RECENSIONE FILM: Sing


Sappiamo tutti quanto film come Zootropolis abbiano creato il trend della città degli animali antropomorfi. Illumination ha scelto quest'anno di dire la propria al riguardo affrontando il colosso con una esigua ma convincente creazione: Sing.

La trama
La trama di Sing segue la storia di un giovane Koala chiamato Buster Moon, che a seguito di uno spettacolo in cui ha visto l'attrice Nana Noodleman esibirsi, si è innamorato dello spettacolo e si è posto un obbiettivo: diventare il titolare del teatro in cui lei si è esibita e gestirne gli spettacoli. Inutile dire che ci sia riuscito, ma è qui che sorgono i problemi: Buster non è riuscito a fare neanche uno spettacolo convincente, ed è costretto a scroccare elettricità dal ristorante di fianco. Lui e Karen, la sua assistente, si trovano ai ferri corti, e potrebbero essere forzati a chiudere baracca a causa dei debiti se non riescono a fare almeno uno spettacolo buono. Buster, quindi, chiede a Karen di stilare un volantino per il suo ultimo tentativo: una gara di canto con premio 1000 dollari. A causa di una gag, però, il premio diventa di 100.000 dollari. Tutta la città si presenta davanti al teatro, ma alla fine Buster (ancora ignaro dell'errore di battitura) riesce a recuperare 6 personaggi: Rosita, una mamma di 25 maiali con una splendida voce, Mike, un topo arrogante e avido che si crede di essere chissà chi con doti canore e musicali davvero convincenti, Meena, una tenera, timida elefantessa, Johnny, un gorilla figlio di una banda di criminali, Gunther, uno stravagante maiale, diventato fin da subito la mascotte del film, e infine Ashley, un'istrice rocker. I sei personaggi si ritroveranno insieme a Buster in una serie di situazioni sull'orlo del ridicolo, ma si ritroveranno a seguire l'obbiettivo di realizzare uno spettacolo in cui ognuno riuscirà a esprimere il proprio talento.

Comparto tecnico
Sing non è molto spettacolare dal punto di vista grafico: le animazioni sono un po' legnose e i personaggi un po' anonimi. Ciò che brilla, però, sono gli effetti visivi e le illuminazioni, che creano un ambiente vivo e pieno di colori. Le musiche sono tutte già sentite, molte che tornano dal pop anni 80, fino ad avvicinarsi ai giorni nostri e alle hit più cult del 2012 e via dicendo.

Commento finale
Non c'è molto da dire al riguardo di Sing, se non che sia piuttosto lontano da come le pubblicità lo dipingono. Non è un semplice film in cui i personaggi sono una continua citazione, ma è una produzione in cui ognuno porta il proprio sul palcoscenico e lo rende al meglio possibile con una performance fantastica ed inedita, piena di luci, colori e suoni adatti ai più grandi e piccini. E' un bel film da vedere in famiglia o in compagnia di amici. Non sarà Zootropolis, ma fa il proprio lavoro piuttosto bene.


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