il tasto B. Una volta recuperato il Poltergust, la torcia dovrà essere puntata sul fantasma che si sarà manifestato, e in un lasso di tempo piuttosto corto dovremo premere il tasto dorsale R per risucchiare il fantasma, muovendo lo stick del movimento nella direzione opposta a quella in cui corre il fantasma fino a togliergli tutti i punti vita.

I fantasmi non comuni, invece, hanno bisogno di qualche elemento di distrazione, o qualcosa che li faccia arrabbiare: per quello c'è il Gameboy Horror!
Si, è un vero e proprio Gameboy, che fa da macchina fotografica/scandaglio, tiene conto di una mappa dell'intera casa, dei fantasmi catturati e di quanti soldi abbiamo recuperato nelle nostre scorribande. Lo scandaglio ci servirà moltissimo, dato che potremo vedere direttamente i fantasmi non comuni che si nascondono quando proviamo a guardarli senza la telecamera. Premendo "A" sul loro cuore (che in pratica è l'unico indicatore fisico della loro esistenza) leggeremo una breve frase del fantasma, che di solito ci darà degli indizi su cosa fare per catturarli. Di lì in poi il resto è molto simile ai fantasmi normali. 
Inoltre, guardando uno specchio con la telecamera in prima persona e premendo A sarà possibile teletrasportarsi all'entrata della casa, per accorciare un po' i vari viaggi tra un piano e l'altro. 
Eh si, questa casa è suddivisa in ben 5 piani: dall'alto si parte con il tetto, secondo piano, primo piano, piano terra e infine lo scantinato. Come impostazione ricorda moltissimo il vecchio castello di Peach in Mario 64, ma spaventoso. E pieno di fantasmi che spaventano Luigi ogni passo che fa.

Una meccanica interessante, comunque, è quella delle stanze: in ogni stanza dovremo prima catturare dei fantasmi. Dopo aver fatto questo, le luci della stanza si accenderanno, e si sbloccherà un forziere, all'interno del quale c'è di solito una chiave o dei soldi (suddivisi, per importanza, in monete, soldi cartacei, lingotti e pietre preziose), ma non è finita qui: da un certo punto in poi sbloccheremo un "cerca-Boo", una lucetta lampeggiante sul Gameboy Horror (sempre visibile in basso a destra nello schermo) che ci dirà, cambiando il colore da azzurro a giallo lampeggiante fino al rosso, se c'è un Boo e quanto siamo vicini al punto in cui si è nascosto. Ci sono ben 50 Boo in tutta la casa, e più ne cattureremo, meno potente sarà il boss finale. Ogni Boo, inoltre, è in grado di cambiare stanza mentre lo stiamo catturando, e non sarà bloccato dal Poltergust finché la vita di ognuno non raggiungerà lo 0.
Tra le varie cose che si possono trovare nella casa, a parte i soldi, ci sono dei cuori (che reestituiscono un tot di vita a Luigi) e delle perle, che cadranno ad ogni scontro con dei fantasmi. Sono suddivise in 3 categorie (piccole, medie e grandi), e si aggiungono al contatore dei soldi totale di Luigi, una volta finita l'area.
Infine, l'unico vero Power-up del gioco è un mini-fungo, che, una volta preso, inibirà la possibilità di usare il Poltergust e ci renderà minuscoli per un po' di tempo.
Il gioco è suddiviso in 4 aree, al termine delle quali sarà fatta una stima dei fantasmi catturati e dei soldi guadagnati, convertiti in milioni. Ad un numero maggiore di milioni corrisponderà un finale diverso della storia. Se il giocatore finirà il gioco con una quantità uguale a 100 milioni, il gioco finirà con una nuova casa per Luigi quasi identica alla precedente, ma ristrutturata e ammodernata. 
E questo è pressoché tutto, per quanto riguarda il gameplay. Non ci sono molte altre cose, se non alcune bossfight piuttosto interessanti, che vale la pena scoprire da soli, e tanti viaggi nella casa alla ricerca degli strumenti perduti di Mario o dei vari Toad in crisi esistenziale. 


Grafica e Sonoro

Prima di incominciare, devo fare un vero plauso al sound design di questo gioco: Kazumi Totaka e Shinobu Tanaka (conosciuti per aver curato altre soundtrack o, in generale, i suoni di giochi come Animal Crossing) hanno fatto un lavoro stupendo nel catturare il feeling di un gioco spaventoso, ma contemporaneamente giocoso e simpatico, colorato e in tutti i casi allegro. Luigi canticchierà la musica del gioco mentre cammina, e si metterà a fischiettarla quando entrerà in un'area sicura, senza alcun sottofondo musicale. Nonostante questo, però, il gioco risulta pieno di personalità, sprizzante giocosità da tutti i pori e in qualche modo accogliente e rinfrescante per il giocatore. E' una soundtrack poverissima, ma ricca di piccoli particolari che riescono a tenere il giocatore meravigliato per tutto il tempo. Ad aggiungersi al minestrone di cose belle ci sono anche la fantastica voce di Charles Martinet nei panni di Luigi, che ogni volta che premeremo A senza essere vicini a niente chiamerà Mario, in attesa di risposte, e i fantastici suoni dei fantasmi, che cercheranno sempre di spaventarci apparendo di spalle. Luigi's Mansion ha dei suoni di atmosfera, ma non atmosferici e scontati: è una soundtrack ricercata e sinceramente unica nel suo genere, divertente e spaventosa al punto giusto. 

Anche il comparto grafico ha tanto da insegnare: certo, su un 32 pollici LCD della Samsung non ha la qualità più eccelsa, dato che sono presenti davvero tanti artefatti grafici, ma ha un suo stile, che viene comunque trasmesso piuttosto fedelmente al giocatore. Il Gamecube mostra un uso sempre sapiente di textures 2D mischiate a modelli poligonali da fare invidia al Wii. Luigi's Mansion è la dimostrazione vivente di come sia possibile fare un gioco bello da vedere con diverse limitazioni grafiche e uno stile a mo' di diorama. Le espressioni di Luigi sono tutte fantastiche e creative, piene di vita e simpaticissime da vedere. Insomma, Luigi's Mansion è bello in tutte le sue sfaccettature, ecco!


Commento Finale

Luigi's Mansion è l'anello mancante di Nintendo: seppur il suo seguito (Dark Moon) non sia riuscito completamente a catturare lo stesso feeling, resta comunque uno dei classici più belli da giocare su Gamecube, senza ombra di dubbio. Se lo trovate a un buon prezzo fatelo vostro e giocatelo su Wii o su Gamecube, o aspettate il Remake su 3DS, non ve ne pentirete neanche per un istante. E poi dura davvero poco, e invoglia a rigiocarlo grazie ai diversi finali.

Qui sotto potete vedere il primo episodio dei miei stream del gioco. 


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