Akki Games! Capitolo 90 - Rayman 2: The Great Escape (PS1 - 1999)

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Salve a tutti ragazzi e ragazze, e bentornati tra le righe di Akio's World!
Dunque... l'ultima volta abbiamo parlato dell'ultimo capitolo tridimensionale della serie di Rayman, denominato "Hoodlum Havoc", che aveva un vibe piuttosto distinto nel suo genere. Stavolta, invece di fare un passo avanti, ne facciamo uno indietro. Parleremo di "Rayman 2: The Great Escape"!

Prima di cominciare ho da fare una confessione: possiedo questo gioco sia su DS che su PS1 e PS2 (la versione Revolution), ma non ricordo di averlo mai finito, né i livelli che si trovano al suo interno, quindi questa sarà un po' un'esperienza in territori inesplorati, per me. 




Sinossi
Un monologo della fata Ly che parla a noi come se fossimo già Rayman ci spiega cosa è successo da quando è stato misteriosamente catturato da un gruppo di cattivoni chiamati "pirati": tutto è diventato "un pianeta di angoscia e dolore, infestato dal male", a detta della fata. Non solo …

Akki Games! Capitolo 73 - Persona 3 FES: The Journey (PS3)


...Sigh.
Questo gioco era diventato un po' una battuta, per me. E' un JRPG lungo, e l'unica persona con cui ai tempi parlavo di questa serie mi diceva continuamente "giocalo, giocalo che è bello". Arrivai a 30 ore, e poi la PS2 si brasò. A distanza di anni, e di acqua sotto i ponti, mi ritrovo di nuovo qui, ma stavolta nei panni di un giocatore con abbastanza esperienza da poter finire 
Persona 3: The Journey.


La trama

Persona 3 incomincia in modo piuttosto strano: vediamo il nostro protagonista camminare in una notte molto strana, in cui la luna piena è alta nel cielo e tutto è calato nel silenzio più spettrale. Sentendo la musica, il nostro protagonista senza nome si ritrova finalmente nella hall del suo nuovo dormitorio scolastico, in cui un bambino lo accoglie, e gli chiede di firmare un contratto. E' da qui che Persona 3 incomincia a far muovere le lancette del suo orologio virtuale, che scandisce le solite giornate (suddivise in Early Morning - Daytime - Afternoon - After School - Evening - Late Night) in cui il nostro protagonista potrà fare una grande quantità di azioni, ormai stabili della serie dei Persona.
Da quasi subito conosciamo i nostri coinquilini, nonché compagni di scuola, e ben presto, dopo essere entrati per la prima volta nella Velvet Room e aver salvato una ragazza da un'ombra con il nostro Persona, veniamo accolti in un'organizzazione segreta chiamata SEES, che di notte si trasforma in un gruppo di caccia alle ombre, organizzato dalla rappresentante degli studenti Mitsuru Kirijo. 
I personaggi sono davvero tantissimi, e fin da subito conosciamo la ragazza che abbiamo salvato, di nome Yukari Takeba; un ragazzo senz'arte né parte, ma di buon cuore, di nome Junpei Iori; un senpai, capo del team di pugilato, di nome Akihiko Sanada; e infine la sopracitata Mitsuru, insieme al capo del gruppo di nome Shuji Ikutsuki. Insieme gestiscono e monitorano da vicino il comportamento di una stranissima torre,che nasce dopo la mezzanotte proprio dove si trova la scuola, chiamata Tartarus: resta così per tutta la durata della "Dark Hour", una strana "ora aggiuntiva" che accade ogni notte tra la mezzanotte di un giorno e l'una di un altro.
Questa 25esima ora trasforma tutto proprio nelle condizioni in cui vediamo il mondo nelle prime cutscenes: tutti gli uomini vengono racchiusi in delle bare, e chi non è fortunato viene mangiato dalle ombre, o detiene un Persona con cui può difendersi.
Quella di Persona 3 è una storia che si sviluppa in modo molto diluito nel corso dei 9 mesi di gioco, e non fa sconti a niente e nessuno. Tutto dipende da Tartarus, e tutti i personaggi si intrecciano tra loro in una storia abbastanza lineare, ma con i suoi colpi di scena. I personaggi vengono man mano approfonditi nella storia e nei social link, e così come alcuni principali, esistono molti personaggi secondari con storie a parte, che fanno di Persona 3 un gioco interessante nella trama e nello stile. 
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco...


Il Gameplay

Persona 3 si suddivide, proprio come tutti gli altri Persona successivi a questo, in diverse sezioni del giorno, in cui è possibile compiere diverse azioni (come dedicarsi ai social link, livellare punti abilità o scalare Tartarus).
Per quanto riguarda i Social Link, questo è il primo Persona in cui ci vengono presentati. Ce ne sono moltissimi, e tanti di questi vengono sbloccati quando si è già ad un certo livello con alcuni, o tramite semplici dicerie che sentiamo dire da persone a caso. I personaggi dei Social Link sono sempre molto variegati e interessanti, ma non aspettatevi storie molto lunghe come in Persona 4 o 5: i contenuti di ogni Social Link restano mediamente pochi, ed è per questo che ogni scenetta porterà via, al massimo, 5 minuti di tempo.
Come abbiamo detto prima, il giorno di gioco tipico di Persona 3 è suddiviso in diverse mini-sezioni: una giornata tipica di Persona 3 ci vedrà svegliarci, andare a scuola, e poi, nel periodo "After School", avremo la possibilità di compiere diverse attività per far salire le nostre statistiche, trattare con i Social Link o seguire alcune quest secondarie (parleremo di tutto questo più avanti). E' qui che, però, nasce un grave problema di suddivisione delle attività nel gioco: se di mattina sarà possibile viaggiare attraverso diverse mete, come ad esempio il santuario, la scuola, due centri commerciali, due stazioni e il dormitorio, di notte avremo disponibili solo dormitorio e Centro Commerciale.
Il problema sta in ciò che si può fare di sera e per quanto tempo lo si può fare.
Per quanto riguarda la preferenza di quale Social Link fare o a quale dare la precedenza, c'è da dirlo: seppur Persona 3 sia tranquillamente giocabile anche senza l'utilizzo di guide, perlomeno in questo frangente vi consiglio, se avrete intenzione di approcciarlo, di seguirne una, dato che anche per un giocatore con molta esperienza risulterà difficile districarsi nel completamento di ogni Social Link, o comunque di quelli importanti. Alcuni sono davvero tassativi per rendere il finale del gioco una vera passeggiata, pertanto, seppur dicano in giro di "prendere chi preferisci", il consiglio resta sempre quello di seguire, almeno a mo' di canovaccio, una guida.
I punti abilità di Persona 3 non sono molto variegati: ne abbiamo solo 3, suddivisi in 6 livelli ciascuno: Coraggio, Conoscenza e Charm ci accompagneranno per tutto il gioco, e sarà necessario per noi ricorrere a queste caratteristiche per cominciare alcuni Social Link in particolare. Molti di questi, come ad esempio la Sun Arcana, Empress Arcana o Lovers Arcana, sono proprio legati ad una statistica necessaria per incominciarli: è per questo che sarà necessario portare queste statistiche al livello più alto nel minor tempo possibile.
Se la mattina è dedicata tutta all'incontro con i propri Social Link appena instaurati, la sera resta un periodo piuttosto libero, dato che avremo solamente disponibile un Social Link alla volta, e in tutto, di sera, potremo completarne 2, anche in modo abbastanza rapido. Tornando al discorso di prima, la sera resta un periodo abbastanza sconclusionato, dato che, una volta portate al massimo le proprie statistiche (e fidatevi, ci vuole davvero poco) e i due Social Link disponibili (appartenenti alla Tower e Devil Arcana), non ci sarà virtualmente più nulla da fare, se non andare a letto presto, uscire con un personaggio del gruppo che si aggiunge verso 1/4 della storia, o andare a scalare Tartarus.

E finalmente siamo arrivati al punto principale: il dungeon crawling di Tartarus. Come già detto, questa strana torre nasce proprio dalla scuola per un'ora di intermezzo tra i vari giorni, chiamata "Dark Hour". Per tutto questo periodo, la torre si riempie di ombre, e ogni numero definito di piani presenta un incontro necessario con un boss piuttosto forte. Tali boss (2 per ogni sezione) sono studiati per fare in modo che la crescita del personaggio sia quasi sempre naturale e che non si trascuri il farming durante le proprie visite. Ad aggiungersi a tutto questo c'è anche un incontro mensile con delle ombre relativamente più forti di quelle nella torre, ed una volta battuti questi boss potremo andare avanti nella storia e nella torre oltre i limiti imposti.
Il dungeon crawling di Tartarus consiste in un sistema di esperienza basata, soprattutto all'inizio, sulle condizioni fisiche dei personaggi: ogni personaggio del potenziale party può avere diverse condizioni fisiche, che vanno da un range positivo, come "Great" o "Normal" fino ad uno negativo con "Tired" e "Sick". Ovviamente, a condizione fisica negativa corrisponde un abbassamento delle statistiche come attacco, difesa o accuratezza ed elusione, rendendo il tutto, soprattutto nei primi mesi, piuttosto difficile, e dal game over facile. Dipendentemente dal livello, infatti, ogni personaggio potrà fare un tot. di combattimenti prima di stancarsi, ed una volta fatto, se torneremo all'entrata, chi è stanco tornerà nella propria stanza e non sarà disponibile per diversi giorni successivamente. Questo problema viene mitigato salendo di livello. Più avanti, infatti, non ci saranno giorni di attesa, ma si potrà direttamente tornare in gioco anche la sera dopo.
Proprio come negli altri Persona, però, anche questo protagonista si ritrova con la Fool Arcana, che corrisponde alla possibilità di utilizzare qualsiasi Persona a proprio piacimento. Non avremo la possibilità di catturarli parlando, ma solo tramite fusione e un sistema che ritroveremo anche in Persona 4 e Golden: Lo Shuffle Time. Questo speciale momento accade solo dopo alcuni combattimenti particolari: ci verranno presentate diverse carte, alcune che aumenteranno la quantità di esperienza che guadagneremo dal combattimento, altre che ci daranno più soldi del normale, altre ancora ci doneranno armi, e infine, le ultime, ma non per importanza, potranno darci in dono il Persona racchiuso in esso, sempre che non sia una silhouette nera. Questo speciale momento, però, può anche essere reso più particolare grazie al "Double Up!", speciale momento in cui sarà possibile prendere un'altra carta (spesso e volentieri è possibile prendere solo dei Persona), e se saremo fortunati, potremo concatenare molti "Double Up!" per massimizzare il guadagno.
In generale è un sistema che funziona, ma dato che si tratta comunque di fortuna nel trovare le carte giuste e pratica con un occhio attento alle carte mescolate, non risulta un sistema invecchiato bene, ma anzi, tende ad arrancare dietro altri sistemi passivi e semplificati molto più efficaci.
Proprio come in Persona 5, Persona 3 ha un sistema di itemizzazione, a cui però non mi sono dedicato: in tutti i casi è possibile recuperare carte abilità o nuove armi fondendo dei persona in particolare con degli oggetti, e tale sistema è rimasto quasi invariato nel corso degli anni.

E ora parliamo della Velvet Room: in quest'iterazione della stanza ritroviamo il tipico Igor e la sua assistente Elizabeth, che nel corso del gioco ci proporrà delle sfide da risolvere in tempo limite o meno, e tali sfide, una volta accettate e completate, daranno accesso al giocatore a nuovi oggetti, oggetti chiave per fusioni particolari, o semplicemente tanti soldi, che mai guastano in un gioco come questo.
Le fusioni fattibili, all'inizio, sono solo a 2 o 3 Persona, e non sono regolate da nessun tipo di limitazione: solo con le fusioni a 4, 5 o 6 Persona dovremo dedicarci al completamento dei Social Link (per sbloccare i Persona definitivi di ognuno), e dovremo recuperare quelli necessari alla fusione.
In tutto questo, Persona 3 è nuovo anche per la statistica del "Persona sbagliato". Non sarà raro che una fusione comporti un Persona diverso dal normale, e spesso e volentieri saremo costretti a rifare la fusione, quindi, Compendio alla mano, cercate sempre di tenere i Persona a voi cari salvati nello stato migliore possibile.
Il Combat System di Persona 3 si rivela essere un'ottima base per la serie: non ci sono le pistole (vengono usate per evocare i Persona), e gli scontri si risolvono spesso all'arma bianca o tramite magia. E' importante capire che questo gioco non è gentile con nessuno. Sarà facile fallire ripetutamente, soprattutto all'inizio, dato che gran parte della difficoltà deriva da un grosso lato negativo a cui non si può rimediare (almeno in Persona 3 FES): potremo comandare solo il protagonista, e se muore lui è Game Over.
In aggiunta, volendo cambiare gli equipaggiamenti di ogni personaggio, dovremo parlare con ognuno solo durante la Dark Hour e cambiarli manualmente per ciascuno, senza avere la possibilità di accedere a tutti, comodamente, tramite un menù.
Già, cattive notizie. E' possibile, però, dare ad ogni personaggio uno stile di combattimento, per imparare anche a prevedere, in qualche modo, come si comporterà nei turni successivi. L'osservazione è la chiave fondamentale di Persona 3, ed è importante anche riuscire a restare sempre attenti e non sbagliare mai. Uno sbaglio può dirigerci direttamente ad un Game Over, quindi ad un caricamento diretto dallo schermo d'inizio, perdendo così tutti i progressi fatti dopo il salvataggio.
Facente parte del Combat System è la meccanica del turno +1, che ci viene concesso quando buttiamo giù un avversario colpendo il suo punto debole. Per qualche ragione, questo sistema funziona solo con spell ad attacco singolo, mentre quelle ad area restano confinate al tipico All Out Attack solo quando riusciamo a sbilanciare tutti i nemici contemporaneamente.
Il gameplay di Persona 3 brilla indubbiamente nelle sezioni di mattina, dato che, di sera, tende ad essere davvero molto ripetitivo e a tratti tedioso. Un ritmo troppo lento e la totale mancanza di controllo su tutti i personaggi a parte il protagonista si fanno sentire da subito, rendendo il gameplay di Persona 3 davvero troppo datato, soprattutto se confrontato agli standard della serie odierni.
Per mitigare lievemente il problema, in "The Journey" sarà possibile utilizzare tutte le armi del gioco, senza distinzione: dalle asce alle lance, dalle spade a una mano agli archi, e così via. Ognuna porta uno stile di gioco e di esplorazione diverso, nonché un tempo d'attacco completamente diversificato.


Grafica e Sonoro

Se c'è una cosa che Atlus è riuscita a fare senza neanche preoccuparsi troppo, è stata quella di offrire al gioco un senso di identità unico nel suo genere. Se non è il gameplay a catturarvi, di sicuro ne sarà capace lo stile: un design dal colore blu, fresco, moderno e semplice, ci accompagnerà per tutta la durata del gameplay, così come poche ma efficaci tracce di Shoji Meguro (storico composer degli SMT e Persona) che ci ricorderanno sempre e comunque di fare il più possibile nel meno tempo possibile.
Lo stile grafico è consistente e adatto ai tempi: d'altronde è lo stesso engine grafico di Persona 4, e anche a 720p fa la sua buona figura, sgranature e rallentamenti a parte (nella versione PS3).
Ad aggiungersi al tutto vi sono anche delle buone cutscenes animate, che tendono però a diversificarsi un po' dallo stile del gioco, soprattutto per colpa di un risparmio generale sulla qualità e sulle animazioni. Molte magagne grafiche vengono lasciate a loro stesse, in questi video, ma l'animazione riesce comunque ad essere effettivamente bella e ad avere un proprio stile distinto.
Infine, il doppiaggio: in una parola, direi "terribile", ma senza tempo. Le voci sono adatte ai personaggi, ma molti di questi sono inesperti o non conoscevano davvero i personaggi o i frangenti in cui interpretarli. Per questo motivo, molte situazioni risultano spezzate da interpretazioni sbagliate o troppo diverse da ciò che si intende.


Commento finale

Persona 3 FES: The Journey è un'esperienza profondamente minata da sé stesso, un prodotto invecchiato male e fin troppo macchinoso e ripetitivo, per cui non c'è motivo di tornare indietro. Eppure, così come me, tantissime persone ci giocano e ne apprezzano ogni momento bello. Perché si, seppur non sia perfetto, resta un diamante grezzo, che ha dato il via ad una serie magica, unica nel suo genere, in cui ci si può perdere e ci si può appassionare ai personaggi, come se fossero amici veri e propri. Detto questo, lo consiglio? Per carità, giocate la versione Portable: magari sarà più simile ad una Visual Novel, ma perlomeno avrete il completo controllo di ogni personaggio del party, e le cose si faranno davvero molto più semplici.


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