giovedì 12 gennaio 2017

RECENSIONE SERIE NETFLIX: Trollhunters


Il panorama delle serie animate occidentali si sta lentamente evolvendo, diventando teatro di storie più complesse, o nel caso di Sonic Boom (che vi consiglio di guardare) semplice distrazione della Domenica mattina per spegnere il cervello e guardarsi qualcosa di veloce in pochi minuti per farsi qualche risata. Ci sono poi delle serie più importanti e piene di elementi, come Trollhunters, che distruggono tutte le aspettative dello stereotipo tipico di chi si approccia a serie animate televisive, me compreso.
"Oh, è della Dreamworks... mah, sarà qualcosa di poco, nulla di particolare" direte o penserete molti di voi. 
Sono qui per provare il contrario.

La trama
Trollhunters è una serie che si concentra sullo stereotipo di una serie animata e lo espande diventando qualcosa di unico e speciale. Un ragazzo di nome Jim viene scelto da un amuleto che gli conferisce un'armatura e spada, atti a combattere i troll cattivi, chiamati Gumm Gumms. Essendo il primo Cacciatore di Troll (di qui il nome Trollhunter) umano, Jim viene accompagnato fin da subito dal suo migliore amico, Tobias, e due troll, Blinky e Aaaargh, che gli faranno da mentori e allenatori per non morire in battaglia. 
Il mondo dei troll è diviso in tante parti: ci sono zone come Trollmarket, in cui i Troll sono "amichevoli" e "pacifici". Altre zone come le Dark Lands fanno da dimora a terribili minacce come Bular e Gunmar, due dei troll più feroci, che possono distruggere ogni cosa che gli si presenta davanti. 
La storia poi, ovviamente, va espandendosi, ma queste sono le massime informazioni che possono essere espresse al riguardo della trama: è davvero molto bella, ben gestita nel ritmo e nella caratterizzazione dei personaggi. Nessun personaggio viene lasciato indietro (a parte i comic relief secondari), ma anzi, viene espanso quanto più possibile negli esigui 26 episodi da 21 minuti ciascuno della prima parte. 

Comparto tecnico
Trollhunters gioca su una soundtrack e grafica davvero stellari, luminose e complementari allo stile della serie, divertente e simpatica anche nelle situazioni peggiori. La scrittura giocosa aiuta molto lo spettatore a mantenere l'attenzione grazie alle brillanti interazioni tra i personaggi. Il lavoro grafico ricorda molto Dragon Trainer, ma si espande nella direazione di Skylanders, sfruttando uno stile semplice ma davvero efficace. In generale, il prodotto è molto godibile in ogni sua forma, compreso il doppiaggio, presente in tantissime lingue (quello inglese è davvero brillante). 

Commento finale
Trollhunters è un prodotto unico, qualcosa da guardare e basta, qualcosa da apprezzare per ciò che è e per tutto ciò che ha di bello da offrire: è una serie animata di tutto rispetto che consiglio vivamente a chiunque abbia Netflix. Da guardare. 



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