Akki Games! Capitolo 90 - Rayman 2: The Great Escape (PS1 - 1999)

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Salve a tutti ragazzi e ragazze, e bentornati tra le righe di Akio's World!
Dunque... l'ultima volta abbiamo parlato dell'ultimo capitolo tridimensionale della serie di Rayman, denominato "Hoodlum Havoc", che aveva un vibe piuttosto distinto nel suo genere. Stavolta, invece di fare un passo avanti, ne facciamo uno indietro. Parleremo di "Rayman 2: The Great Escape"!

Prima di cominciare ho da fare una confessione: possiedo questo gioco sia su DS che su PS1 e PS2 (la versione Revolution), ma non ricordo di averlo mai finito, né i livelli che si trovano al suo interno, quindi questa sarà un po' un'esperienza in territori inesplorati, per me. 




Sinossi
Un monologo della fata Ly che parla a noi come se fossimo già Rayman ci spiega cosa è successo da quando è stato misteriosamente catturato da un gruppo di cattivoni chiamati "pirati": tutto è diventato "un pianeta di angoscia e dolore, infestato dal male", a detta della fata. Non solo …

Akki Games! Capitolo 68 - Super Mario Odyssey (Nintendo Switch)


Il 2017 è stato sicuramente l'anno dei platform e dei grandi ritorni a formule anziane, ma uniformemente apprezzate dai videogiocatori. Switch è riuscito, in poche semplici mosse, a ritagliarsi quella fetta di mercato che apparteneva a Nintendo di diritto, ed è proprio grazie alla pazzesca riuscita di Switch che possiamo avere tra le mani dei giochi come Zelda: Breath of the Wild, ARMS, Splatoon 2 e Super Mario Odyssey. Ed eccoci qui tutti riuniti a parlare dell'ultimo titolo di Mario!


La trama

La trama? In un gioco di Super Mario? Ok, ok, avete ragione. Gran parte della storia si sviluppa nel gameplay, ma questa volta Odyssey ha dimostrato come fosse possibile, almeno per quanto riguarda la storia, avvicinarsi alla bellezza e alla fantasia di "Super Mario Galaxy"
Mario e Bowser stanno combattendo su una nave per accaparrarsi Peach, ma ad un certo punto Mario viene sbalzato fuori, e così facendo perde il suo cappello. Caduto in una strana terra, uno spiritello di nome Cappy lo risveglia, e gli spiega che, insieme a Peach, è stata rapita sua sorella Tiara.
Di qui parte una stramba avventura, in cui vediamo Cappy trasformarsi nell'iconico cappello di Mario, e insieme al baffone ne passano di cotte e di crude, attraversando mondi pazzeschi e pieni di collezionabili.
Il loro scopo, oltre quello di salvare Peach è Tiara, è anche quello di fermare il matrimonio forzato che Bowser vuole fare con la principessa. Durante i nostri viaggi incontreremo tantissimi personaggi, che ci spiegheranno tutte le malefatte di Bowser man mano che progredisce nella storia. 
E' senz'altro un titolo molto più dinamico dei passati "Mario 64", "Sunshine" e "Galaxy": qui i livelli sono tutti uniformi, e i personaggi, appartenendo a razze specifiche, ci accoglieranno tutti in maniera diversa. Cappy, poi, si rivela essere una spalla fondamentale, non solo nel gameplay (per come vedremo più avanti), ma anche nella storia. Sarà facile legare con questo spiritello, e in men che non si dica lo riterremo più che utile per progredire. 


Il Gameplay

Se è vero che Super Mario Odyssey rappresenta una lettera d'amore per gli amanti dei Platform Sandbox, è ancor più vero che l'arsenale di mosse e salti dell'idraulico sia stato espanso in modo vertiginoso rispetto ai titoli precedenti. Mario può fare più salti di quanti ne abbia mai fatti nella sua vita, e questo offre al giocatore un'opportunità pazzesca di esplorare anche i luoghi che ci sembravano irraggiungibili. 
Eppure, alla fin fine, non è servito moltissimo: i salti aggiunti a Mario sono davvero una manciata, e alcuni di questi sono stati rimappati sul controller (come ad esempio, buttarsi in avanti non è più mappato su "B", ma sulla combinazione dei tasti "ZL+Y", il cui primo tasto è utilizzato anche per fare il pestone a terra. Dal pestone a terra, poi, può essere concatenato un altro salto, alto esattamente quanto quello all'indietro). E' poi possibile far accovacciare Mario in una pallina, facendolo gironzolare nei livelli proprio come Sonic ai tempi di Adventure e dei titoli 2D. Ultimo, ma non per importanza, è Cappy: sarà possibile utilizzarlo come piattaforma per saltare, come appoggio, per fare salti più piccoli, come "piroetta" à la Mario Galaxy, e soprattutto, per Cap-Turare!
No, non prendetemi per pazzo: Cap-Turare è il termine che Nintendo ha coniato per indicare la possessione (letteralmente) di Mario su una grandissima quantità di nemici: che siano essi Goomba, alberi, lettere cubitali, nuove creature o perfino un T-Rex, Cappy riuscirà quasi sempre a catturarle, espandendo il gameplay in modo esponenziale e rendendo paradossalmente "inutili" i power up che si sono resi degli stabili della serie fin dal primissimo titolo.
Stando nel vento dei cambiamenti, anche le vite sono state completamente eliminate: ora, ogni qualvolta cadremo in un precipizio o perderemo l'esigua vita (che sono 3 punti, come da Mario Galaxy), il nostro malus saranno solo 10 monete del grande portafogli che abbiamo. Troppo facile? Non temete: le monete sono estremamente utili. Vengono, infatti, utilizzate come valuta mondiale, e sono utilizzabili per comprare una grande moltitudine di costumi, oggetti e perfino lune!
E parlando di monete, ci sono anche quelle locali: ogni posto ne ha di un tipo, e sono sparse a caso per tutti i livelli (quelli più grandi ne hanno 100, quelli più piccoli una cinquantina). E' possibile, grazie alle monete locali, raccogliere souvenir di ogni posto, stickers e costumi esclusivi al regno in cui ci troviamo, rendendo i collezionabili molto interessanti da raccattare e da riutilizzare. 

Ed ora, il collezionabile principale di Mario Odyssey: le Lune! Eh si, Mario 64 e 64 DS avevano le Stelle, Sunshine aveva i Soli e Odyssey le Lune, strano ma vero.
Data la natura aperta dei mondi di Odyssey, gli sviluppatori hanno fatto la rischiosa scelta di piazzare le Lune un po' a caso, e un po' con criterio. Il risultato è che ci sono più di 2400 lune in tutto il gioco (comprendendo quelle che si possono comprare nei negozi in ogni regno, si intende), di cui solo 880 presenti nei mondi come "premi" d'esplorazione o di superamento di determinati livelli platform.
Il Level Design si divide in 2 macro-zone: il mondo aperto, in cui è possibile gironzolare, raccogliere monete e lune nascoste dietro semplici enigmi, e i livelli "chiusi", a cui è possibile accedere tramite porte collocate nei livelli con e senza Cappy, che consistono nella risposta degli sviluppatori agli hardcore gamer, anche se queste prove riescono piuttosto poco. 
Chiariamoci, Mario Odyssey è un gioco molto grande, bello e divertente, ma il suo più grande limite è saziare la voglia dei giocatori più avvezzi alla ricerca di una sfida vera e propria, o che perlomeno possa dare un po' di filo da torcere. Di sicuro queste prove non mancano, ma nel grande schema delle cose si tratta di una grossa minoranza in un gioco che, personalmente, è durato per almeno 50 ore. 
Il Level Design incomincia e resta semplicistico, ma gioca a favore del fattore "scoperta" e "sorpresa" del giocatore, cercando di tirargli palle curve ogni volta che si può e rendendo l'esperienza, in generale, molto divertente.
Altre sezioni interessanti sono quelle 2D. Non sono tantissime, ma sono implementate in modo da essere divertenti e corte da giocare, e sempre permissive.
E' giusto menzionare, poi, l'espansiva modalità a 2 giocatori, che vede i due comandare rispettivamente Mario e Cappy, portandoli ad una sorta di modalità "cooperativa" che mai guasta, e può aiutare a raggiungere lune difficili o a superare sezioni di platform un po' complicate.
I boss sono tutti abbastanza semplici, come in ogni Mario, ma riescono a divertire con le loro tattiche, che progressivamente si fanno mediamente più difficili. Bowser non ha molte boss fight, ma restano comunque molto atmosferiche e stupende da giocare.
Infine, non mancano gli easter egg a giochi precedenti: vi consiglio vivamente di portare a compimento il gioco per scoprirli tutti, perché si tratta di cose che vengono fatte in modo molto minore rispetto al passato.


Grafica e Sonoro

Se il giocatore più avvezzo non viene soddisfatto dal level design o dal grado di sfida, di sicuro le lune e lo stile del gioco riusciranno a lasciargli un'impronta: non nascondiamoci dietro ad un dito, lo stile di Mario Odyssey è unico nel suo genere. 
E' colorato, saturo di luci e colori, pieno di divertimento e in grado di spiccicare un sorriso perfino al più negativo dei giocatori. E' un gioco per tutti, e lo stile grafico pulito e semplice lo dimostra in modo limpido e cristallino.
Certo, non tutte le ciambelle riescono col buco: il frame rate, soprattutto a New Donk City, è un po' ballerino, ma nulla di ingiocabile. Il gioco resta per tutto il tempo godibile senza nessun problema, e si rivela essere una gioia per gli occhi, indipendentemente dal livello. 
E poi, il sonoro. Ragazzi, devo dirvelo? Le musiche riescono, se è possibile, a dare quel tocco di colore che serviva al gioco, e sono posizionate nei livelli in modo da essere quasi "tattiche". Spesso l'unico suono che sentiremo saranno i passetti di Mario, e poi, arrivati in un punto del livello, la musica ci pervaderà e ci ricorderà che si, questo è Mario Odyssey, ed è qui per farsi ricordare. 
Dalle musiche puramente atmosferiche del regno delle Sabbie a "Jump up, Superstar!" di New Donk City, qualcosa vi resterà sicuramente in testa, e non c'è nulla di male se succede.


Commento finale

Super Mario Odyssey è un modo più che ottimo di riproporre la formula sandbox ad un mondo di videogiocatori grigio e stanco, saturo di giochi cinematici e sparatutto. E' un gioco, grande, colorato, semplice ed accessibile a tutti, forse un po' troppo permissivo, ma in tutti i casi un'esperienza più che buona. Se avete un Nintendo Switch a prender polvere (cosa difficile, direi) non esitate a comprare Super Mario Odyssey, sarà un titolo che saprà sicuramente divertirvi come solo Mario sa fare. 


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