Akki Games! (& Analysis!) Capitolo 86 - The Sims (PS2 - 2004)

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Era il lontano anno 2000, ben 18 anni fa. 
Quell'anno, il salto di millennio, portò moltissimi creatori a sbarcare il lunario con idee innovative e mai viste prima.
Uno di questi fu Will Wright, uomo famoso per la sua fortunata serie "Sim", il cui titolo più famoso era "SimCity"
"The Sims" era il passo successivo più logico, e infatti è ben presto arrivato su PC. 

Poi la storia la conosciamo tutti: The Sims vanta oggi ben 4 titoli principali e infinite espansioni, Stuff pack e porting su tutte le consoles e apparecchi possibili, perfino smartphone. Ciò che però non tutti sanno è che The Sims ha avuto una storia importante anche sulle consoles casalinghe come Xbox, PS2 e Gamecube. 

Il primo capitolo della serie, come avrete sicuramente letto dal titolo, è arrivato qui, su console, nel 2004.
La mia prima esperienza con The Sims la ricordo ancora molto bene: ci stava giocando mio cugino, e mentre faceva il primo livello ricordo distintamente la sensazione ch…

RECENSIONE ANIME: Prison School (Netflix)

Da: giapponizzati.com
Cari ragazzi e ragazze del blog di Akki,
non fatevi confondere dalla strana e inusuale natura di questa produzione animata. Prison School è qualcosa di unico nel suo genere, molto introspettivo e pieno di momenti sopra le righe, che vi faranno sicuramente restare basiti di fronte all'inventiva e alla fantasia di questi produttori. Senza ulteriori indugi, entriamo in questo mondo per parlarne a fondo. 


La Trama

Prison School è un anime del 2015 prodotto da J.C. Staff, che tratta di una scuola tutta al femminile da poco aperta all'ammissione di studenti maschili. I 5 fortunati si ambientano fin da subito, ma vengono sfortunatamente beccati dal consiglio studentesco a spiare nel bagno delle ragazze. A causa di quest'evento a dir poco disdicevole, i ragazzi vengono letteralmente buttati in una prigione al centro del campus, in cui dovranno scontare una pena di un mese. Ogni evasione o insubordinazione grave potrebbe costargli ulteriori mesi aggiunti al periodo di soggiorno nelle celle. E' da qui che la storia effettiva comincia, e muoviamo i primi passi in un mondo fatto di strategie, ingegno e davvero tante, fin troppe, tette e mutandine, talmente tante che dopo le prime 4 puntate diventano quasi scontate e il cervello dello spettatore incomincia a non farci caso o ad eliminarle automaticamente.
I 5 ragazzi sono (da sinistra verso destra nell'immagine in alto alla pagina):
- Joe, il più taciturno e di cui non si vede mai chiaramente la faccia, con un grave problema d'infiammazione alla gola che lo costringe a tossire sangue ogni qualvolta voglia dire qualcosa, con un'estrema passione per le formiche e i formicai;
- Shingo, amico d'infanzia di Kiyoshi, un teppista dal cuore buono e fin troppo orgoglioso;
- Kiyoshi, il "protagonista" effettivo della vicenda, di cui abbiamo più screentime rispetto agli altri e che si ingegna continuamente per cercare di uscire insieme a Gakuto;
- Gakuto, l'otaku appassionato di storia dei 5, pronto a tutto pur di evadere o di recuperare ciò che gli serve in momenti particolari;
- André, il più strano del gruppo, un masochista con la M maiuscola, che adora farsi malmenare da Meiko Shiraki.

Il consiglio studentesco segreto. Da: aminoapps.com


Nel Consiglio Studentesco Segreto (da sinistra a destra) ritroviamo:
- La Vicepresidente, Shiraki Meiko, di cui si spreca più tempo per far vedere ogni angolazione del corpo (spingendosi anche oltre a ciò che la nostra immaginazione possa pensare), quasi come per convincerci ad accettare le pazze ragioni masochistiche di André. E' anche colei che sta più tempo attorno ai 5 ragazzi e ne monitora le attività, è fiera del suo corpo ed è estremamente incline a sudare quando si stressa o parla con la presidentessa. (certo che i personaggi di quest'anime sono proprio strani...)
- La presidentessa, Kurihara Mari, non appare molto su schermo, ma ha il misterioso potere di comandare i corvi (ma che purtroppo non viene approfondito più di tanto;
- La segretaria, Hana Midorikawa, con un severo caso di psicosi e una voglia irrefrenabile di umiliare Kiyoshi ripagandolo con la stessa moneta. Più di così non si può dire, o si sfocia negli spoiler.

In sostanza, i 5 escogiteranno sempre dei piani impossibili contro queste 3, e molte delle volte le risoluzioni saranno inaspettate o ben ponderate. E' difficile trovare dei buchi in questi stratagemmi, e sono talmente ben studiati da somigliare a qualcosa che si può vedere in "Kaiji". Insomma, i personaggi, seppur non tutti (ne mancano giusto 3 o 4 da aggiungere), sono piuttosto unici nel loro genere, e se non è per la storia, almeno il gusto di vedere i ragazzi o le ragazze riuscire vi terrà incollati fino alla fine. Di questo non ve ne pentirete.


Animazione e Sonoro

Quella di Prison School è una scelta stilistica piuttosto comune: il character design non è molto diversificato rispetto agli standard di questo periodo, ma il punto in cui cominciano a brillare è proprio quello in cui i personaggi iniziano a perdere il senno, pensano a modi assurdi per incastrarsi a vicenda o si attua una situazione inaspettata, sia per i personaggi che per gli spettatori. E' uno stile grafico dai colori accesi, ma non saturi, che si uniformano sapientemente con un'animazione fluida e realistica, con dei tratti di stranezza che rendono il complesso più interessante della media. Ad accompagnare il tutto ci sono alcune tracce in grado di costruire sapientemente la tensione nei momenti opportuni, e uniformarsi fedelmente alle scene senza mai sembrare di troppo. Il comparto sonoro fa lo stretto indispensabile, anche se a volte alcuni rumori (come ad esempio l'esagerata sudorazione di Meiko) prendono il sopravvento, risultando il 90% delle volte sgradevoli (forse cercavano di fare proprio quello, ora che ci penso).
Opening ed Ending non sono molto memorabili: sinceramente ho avuto modo di vedere la opening più spesso, ma l'autoplay di Netflix mi ha spinto di più a saltare la ending e correre all'episodio successivo, saltando spesso anche la opening in alcuni casi. Restano comunque gradevoli da ascoltare e dalle visual interessanti, che ricordano un po' il "Rainbow Nisha" che fu, ma con un pizzico di "Watamote".


Commento Finale

Prison School è uno dei prodotti più strani ed interessanti degli ultimi 2 anni. Di certo lo stile grafico o la stranezza delle situazioni potrebbe lasciarvi interdetti, quest'anime riesce sicuramente in ciò che vuole fare, creare tensione con situazioni assurde o fuori dall'ordinario e davvero strapiene di Ecchi. E' comunque un'esperienza godibile, che apre anche gli occhi ad alcune delle dinamiche della mentalità maschile esagerandone i tratti più strambi, in favore di effetti comici o estremamente tristi.
Prison School non è un anime per tutti, e va visto al momento giusto, quando ce lo si sente.
Al momento, Prison School è disponibile su Netflix e VVVVVid, in doppiaggio Italiano e Giapponese.

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