Akki Games! Capitolo 83 - WarioWare Inc.: Minigame Mania (Nintendo 3DS/GBA)

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Questi sono tempi stupendi, per Nintendo! Con l'avvento dello Switch lo scorso anno e una valanga di nuovi titoli (tra remaster/remake, multipiattaforma, e qualche nuovo titolo anche per 3DS) ce n'è davvero per tutti. Sorprendente è il ritorno della serie "WarioWare", fortunata collezione di microgiochi dallo charme ricercato e simpatico quanto basta, che ha illuminato un faro piuttosto forte sulla figura anti-eroica di Wario. Certo, è peccato che la sua controparte Camelotiana (Waluigi) non abbia ancora avuto la sua personale dimensione, ma per il momento ci accontentiamo. Approfittiamone, quindi, in occasione dell'uscita di WarioWare GOLD su 3DS, per rivisitare il primo, glorioso titolo della serie su GBA. 
La Trama
Sebbene questo sia un gioco di Wario, non dubitate neanche per un momento della presenza di una trama, perché c'è ed è stupidamente realistica per un personaggio del genere.  Wario è in casa sua e sta guardando la TV, quando a un tratto appare su…

Akki Games! Capitolo 70 - Crash Twinsanity (PS2)


Dovete sapere che sono un estremo appassionato dei platform. Il primo platform a cui io abbia mai giocato Crash Bandicoot Warped per PS1, che è, indubbiamente, uno dei migliori videogiochi della storia della prima Playstation. Ovviamente, col tempo i miei gusti sono cambiati, e mi sono scoperto molto più incline alla semplicità e precisione dei comandi del titolo precedente, piuttosto che alla complessità, ma dalla difficoltà più facile di Warped.
Ecco, dopo qualche anno, nel 2004 (pensate, circa 14 anni fa!) io ho recuperato una PS2 con ben 3 giochi: "Tom & Jerry: Guerra all'ultimo baffo", "Gli Incredibili" e "Crash Twinsanity".
Ciò che non sapevo era che Crash Twinsanity sarebbe diventato uno dei miei Crash non Naughty Dog preferiti, ma non senza una giusta dose di problemini. Oggi parliamo di Crash Twinsanity, freschi freschi dal completamento in un giorno solo. 
Se vi interessa sapere com'è andata, qui trovate la playlist dei due stream.


La Trama

E' una giornata tranquilla, nelle isole della follia: il sole splende, gli uccellini cantano e Coco insegue una farfalla. Tra le ombre alberga il temibile Neo Cortex, che rapidamente mette fuori combattimento la bandicoot, rubandone i vestiti e travestendosi da lei per tendere una trappola a Crash. In questo rapido inizio, in cui siamo spettatori della bizzarra immagine di Cortex travestito da donna, impariamo rapidamente i comandi, e ci troviamo in un testa a testa contro lo scienziato, prima in stile classico, con una battaglia che introduce anche un nuovo robot, chiamato Mecha Bandicoot, e poi letteralmente a mani nude, forzandoci a comandare entrambi in un sistema di caverne mentre se le danno di santa ragione. 
Dentro questa caverna Crash e Cortex vengono a contatto con una strana razza aliena tutta intenta a rubare delle casse, e questa razza sta collaborando con due misteriosi volatili provenienti da un'altra dimensione, Victor e Moritz.
A quanto pare, questi due esseri vogliono conquistare la terra, ed è compito di Crash e Cortex quello di fermarli, raccogliendo abbastanza cristalli del potere per fare in modo che L'evolvo-raggio possa teletrasportare tutti nella dimensione alternativa. Più di questo non si può dire, se no si spoilera tutta la storia, che già è scarna di per sé.


Il Gameplay 

Il gameplay di Crash Twinsanity è abbastanza sui generis: si parte dal tipico controllo di Crash per come lo conosciamo, con alcune abilità che lo differenziano dai giochi precedenti. Prima tra tutte è la possibilità di fare doppi salti fin da subito, e successivamente di poter fare un salto in lungo dopo una scivolata. Insomma, il moveset del Bandicoot non è stato ampliato di molto, e a dirla tutta, questo nuovo salto è anche abbastanza macchinoso, e parte 2 volte su 3. 
La stella di questo gioco non sta tanto nella qualità del gameplay, quanto nelle sue varietà: in primo luogo, sarà possibile comandare Crash, poi Cortex (trasformando il gioco in un interessante ibrido platform-sparatutto) e infine sua nipote Nina, che condividerà un buon 60% delle mosse col Bandicoot.
Se Cortex può sparare in giro e scivolare sulla capocciona, ma non riuscirà a fare salti molto alti, Nina sarà capace di arrampicarsi su degli anelli con il suo braccio meccanico, di fare trottole un po' più lunghe di quelle di Crash, ma di non poter fare doppi salti, cosa che, a tratti, si fa sentire.
Altre modalità di gameplay ci vedono comandare Crash e Cortex che combattono in una palla di polvere, Crash che fa Snowboard su Cortex, Crash che cerca di salvare Cortex dalle intemperie dei livelli standogli dietro, o Crash e Cortex che saranno collegati da un cristallo, e ciò amplierà il raggio della trottola e ci darà la possibilità di lanciare Cortex in giro, per liberarci le zone dai nemici troppo problematici.

Ed è qui che i punti positivi un po' si fermano: tanto per incominciare, Crash Twinsanity è stato impacchettato come gioco completo, ma in realtà include meno della metà dei contenuti che gli sviluppatori avevano in mente, e questo si fa sentire, soprattutto in una condizione estremamente sconclusionata della storia, che fa teletrasportare personaggi a destra e a manca per il puro gusto di creare la gag, o per far progredire la storia. Non solo: seppur il level design sia piuttosto ben studiato, all'inizio sarà quasi incomprensibile, e costringerà anche i più avvezzi a dover rifare la stessa cosa varie volte, a causa di una mancanza dei programmatori o di bug.
Eh si, i bug costellano questo gioco anche fin troppo, e la cosa si fa sentire, purtroppo, soprattutto nelle fasi finali del gioco. Seppur siano sparuti, è soprattutto nei livelli e nelle sezioni di Nina che sarà più facile restare frustrati e infastiditi, date le disattenzioni e le magagne di gameplay che se con Crash e Cortex funzionano, con Nina non dovrebbero esserci, dato che lei stessa richiede un level design più preciso e pulito.
Le magagne del gameplay si notano soprattutto anche nei momenti in cui è possibile prendere vite extra facendo esplodere delle Nitro o delle tnt, ma essendo molti di questi enigmi basati sul poco collaborativo motore fisico, è facile notare come le cose possono andare storte in pochissimo tempo, senza neanche rendersene conto. 

Tra gli extra, è possibile raccogliere 6 gemme per ogni livello, che non fanno altri che alzare la percentuale di completamento e sbloccare bozzetti e video divertenti (anche se alcuni di questi fanno crashare il gioco). Per sbloccare queste gemme, spesso sarà necessario uscire fuori dagli schemi del level design e diventare creativi con le piattaforme, ma molte di queste pietre preziose saranno nascoste dietro gli enigmi fisici citati poco fa, rendendo il completamento al 100% più un lavoro che un divertimento.
Fatto sta, però, che un motore fisico su un gioco per bambini del 2004 su PS2 ha un che di miracoloso, e non mi sento di disprezzarlo più di tanto, dato che alla fine, comunque, funziona, ed è buono quando si tratta dello stretto utilizzo atto al superamento dei livelli. 


Grafica e Sonoro

Fiore all'occhiello di questa produzione è indubbiamente il lato tecnico: Crash Twinsanity non sembra essere invecchiato neanche di un po', ancora oggi: l'engine grafico è bello, saturo di colori e i personaggi sono pienissimi di animazioni da cartone animato, mentre il frame rate cala molto raramente sotto i 60. le texture dei livelli sono piuttosto buone, ma tendono a coprire il conteggio dei poligoni piuttosto basso dei livelli più grandi, che spesso riutilizzano gli stessi pezzi e asset per risparmiare spazio su DVD. E se graficamente il gioco si mantiene ancora oggi, si può dire altrettanto del comparto audio, che conta al doppiaggio voci come Silvano Piccardi nei panni di Cortex (Ignitus in The Legend of Spyro e Aku Aku in Crash Bash), Luca Sandri (Scimmia Blu in Ape Escape 3, Merc in Ratchet: Gladiator), Riccardo Rovatti (Nefarious in Ratchet & Clank, Al Mualim in Assassin's Creed, Master Chief nel primo Halo) e tanti altri. Di certo queste non sono le migliori performance dei singoli doppiatori, ma ognuno fa un ottimo lavoro di caratterizzazione, e questo è ciò che conta. In aggiunta, la soundtrack è completamente "suonata" (o cantata?) da un gruppo fantastico chiamato Spiralmouth, che ha composto completamente a cappella ogni singola OST del gioco, offrendo un vibe molto particolare all'intera esperienza. 


Commento finale

Crash Twinsanity è un diamante grezzo: non è il miglior gioco che giocherete del marsupiale, ma è un'ottima esperienza con tanti alti quanto bassi, un gameplay pieno di varietà e privo di tempi morti, e livelli abbastanza espansivi da quasi confondere Twinsanity con un titolo open world. In tutti i casi, se siete fan di Crash Bandicoot e non avete mai giocato a Twinsanity, ve lo consiglio. In qualche modo, questo gioco saprà sorprendervi. 


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