Akki Games! Capitolo 54 - Assassin's Creed IV: Black Flag (PS4)


La saga di Assassin's Creed è ormai uno stabile piuttosto conosciuto nel panorama dei cosiddetti "titoli di tripla A". Tra tutti i vari seguiti e spin off, Ubisoft ha rilasciato nel 2013 Black Flag, il seguito-prequel di Assassin's Creed III. 

La trama
La storia di Assassin's Creed IV prende luogo una cinquantina di anni prima degli eventi del terzo capitolo: questa volta, nel presente, impersoniamo noi stessi, un semplice "visore" in prima persona atto a seguire le vicissitudini e le varie acchiapparelle che ci sono tra Templari ed Assassini. Nessuna traccia di Desmond, questa volta ci troviamo nella tana del lupo, la Abstergo Entertainment, una compagnia di Montrèal che produce giochi in realtà virtuale basati su memorie reali di persone realmente esistite. Seppur suoni tanto come l'Animus su scala videoludica (e lo è), la Abstergo Entertainment strizza l'occhiolino alla Ubisoft stessa, e ci introduce in una faida tutta nuova, in cui noi siamo in prima linea, e lavoriamo per la Abstergo. Torniamo ora al succo del discorso: grazie alle memorie del mancato Desmond recuperate dalla Abstergo, noi possiamo introdurci nelle memorie del nonno di Connor, un tale Edward Kenway, strambo e audace uomo con sete di potere che aspira alla vita agiata con la sua dolce moglie dopo aver girato tutti i mari dei Caraibi. La sua storia comincia proprio con un naufragio: imbattendosi in un assassino ferito, ne ruba i vestiti e il nome, e si ritrova invischiato in situazioni che non sono affar suo. Inizialmente diventa un Templare, ma riesce a scappare da loro per rifugiarsi a Nassau, terra dei pirati, in cui lui, e altri come Barbanera, vogliono fare in modo che vi sia libertà. Eh si, questo Assassin's Creed non è un vero e proprio Assassin's Creed. Edward è un pirata, e tutte le caratteristiche che abbiamo visto nel terzo capitolo si ritrovano qui: si può andare in giro sugli alberi, cacciare, usare le navi e navigare in una mappa abnorme per continuare la storia e scoprire segreti di vario genere. Il tutto mentre si scoprono le faide tra Assassini e Templari, e si cerca di quadrare dove si debba collocare la figura del cosiddetto saggio, l'unico che conosce la posizione del leggendario Osservatorio, luogo che a Kenway fa gola. 

Gameplay
Il gameplay di Assassin's Creed IV prende molto dal terzo capitolo, prevalentemente il combat system, e lo rifinisce per renderlo più veloce, più semplice e più improntato allo stealth. Sarà più facile ora mischiarsi nelle zone di caccia e non farsi scoprire, dato che il gioco richiede spesso di non essere avvistati, o di fare cose che richiedono un particolare tipo di stealth. Tutta roba buona, insomma, accompagnata da un rinnovato battle system e sistema di controlli alla nave, che rispetto al terzo gioco ricopre un ruolo fondamentale. Grazie alle battaglie navali sarà possibile abbordare le navi nemiche, per recuperare membri della ciurma, metallo, legno, tessuto, rum, real (la moneta di gioco) e zucchero, i primi atti ad espandere la nave, i secondi a guadagnare soldi. Eh si, l'espansione è un elemento molto più mastodontico rispetto a prima: accompagnati da un sistema di crafting semplice basato sulla caccia nelle varie isole e la pesca di pesci come squali e balene, sarà possibile espandere la capacità dell'arsenale di Edward, nonché i suoi punti vita tramite l'ausilio di comode armature. E proprio parlando di armature, ce ne sono tantissime, molte delle quali possono essere comprate in empori per cambi puramente visivi (come le tenute di Altair, Ezio e Connor se son stati giocati i titoli precedenti), mentre altre possono essere sbloccate per upgrade, come l'armatura templare e quella maya, che ricoprono un ruolo secondario, sbloccabile man mano che si va nel gioco. Il 95% della mappa è esplorabile fin dalle prime sequenze di gioco: Assassin's Creed IV non è di per sé molto longevo, ma la grandezza del mondo unito allo spirito di esplorazione della mappa ci portano a perdere sostanzialmente molto più tempo del previsto, tra missioni, bottini e abbordaggi c'è molto da fare. E parlando di missioni, a unirsi alle già conosciute missioni assassinio vi sono anche quelle navali, in cui bisognerà scortare una nave o distruggere un'intera flotta da soli. A proposito di flotte, Kenway può anche prendere le navi abbordate e far fare delle missioni di spedizione o combattimento per liberare certe rotte, per guadagnare ancora più materie prime. In generale, le cose da fare sono tante, e la storia gioca un ruolo relativamente più secondario, anche se è più cinematica e collegata agli altri Assassin's Creed più che mai. Fuori dalla simulazione, è possibile andare in giro per la Abstergo hackerando computer dei dipendenti e recuperando file su file di repertorio, molti collegati a Desmond, altri legati a semplici immagini di marketing fittizie fatte dalla Abstergo in occasione dell'uscita del loro prossimo gioco. Non c'è molto da fare, i piani da esplorare sono 4 in tutto.
Fanno grande ritorno i frammenti di Animus, atti a sbloccare nuove missioni secondarie completabili nel corso della storia. Tra la conquista di forti sparsi per la mappa, e collezionabili vari, c'è da perdersi. Assassin's Creed IV è un titolo molto forte dal punto di vista del gameplay, un po' meno per il sistema di arrampicate e di attenzione dei nemici, che spesso tendono ad essere assurdi e un po' esagerati. Il mondo di gioco, seppur grosso, ha vistosi problemi a tratti, quindi non ci troviamo dinnanzi a un prodotto pulito al 100%. 

Comparto tecnico
Su Playstation 4, Assassin's Creed brilla per la bellezza dei panorami ed ambientazioni: i frames sono sempre costanti, anche se il gameplay tende ad essere relativamente anziano ormai, ma la cura nelle texture e nei modelli di gioco riescono a distrarre dal sistema che comincia ad essere un po' stantio. Il sonoro è una chicca: tantissime le soundtrack piratesche, tantissimi i canti dei pirati, enorme la bravura dei doppiatori italiani e davvero tanta la dedizione a rendere ogni ambiente ed ogni isola unica ed impossibile da ripetere (anche se a volta si riutilizzano alcuni asset). 

Commento finale
Assassin's Creed IV non è un Assassin's Creed. Questo è il motivo principale per cui il vecchiume del gameplay viene messo da parte per lasciare spazio ad una storia convincente e coesa a quella di Desmond, con un protagonista molto ispirato (che strizza spesso l'occhio ad Ezio) e una storia a tratti strana, ma piena di colpi di scena e parti cinematiche davvero belle. E' un gioco d'atmosfera che brilla se ci si appassiona all'esplorazione dell'enorme mondo circostante, è per questo che reputo personalmente il quarto come l'esperienza definitiva di Assassin's Creed finora. 


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