mercoledì 8 febbraio 2017

RECENSIONE FILM: La La Land


Ragazzi, togliamo di mezzo i convenevoli: La La Land si è beccato 14 nomination agli Oscar per un motivo. Vediamo perché. 

La trama
La La Land comincia un po' come quei musical dei tempi andati, portando lo spettatore indietro con lo spirito in uno strano ed ibrido mondo confuso se essere negli anni '80 o ai giorni nostri. Dopo un po' di canzoni, conosciamo i nostri due protagonisti: il primo è Sebastian, uno strano ed appassionato jazzista che sogna di aprire un suo locale in cui suonare jazz come si vuole, la seconda è Mia, una ragazza che lavora al bar degli studi Warner Bros. e sogna di fare l'attrice. Il film porta entrambi i protagonisti a cercare di adempiere i loro sogni e di intrecciarsi spesso, in una suddivisione in 5 macroparti che possono essere racchiuse nei nomi di: Inverno, Primavera, Estate, Autunno e di nuovo Inverno. Nella durata di 2 ore ed 8 minuti, La La Land racconta la storia di due sognatori, che incontrandosi e ballando e accettando i gusti altrui vanno avanti di pari passo, fino al raggiungimento dei loro sogni. Ciò che convince del film sono i dialoghi e l'espressività di questi due protagonisti spettacolari, che sono stati costruiti per essere quanto di più umano si possa realizzare nel mondo del cinema, sia per quanto concerne i dialoghi che per quanto concerne le reazioni ad alcune cose che possono influenzare le scelte nel corso della storia di ogni personaggio. In questo film convincono più i personaggi che la storia....

Comparto tecnico
... E il geniale talento artistico degli sceneggiatori e cameraman, che grazie ad una serie di piani sequenza e carrellate, riescono a racchiudere alcune delle più raffinate scene che si siano mai viste nel cinema di oggi. I balli, le coreografie, i colori, il ritmo della storia: tutto è perfetto per rendere quello di La La Land un mondo vivo e in grado di respirare, di dire la propria, di far capire che il Jazz, in fondo in fondo, non è morto, così come quei vecchi film con quelle fastidiose canzoni in mezzo non sono ancora morti. Semplicemente la gente se ne è dimenticata, così come si è dimenticata di molti dei propri sogni, per fare spazio alle cose che più importano nella vita. Gosling e la Stone sono una coppia fantastica, e raccontano con ogni frase, ogni musica ed ogni passo di danza una storia, che ognuno prende con la propria chiave di lettura e rende unica per sé stessa. 

Commento finale
Questa recensione è corta per un motivo: La La Land va goduto. Dire troppo equivale a rovinare l'esperienza, un'esperienza che racconta la storia di tanti e la storia di pochi. E' un film che riesce ad accontentare in tantissimi, grazie alla propria umanità e al realismo di molte scene. E' poesia pura. 

 

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