Akki Games (And Analysis)! Capitolo...64?! - Super Mario 64 (Nintendo 64)

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Salve a tutti, ragazzi, e bentornati in Akki Games, la rubrica in cui io, Akkibbello, scrivo recensioni su giochi che non interessano a nessuno utilizzando lo stesso format per infinite volte! No, vabbè, scherzi a parte, benvenuti nel capitolo 84... Aspettate un momento. Mi dicono che questo è il Sessantaquattresimo capitolo. Siamo sicuri? *controlla i post* Mmmmh, strano. *vede l'immagine sopra*. Aaaaaaah..... Benvenuti nella recensione di Super Mario 64, giocato su VERO HARDWARE! Questa non sarà una recensione come le altre, però! Cercherò di essere quanto più analitico possibile, perché questo gioco lo merita, e ormai, a parte dire che è un bel gioco, non c'è molto altro. Per questo motivo, incominciamo subito, non voglio anticiparvi niente!
La Trama
Super Mario 64 incomincia con un invito da parte di Peach a passare un piacevole pomeriggio nel suo castello, bevendo tè e mangiando della gustosa torta. Tutto sembra normale, quando, una volta entrati, la voce di Bowser riechegg…

Akki Games! Capitolo 60 - Hob (PS4)


Vi sono mai capitati quei giorni in cui, nonostante la grande quantità di giochi, vi ritrovate a cercare qualcos'altro che stuzzichi la vostra fantasia o la vostra voglia di giocare?
Beh, devo essere sincero, Hob per me è stato così: è arrivato come un fulmine a ciel sereno, e quello che mi ha catturato è stata l'espressività del protagonista.
Chi è Hob? O meglio, cos'è? E' il nome del protagonista? E' il nome del mondo in cui ci troviamo? O il nome del robot che ci segue per tutto il gioco? Molte risposte sono lasciate alla speculazione, in questo gioco di Runic Games (azienda conosciuta per "Torchlight" e "Torchlight 2" su PC) uscito il 26 Settembre 2017.

La trama

Hob è un gioco molto strano: senza dire nulla riesce a far capire tutto quello che ci serve. Incominciamo con ordine: un robot apre forzatamente la porta di una strana abitazione che ci contiene. A causa di ciò, noi veniamo svegliati, e ci ritroviamo a girare per questo strano mondo pieno di una strana roba viola, che sembra essere nociva per noi, e molto probabilmente ci vuole morti. Pochi minuti nel gameplay e ci ritroviamo infetti di questa strana sostanza. E' a tal punto che il robot interviene e ci taglia il braccio infetto, facendoci svenire per il dolore. Di qui in poi, ci risvegliamo nuovamente in un punto vicino a casa nostra, stavolta con un nuovo braccio: quello del robot che ci ha salvati. E' di qui che parte una missione d'esplorazione nel mondo di Hob, che in davvero 10 minuti ci spiega tutto quello che ci serve.
Forte nella narrativa di Hob è il finto linguaggio che si sente parlare di tanto in tanto dal robot, che a modo suo cerca di spiegarci il nostro prossimo obbiettivo con un carisma pari solo a quello di Bastion in Overwatch. Sono strane macchine da guerra con l'intenzione di salvare le persone, a quanto sembra, e di qui traspare limpido il carisma del robot e quello del protagonista, Hob (o qualsiasi altro nome abbia), che non parla, ma emette dei mugugni ogni qualvolta ci ritroviamo a colpire qualcosa, fare capriole o venire colpiti. L'unica volta in cui sentiamo limpidamente il suo timbro vocale è quando, erroneamente, cadiamo nel vuoto. Tutto il resto è un insieme di mugugni e sussurri che Hob emette per qualsiasi azione lui faccia.
Il "non parlare" è una costante in questo gioco: qualsiasi creatura sarà distintamente buona o cattiva grazie alla perfetta rappresentazione dei colori o al tono dei mugugni, e questo è più che abbastanza per immergere il giocatore nella profonda fantasia e cuore che gli sviluppatori ci hanno messo per creare questo gioco.

Gameplay

Il Gameplay di Hob è di quanto più semplicistico esista al giorno d'oggi, se si parla di Hack n' Slash o giochi generici di avventura. Ricalcando un po' la formula degli Zelda, Hob si distingue dalla concorrenza grazie ad una struttura a dungeon che, man mano, sbloccano nuove parti di mondo, e ad una profonda componente esplorativa, che lascia al giocatore la possibilità di girare quasi liberamente in tutte le parti del mondo, oltre che di risolvere i semplicistici puzzle che di tanto in tanto gli si presentano davanti. Le zone esplorabili sono solo 3: una di erba (quella iniziale), una che chiameremo "piana dei tuoni", e l'ultima, ma non per importanza, che chiameremo zona dell'acqua. Nonostante tutto, queste tre macro-zone riescono a catturare il senso di imponenza che gli sviluppatori hanno voluto dare al mondo di Hob. Non solo è un mondo in grado di respirare e farsi sentire vivo tramite la bizzarra flora e fauna, ma è anche in grado di mutare grazie a particolari interruttori che noi troveremo in giro per il mondo.
Le abilità di Hob sono centralizzate su tre punti fondamentali: il mantello (presente in 4 varianti: la prima è quella standard, senza bonus particolari; la seconda e la terza sono simili, danno meno vita per aumentare i danni o la rigenerazione dell'energia, e la quarta è "da tank", offrendo considerevolmente più vita, ma diminuendo il recupero di quest'ultima), la spada (disponibile anche questa in 4 varianti, esponenzialmente più forti l'una dell'altra) e il braccio (con bonus prevalentemente passivi o di impatto).
Nel corso del gioco sarà, inoltre, possibile sbloccare una discreta quantità di power-up, che aumentano la versatilità di Hob in tutti i terreni: si va dal semplice pugno, con la sua forza più accentuata rispetto alla spada, ad un rampino per aggrapparsi a determinati punti azzurri, fino al teletrasporto, in grado di farci saltare i nemici o velocizzare le nostre corse spericolate. Tutte queste abilità possono essere aggiornate e migliorate, proprio per dare al giocatore la sensazione che il guanto non sia semplicemente un'aggiunta momentanea, ma una vera e propria estensione del corpo di Hob, proprio come la spada.
Il sistema di aggiornamenti è davvero semplificato: basta raccogliere delle sfere verdi e farfalle sparse per il mondo per, letteralmente, comprarli da uno shop vicino al punto di inizio, shop in cui potremo anche aggiornare la spada (a patto che 3 pezzi siano stati trovati) e cambiare mantello.
Punto forte di Hob è, senza dubbio, l'esplorazione: come già detto, le 3 zone sono piuttosto grandi, ed è per questo che gli sviluppatori hanno cercato di lasciare quanti più bonus possibili per dare al giocatore la sensazione di risoluzione o completismo quando ci si diletta a gironzolare senza meta. 

Grafica e Sonoro

Hob è senza dubbio un gioco molto pulito e bello da vedere: la stilizzazione dei personaggi, dei nemici e del mondo che li circondano è davvero ottima, dando un feel à la Wind Waker che è difficile dimenticare.
Purtroppo, però (e lo dico davvero con rammarico), le cose buone (graficamente e tecnicamente parlando) finiscono qui: fin dalla piana dei tuoni il gioco urla e soffre per un frame rate a volte molto al di sotto dei 25 frames al secondo. Sofferenza che, per qualche motivo, si espande anche nelle altre zone di gioco una volta che la sessione in questione raggiunge circa un'oretta e mezza. Questo è il problema più grosso di Hob, che sottrae molto dall'equazione "Stile = Immersione" menzionata poc'anzi. Purtroppo, però, non finisce qui: anche le collisioni sono scostanti, portando spesso Hob a glitcharsi in zone ad angolo, costringendolo spesso a cadere sotto la mappa o addirittura softlockare il gioco (nella zona dell'acqua c'è una farfalla che, se non presa nel modo giusto, blocca il gioco e costringe a chiuderlo dalla home della PS4). Il gioco è stato giocato su una PS4 normale, non Pro, perciò non so se i problemi di Frame Rate sono risolti sulla versione aggiornata, ma sicuramente non è ammissibile nel 2017 un gioco così bello e con così tanti problemi, che spesso portano ad affaticare l'esperienza totale di gioco.
Dal punto di vista sonoro nulla da dire: tralasciando le già menzionate voci dei personaggi, poche tracce musicali piuttosto ambientali sono aggiunte durante le scorribande di Hob, per rendere il mondo molto più accogliente e con una vaga somiglianza a Breath of the Wild. 

Commento finale

Mi sono costretto fino alla fine di apprezzare Hob, e devo ammetterlo: ha tanto stile da vendere, tanto carisma da offrire ed un gameplay semplice ma divertente da scoprire, ma nonostante tutto questo i gravi problemi tecnici (attualmente versione 1.14 su PS4) mi allontanano dal giudizio di puro amore che provo nei confronti di quello che ha di buono da offrire. Un po' Bastion, un po' Zelda, un po' Hack n' Slash, Hob è un gioco unico nel suo genere, ma non riesce a uscire fuori dalla palude di problemi tecnici che purtroppo sono stati svisti durante la produzione. In tutta la mia esperienza sono purtroppo stato spettatore di ben 2 crash e 3 softlock del gioco, e ciò non è ammissibile.
Nella speranza che Hob venga patchato come si deve, vi dico, giocatelo, e apprezzate lo stile che ha da vendere. 20 euro per un gioco del genere non sono tanto male, dopotutto.


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