Hot or Not? WET (PS3)

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Salve a tutti, ragazzi, e bentornati in "Hot or Not?", la rubrica conveniente per gli Akki che non vogliono finire i videogiochi, ma vogliono comunque scrivere il loro parere sui giochi che non hanno finito! Ebbene, quest'oggi prendiamo in rapido esame un gioco che ho comprato anni e anni or sono in edicola (che voi ci crediate o no, in edicola, prima, vendevano videogiochi), pagato ben 14,90 euro e creato da Artificial Mind & Movement (oggi conosciuta come BEhaviour Interactive, che ha prodotto un sacco di giochi, tra cui la definitive edition di Halo Wars e una quantità smodata di titoli tie-in) e pubblicato da Bethesda, la compagnia famosa per le longeve serie di Fallout, The Elder Scrolls e molto altro ancora.  E quindi, senza ulteriori indugi, buttiamoci nel gioco di oggi, chiamato "WET", dal termine "Wetwork", che secondo il gioco intende "un eufemismo che allude a mani completamente bagnate dal sangue". Eeeeh, che esagerazione.

La T…

Akki Games! Capitolo 61 - Darksiders Warmastered Edition (PC)


Avete presente quando vi trovate di fronte a tantissimi giochi da giocare e non avete idea di quale finire prima?
Ecco, questa è esattamente la situazione che si è verificata prima di cominciare Darksiders Warmastered Edition. Cercavo qualcosa di semplice, qualcosa di veloce, qualcosa che fosse contemporaneamente particolare e divertente nella sua semplicità. Ed ho trovato Darksiders. E devo dire che non ho nulla in contrario alla scelta fatta. 

La trama

Darksiders (sia l'edizione normale che Warmastered, suppongo) segue un filone narrativo piuttosto saltuario, che vede il nostro protagonista (cavaliera dell'apocalisse che risponde al nome di "Guerra") risvegliatosi per caso nel bel mezzo di una guerra tra Inferno e Paradiso, nonostante le leggende dicessero chiaramente che lui e gli altri 3 Cavalieri dell'Apocalisse non si sarebbero dovuti svegliare finché tutti i sigilli che li tenevano dormienti (ben 7) non fossero stati distrutti. E invece, Guerra di ritrova a scazzottarsi con angeli e demoni nel tentativo di capire che sta succedendo.
Purtroppo l'omaccione non va troppo avanti, dato che viene bruscamente fermato da un grande demone chiamato Straga e da due angeli, Uriel e Abadon. Poco prima di essere messo fuori combattimento, Guerra viene a sapere che il Settimo Sigillo è ancora intatto. Svegliatosi, il cavaliere si ritrova a discutere con il "Consiglio", che dovrebbe tenere l'Equilibrio tra bene e male scatenando guerre e battaglie in momenti predefiniti. Il Consiglio pensa che Guerra sia un traditore in combutta con il diavolo, chiamato il Distruttore, e il Cavaliere, per mostrare la sua parola d'onore, promette al Consiglio di sconfiggere tutti i possibili colpevoli della distruzione dei sigilli.


Il Gameplay

E' qui che la trama, bene o male, finisce, lasciando gran spazio al gameplay, che si ritrova in un perfetto 50/50 tra Zelda e God of War. La velocità di reazioni di God of War si mescolano sapientemente con gli enigmi stuzzicanti e il level design degli Zelda, sfruttando una mappa molto grande, che da l'impressione di essere quasi un Open World. E' facile navigare nella mappa, dato che la trama ci forza ad una progressione predefinita in punti prestabiliti della mappa, ma non è difficile ritrovarsi a gironzolare qui e lì durante la storia nel tentativo di trovare qualche potenziamento di vita o di Ira.
Diciamocelo: Darksiders non brilla di certo per la struttura del gameplay, che si struttura in modo piuttosto elementare. C'è la solita barra della vita (espandibile, ovviamente), la barra dell'Ira (che è divisa in "blocchi", che vengono usati per mosse speciali piuttosto semplici), barra del Caos (che trasforma Guerra in Demone, un po' come la trasformazione di Dante in Devil May Cry 4, per intenderci), 3 armi principali (spada, falce e un guanto), tante armi secondarie ed accessori e chi più ne ha più ne metta. Peculiarità delle armi principali sta nel fatto che possono essere aggiornate tramite l'utilizzo di particolari rune, e possono salire di livello, portando Guerra a fare più danni o assimilare più Caos o Ira.
Infine, dal Demone di nome Vulgrim (che fa un po' da shopkeeper del gioco) è possibile comprare nuove mosse o potenziamenti di quest'ultime, oltre che oggetti, potenziamenti di Ira, effetti speciali e nuove mosse speciali. Insomma, tutto viene mantenuto su una semplicità piuttosto spicciola, per fare in modo che anche il più inesperto tra i giocatori possa avere una chance. 
Il gameplay lascia molto spazio all'errore, e questo è dovuto spesso e volentieri alla grande quantità di vita di Guerra, oltre che alla possibilità di prendere una nuova armatura (divisa in 10 pezzi), diminuendo ancora di più i danni ricevuti. 
Cos'altro resta? Non molto, a dire la verità: gran parte degli aggiornamenti o delle armi e accessori vengono sbloccate con la progressione della storia, ed è per questo che è più facile giocare a Darksiders che descriverlo.
Il level design dei dungeon è un po' altalenante: per la maggior parte del gioco si mantiene su una semplicità allarmante, limitandosi alla pressione di alcuni pulsanti al momento giusto o al procedimento più o meno naturale dovuto a segnali grafici piuttosto chiari. Il problema è l'ultimo dungeon: estremamente lungo, tedioso, confusionario e a tratti frustrante, è il peggio del peggio che questo gioco può offrire, e ciò è davvero un peccato, dato che una volta abituatisi alle limitazioni del gameplay è facile rendere Darksiders un gioco piuttosto divertente e simpatico con cui interagire. 


Grafica e Sonoro

Questo gioco ha uno stile grafico piuttosto peculiare, che però fin da subito si ritrova a cozzare con sé stesso: l'iper realismo delle textures e dei modelli del mondo degli umani contrasta fin troppo coi design più semplicistici dei personaggi principali della storia. Sembrano tutti usciti da un gioco della serie dei Warcraft, soprattutto per le textures, eppure non si inseriscono minimamente né nell'ambiente degli umani, né nelle mappe più fantasiose e meno realistiche. Si ritrovano tutti in una specie di fastidioso limbo, che fa un po' storcere il naso ai più attenti al dettaglio. Per il resto, il gioco presenta ottime scelte sia stilistiche (parlando di ogni cosa a sé stante), sia a livello di motore fisico e fluidità generale del gioco (120 FPS quasi sempre fissi su PC).
Infine, sul sonoro nulla di importante da segnalare: doppiatori come Liam O'Brien, Troy Baker, Phil Lamar o JB Blanc fanno, come sempre, la loro sporca figura in un doppiaggio inglese eccellente. Le musiche sono tutte orchestrali, com'è giusto che sia, ma pochi sono i motivetti che restano effettivamente incastrati nella mente. 


Commento Finale

Darksiders Warmastered Edition è un gioco semplice e divertente da giocare, che non richiede un grande impegno nella comprensione della storia o grande attenzione nel gameplay. Non sarà mai Devil May Cry, God of War o Zelda, ma si rivela essere un ottimo Jolly in ciò che è: un gioco che riesce strettamente in ciò per cui è stato costruito. 


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