RECENSIONE FILM: Gli Incredibili 2 (2018)

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26 Novembre 2004.
Quasi 14 anni fa il film "Gli Incredibili" calcava la scena sui grandi schermi dei cinema di tutto il mondo, facendo innamorare grandi e piccini di una famiglia diversa, moderna, inaspettata e Super. 
La conclusione di quel film aveva lasciato tutti sorpresi: un nuovo super cattivo stava minacciando la pace, e i nostri eroi erano pronti a rispondere al fuoco con altrettanto fuoco. Mascherine addosso e via, "si va in scena!". 


Sono passati quasi 14 anni, eh già. 14 anni lunghi e sofferti, in cui molti hanno sperato nell'uscita di un nuovo film, di una serie animata, di qualsiasi cosa che potesse approfondire il semplice e diretto universo de "Gli Incredibili", ma Pixar sembrava non rispondere, men che meno Disney. 
E poi, eccolo, quasi come un sogno: il seguito ufficiale! 19 Settembre 2018! E' oggi, è ora, si può guardare, si può vedere il seguito ufficiale della storia! Niente più videogiochi incentrati sul minatore, stavolta è tutto…

Capitolo 33 Bis - Ratchet & Clank: Nexus (PS3)


Salve a tutti, ragazzi di passaggio e lettori abituali del blog!
Quest'oggi ho voglia di riproporvi una vecchia recensione (ndr questa) in salsa 2018, dato che circa 2 anni sono passati da allora, e oggi segna il giorno in cui sono riuscito, senza alcun tipo di intoppo, a platinare questo gioco. Quale miglior momento per ritrattare questo strano capitolo-seguito, se non questo? Per chi ricorderà, ai tempi non avevo giocato moltissimo a Ratchet & Clank, giusto un paio di capitoli della serie futura, e quindi non avevo ben focalizzato il tipo di storia, di scrittura o di profondità di gameplay che c'era dietro ogni titolo. E, devo dirlo, si vedeva la mancanza di esperienza con la serie. Ma, ecco, bisogna pur sempre incominciare da qualche parte, no?
Pertanto, ecco a voi riproposta la recensione di "Ratchet & Clank: Nexus", gioco della Insomniac uscito nel 2013 su PS3 e PSVita! 


La Trama

"Nexus" riprende la storia da un punto non ben precisato nella storia di "Ratchet & Clank". La storia incomincia con i nostri due eroi tutti intenti a fare manutenzione su una navicella spaziale, pronta a scortare (insieme ai due robot da guerra Cronk e Zephyr) una strana aliena di nome Vendra Prog. Viene fin da subito fatta capire la pericolosità dell'aliena, che per vari motivi dev'essere, almeno parzialmente, liberata dalla cella in cui si trova. Proprio a seguito di questa azione alquanto azzardata, il fratello di Vendra, Neftin, attacca la navicella con dei mercenari, i Thugs-4-Less. Nel più completo caos, Ratchet e Clank vengono sbalzati fuori dalla nave, e riescono in qualche modo a salvarsi con i Graviscarponi attaccandosi ad una navicella, che era tutta intenta a eliminarli.
Dati momentaneamente per morti, Ratchet e Clank si soffermano per tutta la durata del gioco nel settore di Zarcov, per scoprire, eventualmente, informazioni su Vendra e Neftin, e salvare ancora una volta la galassia dalla fredda pazzia dei due gemelli. 
I personaggi, essendo al 90% di ritorno da altri giochi, non sono del tutto nuovi o originali: l'idea di "Nexus" è quella di offrire un more of the same che non fa mai male, e sono, insieme a questo, anche i frequenti dialoghi con i personaggi secondari a offrire un certo sapore che può essere ritrovato solo nei giochi ben più grandi e completi della serie. 
La storia di "Nexus" è probabilmente strapiena di momenti à la "cartone della domenica mattina" per diversi motivi: vuoi che sia per la durata relativamente corta della campagna, vuoi che sia per scrivere la parola fine alle vicissitudini della saga futura, trapela moltissimo l'intenzione della Insomniac di "finire col botto", usando l'intelligente ma altrettanto rischioso stratagemma di riempire la storia di momenti concitati, per non stancare mai il giocatore e non fargli rendere conto del fatto che ci sono a malapena 5 pianeti esplorabili, ma di questo ne parleremo meglio nel Gameplay.


Il Gameplay

"Nexus" non si discosta moltissimo dalla base a cui siamo tutti abituati: stiamo sempre parlando di un gameplay spara-spara con armi assurde e nemici da ridere (no, non è Halo :^) ), aggiornamenti passivi delle armi, sistema di esperienza sia sulle armi che sull'energia, aggiornamenti delle armature e chi più ne ha più ne metta, ma in tutto questo ci sono davvero, ma davvero pochissime novità.
Il paio di oggetti davvero nuovi sono il Gravilink, che ci permette di fluttuare in correnti gravitazionali create tra due portali, e il Fenditore, che ci servirà ad attuare le sezioni di Clank.
Questa volta, il robottino è stato declassato da Dio degli Zoni a semplice omino fluttuante in negativo à la "N+", che dovrà svegliare una creatura del Nether chiamata "Anti" e riportarla al portale da cui entrato, per farla esplodere e distruggere quindi le pareti che bloccano il passaggio. Non vi aspettate, però, di ritrovare questa meccanica spesso: in tutto, Clank è giocabile davvero una manciata di volte (5 o 6, se non sbaglio), e il tutto è molto più concentrato sul compagno di merende Ratchet. 
Le armi in questo gioco sono 12, e vanno dai semplicissimi e ormai triti e ritriti Blaster, guanto-bomba e fucile antigravità ad armi ben più interessanti, come l'Incubox (che è un po' come il discotron, ma invece di far ballare i nemici li spaventa e fa danni ad area), l'AntiBestia (una bestia della razza Anti che viene sguinzagliata ogni qualvolta premeremo R1 per colpire qualcuno), la Granita a Frammentazione (che trasforma i nemici in pupazzi di neve, e successivamente li fa esplodere, facendo cadere regali con dentro bolt, Nanotech e munizioni, ottimi per farmare bolt in Modalità sfida) e la Granata di Singolarità (letteralmente, un buco nero portatile che inzialmente raggrupperà modesti gruppi di nemici, ma al livello massimo li risucchierà, letteralmente, boss compresi).
Tra le armi di ritorno troviamo le Lame Prog, il Rhyno (questa volta chiamato "VII"), il Pacificatore, Mr. Zurkon e la Balestra al plasma.
Parte interessante dei comandi è anche la repentina variazione del sistema verso uno sparatutto in terza persona. Il sistema di mira è stato reso molto più intuitivo e più vicino a qualcosa come "The Last of Us" o "Uncharted", con una visuale quasi sempre costantemente dietro le spalle di Ratchet premendo L1. Non ci si potrà più accovacciare, invece sarà possibile utilizzare (da circa metà gioco in poi) gli HoverScarponi con R2, per fare i tipici salto in lungo e in alto con l'elicottero. 
Questo gioco si è concentrato molto di più sull'esplorazione di ambienti piuttosto grandi, seppur lineari, invece che sulla varietà di armi e pianeti. Per capirci, solo 3 dei 5 pianeti giocabili fanno effettivamente parte della storia. Due di questi saranno adibiti a posto di farming (che è tipico per i Ratchet & Clank, di solito in questi posti si ammazzano nemici per guadagnare qualche bolt in più) e per i tornei (divisi in categorie, Bronzo Argento e Oro, carini quanto anonimi nelle caratteristiche). 
Nell'esplorazione notiamo come ci siano delle cose studiate per tornare nei giochi successivi, come ad esempio il nuovo utilizzo del Jetpack, che stavolta avrà una barra della "benzina", e ci servirà a esplorare le aree in cui ci è permesso in completa libertà, anche dall'alto. Questo tipo di esplorazione apre le porte a un nuovo ritmo, che non si è mai visto prima di Nexus, ma che è ovviamente necessario studiare ancora un po'.
In "Ratchet & Clank 2016" le caratteristiche del Jetpack sono state ampliate piuttosto bene, pertanto è giusto dire che, come "campo di allenamento", "Nexus" sia riuscito piuttosto bene.
Ultimo, ma non per importanza, è il sistema di aggiornamento delle armi: tralasciando il level-up di quest'ultime (in modalità normali fino al livello 3 e in modalità Sfida fino al livello 6, chiamato "Omega"), le armi di "Nexus" possono essere aggiornate collezionando Raritanium, che fungerà da valuta per sbloccare delle caselle in una griglia. Dopo aver circondato delle caselle verdi, sarà possibile sbloccare effetti aggiuntivi, spesso e volentieri passivi. Ogni level-up dell'arma sblocca nuove caselle da riempire con Raritanium, e nel giro di una o massimo due partite sarà possibile riempire gran parte delle caselle. 
Le corazze sono solo 3 (5 se si contano quella standard e il bonus pre-ordine, che dava il 5% di difesa). Le statistiche sono abbastanza prevedibili: 25%, 35% e 50% come massimo. 
Di ritorno ci sono i Bolt dorati (12 questa volta) e delle tessere per sbloccare il Rhyno (ben 9). Non ci vorrà molto per trovarli tutti, ma in aiuto giunge un oggettino chiamato "Cercatesori", che dirà la precisa posizione sulle mappe dei mondi di ogni pezzo mancante. Insomma, questo gioco è davvero facile da completare. A semplificare il tutto, ogni pianeta ha una % di completamento che si aggiorna in tempo reale, oltre che un contatore che dice esattamente quante tessere e Bolt sono stati trovati su quanti in ogni pianeta. I bolt dorati serviranno a comprare in modalità sfida le varianti omega di ogni arma, oltre un supplemento piuttosto grosso di bolt. 
"Ratchet & Clank: Nexus", poi, è forse l'unico gioco della serie che possiede 3 gradi di difficoltà a parte quello sfida. Poco cambia, infatti la modalità sfida resta comunque quella più difficile, ma molti trofei sono sbloccabili solo completando il gioco alle difficoltà più alte. 
Infine, sono anche di ritorno i Punti abilità (in questo gioco 40), che chiederanno il superamento di determinate zone senza prendere danni, velocemente, o di rispettare alcune situazioni al limite del ridicolo, che richiederanno molta bravura da parte del giocatore. In premio, questi 40 punti sbloccheranno dei trucchi, prevalentemente basati su filtri grafici e poco altro di interessante.


Lato Tecnico

Dal punto di vista grafico, "Nexus" è semplicemente una gioia per gli occhi: i modelli sono puliti e molto semplici, riconoscibili anche da lontano; le luci sono ben studiate e ogni mondo ha il proprio stile e colore distinto, il character design è comunque riconoscibile e si basa molto su "All 4 One".
I colori sono saturi e accesi, mentre i nemici risultano estremamente ben animati e molto cartooneschi. Insomma, "Nexus" è forse l'esempio perfetto di "videogioco-cartone animato" su Playstation 3, ed è davvero molto bello vedere assieme a tutto questo gli stupendi effetti particellari dei vari proiettili, che rendono il prodotto finito una festa per gli occhi. Purtroppo, però, non tutte le ciambelle riescono col buco: "Nexus" soffre di gravi rallentamenti, soprattutto in alcune situazioni più concitate, che portano il gioco sui 25 frames al secondo. Nulla di allarmante, ma alcuni momenti in particolare sono più inclini ad addirittura far freezare la console a causa della quantità di cose sullo schermo. 
Le soundtrack sono molto dimenticabili, e sempre sul genere orchestrale, a parte il remix del main theme quando si gioca in modalità sfida. 
Il doppiaggio (interamente in italiano) vede tornare tantissime voci storiche dei personaggi: Alessandro Rigotti nei panni di Ratchet, Aldo Stella nei panni di Clank, Cinzia Massironi nei panni di Talwyn e Pietro Ubaldi nei panni del Contrabbandiere sono solo alcune delle voci ormai familiari quando si parla della saga futura di Ratchet e Clank. Fanno tutti un lavoro estremamente egregio, a parte alcuni piccoli momenti di incertezza che in qualche modo trapelano al giocatore e lo lasciano indeciso. 


Completismo

"Ratchet & Clank: Nexus" è il secondo gioco della serie di cui sblocco il Platino. E' stato difficile? Non proprio, ma estremamente noioso, soprattutto negli ultimi due o tre trofei. Essendo un gioco corto è piuttosto facile fare i trofei delle difficoltà, ma la vera difficoltà sta nel risparmiare abbastanza bolt e raritanium per comprare tutte le armi e gli aggiornamenti di quest'ultime. Seguite il mio consiglio: livellate al massimo la Granita a frammentazione, e arrivati nell'ultimo mondo fate avanti e indietro in tutta l'area ammazzando quanti più nemici possibile con l'arma. Così facendo il moltiplicatore resterà la maggior parte del tempo a x10 e voi avrete 2 milioni nel giro di 10 minuti. Facile e indolore. Il resto è stato molto in discesa, e la possibilità di saltare i filmati ha aiutato molto a rendere il tutto più veloce e tranquillo. Non vi so dire quanto tempo ci ho messo, ma più o meno penso intorno alle 12 ore di gameplay per il 100% dei trofei del PSN.


Commento finale

"Ratchet & Clank: Nexus" è stato un capitolo sfortunato. E' uscito in un tempo morto della serie, e i pochi contenuti lo hanno fatto soffrire più di quanto avrebbe dovuto. Resta comunque un validissimo titolo, tascabile e divertente quanto basta per giocare senza troppe pretese, in attesa di nuovi e (più lunghi) giochi. 


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