Akki Games (And Analysis)! Capitolo...64?! - Super Mario 64 (Nintendo 64)

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Salve a tutti, ragazzi, e bentornati in Akki Games, la rubrica in cui io, Akkibbello, scrivo recensioni su giochi che non interessano a nessuno utilizzando lo stesso format per infinite volte! No, vabbè, scherzi a parte, benvenuti nel capitolo 84... Aspettate un momento. Mi dicono che questo è il Sessantaquattresimo capitolo. Siamo sicuri? *controlla i post* Mmmmh, strano. *vede l'immagine sopra*. Aaaaaaah..... Benvenuti nella recensione di Super Mario 64, giocato su VERO HARDWARE! Questa non sarà una recensione come le altre, però! Cercherò di essere quanto più analitico possibile, perché questo gioco lo merita, e ormai, a parte dire che è un bel gioco, non c'è molto altro. Per questo motivo, incominciamo subito, non voglio anticiparvi niente!
La Trama
Super Mario 64 incomincia con un invito da parte di Peach a passare un piacevole pomeriggio nel suo castello, bevendo tè e mangiando della gustosa torta. Tutto sembra normale, quando, una volta entrati, la voce di Bowser riechegg…

"Le Varietà dei videogiochi e le loro abbreviazioni, una guida"

DISCLAIMER: Se avete già letto questo articolo è perché è un repost dal sito Ultimavoce.it, fatto nella giornata dell'8 Marzo 2017. L'articolo può contenere variazioni rispetto all'articolo originale per senso di completezza. 


"Quante volte sarà capitato che in una conversazione con un appassionato di videogiochi saltino fuori delle sigle, o acronimi, atti a definire la varietà di un gioco? Le risposte saranno miste, ma il bello è questo: è successo proprio a tutti, ed è per questo che è giusto, se non doveroso, rimuovere tutta la nebbia dalla testa di coloro che restano confusi quando si inseriscono queste sigle nelle conversazioni, giusto per fare un po’ di chiarezza e seguire meglio il discorso.
Quando si parla di videogiochi, spesso capita che questi ultimi appartengano ad una categoria. E’ vero che ogni gioco è diverso rispetto agli altri grazie ai contenuti, ma spesso alcune caratteristiche simili portano questi a diventare parte di una macro-categoria, poi suddivisa in più sotto-categorie, a seconda della tipologia di gioco di cui si parla.
Pokémon è il più semplice esempio di JRPG, i cui ultimi capitoli
sono "UltraSole" ed "UltraLuna". Da: pokemonmillennium.net
Per cominciare, RPG (Role Playing Game) è uno degli acronimi più usati quando si parla di videogiochi: chi ha giocato a “Pokémon” o “Final Fantasy” (giochi di ruolo giapponesi, definiti come JRPG, in cui J sta per “Japanese”, Giapponese; si differenzia dal Western RPG, in cui “Western” sta per “Dell’Ovest”) avrà, per forza di cose, sentito questa sigla. In sostanza significa Gioco di Ruolo, ed include tutti i giochi che si strutturano a turni, o con componenti d’azione, ma con la particolarità di avere un occhio di riguardo su statistiche come attacco, difesa, velocità e altre, nonché spesso una distinzione tra le tipologie di danno (come ad esempio i danni elementali, quelli fatti con affondi o sferzate, o le difese contro queste tipologie sopracitate). Ciò che differenzia gli RPG (o GDR in italiano) sta nel gameplay (stile di gioco): un RPG a turni (in cui ogni personaggio attacca aspettando l’attivazione di un timer o semplicemente che l’avversario finisca di attaccare) sarà definito come “classico, mentre uno in cui si attacca senza dover aspettare potrà essere più incline al cosiddetto Action, diventando così un “Action RPG. (Ricadono nella categoria Action anche gli Hack n’ Slash, i giochi in cui si prende a botte tutto e tutti usando spade e mani per farsi strada nelle ambientazioni, contro orde di nemici potenzialmente infinite. Questo gioco è giocato spesso in terza persona, e cioè vedendo il personaggio che comandiamo).
Successivamente ci sono gli 
RTS (Real Time StrategyStrategia in Tempo Reale), che come da nome racchiudono tutti i giochi che hanno una o più componenti di strategia in tempo reale, come la gestione di risorse, di truppe o semplicemente di un personaggio mentre il resto del gioco si sviluppa intorno a noi. Ricadono in questa categoria i “The Sims” su PC, “SimCity” , la saga di “Civilization” e “Starcraft”.
L'esempio più semplice di MOBA odierno è sicuramente
League of Legends, proveniente dalla rinomata
Mod di Warcraft 3 "Defense of the Ancients All Stars".
Da: na.leagueoflegends.com

Ricadono in categorie simili, ma solo per la piattaforma su cui si basano (spesso PC e spesso solo su internet) i MOBA (Multiplayer Online Battle Arena, “Battaglie in Arene Online Multigiocatore) e gli MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game”Giochi di Ruolo giocati Online da tanta gente contemporaneamente). I MOBA prendono spunto dagli RTS, ma sono più improntati sul comando di una singola unità, mentre altre 3 (o più) vengono comandate da altri giocatori contemporaneamente, nel tentativo di conquistare la base avversaria, gestendo i punti d’interesse sulla mappa e costruendo gli equipaggiamenti quanto più velocemente possibile. Gli MMORPG, invece, sono degli RPG online con la caratteristica di essere potenzialmente infiniti (grazie a un lavoro di aggiornamento costante da parte dei produttori del gioco) e atti al conoscere nuova gente, facendo in comunità eventi e battendo dei mostri importanti. Vengono, in modo quasi dispregiativo, visti entrambi come varietà di giochi “perditempo”, dato che spesso non hanno un finale e una crescita quasi senza limiti. Rientrano negli MMORPG giochi come “Final Fantasy XIV”“Aion”“TERA”; Rientrano nei MOBA “DotA 2”“League of Legends”, “Heroes of the Storm”.
Ci sono poi gli FPS (First Person ShooterSparatutto in Prima Persona) e i TPS (Third Person ShooterSparatutto in Terza Persona), che proprio come le “persone”in grammatica, rappresentano due tipologie di giochi di sparatorie: il primo con la visuale dagli occhi del protagonista, offrendo una immersione all’interno del gioco inaudita, il secondo con la visuale alle spalle del protagonista, offrendo meno immersione, ma più controllo del personaggio e dello spazio che occupa. Ricadono nella varietà FPS giochi come “Half Life”, “Team Fortress”“Mirror’s Edge”“Crysis”; ricadono nella varietà TPS “Mass Effect”“Binary Domain”“Spec Ops”.
Grim Fandango ha rivisto una remastered su PC e console
molto recentemente. E' uno dei titoli più interessanti
tra quelli di cui parliamo oggi. Da: gamestorm.it

Altre varietà di videogiochi possono essere i Platform, di cui si conta una enorme quantità di titoli soprattutto negli anni '80 e '90 in 2D, e nei primi del 2000 in 3D (la "prima generazione" con titoli come "Super Mario Bros." o "Sonic the Hedgehog", la "seconda" con titoli del calibro di "Mario 64", "Banjo Kazooie", "Crash Bandicoot" e "Spyro the Dragon"), che consistevano nell'esplorazione in ambienti più o meno grandi saltando di piattaforma in piattaforma (da qui il nome del genere) per raggiungere il goal o l'obbiettivo principale, a volte consistente anche nel raccoglimento di determinate risorse;
O anche i Punta e Clicca, veri e propri giochi d'avventura che si sono evoluti moltissimo nel tempo, mescolandosi sapientemente con le avventure grafiche più moderne, e consistevano nel raccontare una storia con cui era possibile interagire col mouse o con un cursore speciale. Titoli importanti di questo genere sono indubbiamente "Adventures of Monkey Island", "Grim Fandango", e molto più recente, "The Walking Dead" della Telltale Games. 
Queste sono le tipologie principali di acronimi più usate per ridefinire i giochi di cui si parla: ovviamente ve ne sono molte altre di cui oggi non si è parlato, ma sicuramente queste risultano essere quelle più comuni e semplici da capire al volo.

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