Akki Games! Capitolo 53 - Sonic Unleashed (PS3)


A cavallo tra il 2008 e il 2009, in un puro impeto di creatività, il Sonic Team ha cercato di correggere gli errori di Sonic 06 producendo un nuovo gioco con nuove meccaniche, ripromettendo ciò che tutti speravano fosse il vero Sonic Next Gen. Sonic Unleashed, quindi, puntò in alto: venne prodotto su Playstation 2, Wii, Ps3, Xbox 360 e addirittura Blackberry. Vediamo insieme di che gioco si tratta.

La trama
Sonic Unleashed fuoriesce dai canoni della sua serie per svariati motivi, uno dei quali è proprio la trama. Cominciamo subito con una scena piena d'azione, in cui Sonic è quasi riuscito a mettere Eggman con le spalle al muro. Lo scienziato, però, ha un asso nella manica non indifferente: proprio mentre Sonic sta trasformandosi in Super Sonic grazie al potere dei chaos Emerald, inverte la polarità del potere scaturito da essi, e trasforma Sonic in un Werehog, un porcospino mannaro, per intenderci. Dopo essere stato scaraventato fuori dalla base di Eggman, Sonic si ritrova in una terra sconosciuta, e trova quasi per caso una creaturina strana, che successivamente nomina Chip. Proprio durante le presentazioni, il mondo si distrugge in tanti pezzi: Eggman, cambiando la polarità dei cristalli, ha risvegliato Dark Gaia, lo spirito del mondo. E' il compito di Sonic (e Chip, che lo segue a ruota) quello di fermare i piani di Eggman per distruggere il mondo, sistemare i cristalli del caos portandoli nei templi sparsi nel mondo, e così facendo, fermare Dark Gaia. I personaggi nella storia non sono solo i soliti stabili della serie, anzi, personaggi come Knuckles, Rouge, Shadow, Espio e chi più ne ha più ne metta sono completamente assenti da questo titolo. Gran parte dello spazio è data a Sonic (nelle sue due forme) e Chip, e poi successivamente a Tails, Amy e il Professor Pickles, uno strambo professore di Spagonia volenteroso di aiutare Sonic e compagnia bella nell'avventura. 

Gameplay
Come la maggior parte dei giochi di Sonic, la storia non è molto profonda, ma è contornata da un gameplay più o meno discreto, che si differenzia in diverse sezioni. Le sezioni in questione sono di giorno (in cui Sonic correrà nelle diverse città in cui viaggeremo) e di notte (in cui Sonic diventa un porcospino mannaro e sarà costretto a combattere, piuttosto che correre). Seppur sulla carta queste idee siano più che buone, purtroppo la riuscita di esse non è delle migliori. Per prima cosa, telecamera e comandi tendono a volte a non rispondere. Nel gioco sono presenti molti bug, che portano spesso a perdere più vite di quanto effettivamente sia difficile il gioco. In aggiunta, la difficoltà data dal gioco sta proprio nel level design, che tende ad essere piuttosto semplice e appetibile anche per un pubblico più casual nell'80% dei casi, ma nell'ultimo livello vuole farti perdere. Insomma, il ciclo giorno notte giova al gameplay solo sulla carta, e non porta effettivamente nulla di buono, se non la sezione giornaliera di gameplay, da cui poi è stato preso lo schema di comandi anche in giochi ben più riusciti, come Colors su Wii o Generations. Alla fine di entrambe le sezioni, ogni nemico ci avrà dato dell'esperienza, accumulabile e spendibile alla fine di ogni livello. Ogni upgrade può aumentare delle statistiche, o sbloccare nuove combo nel caso di Sonic the Werehog. A contornare le missioni (suddivise in Atti, giornalieri e notturni) vi sono anche missioni secondarie di poco conto (sbloccabili parlando con ogni abitante delle città), nonché diverse sezioni con il Tornado di Tails, per viaggiare in diverse sezioni. Non urlate dalla gioia, però: chi si aspetta qualcosa che possa ricordare Star Fox, purtroppo si trova male. Le sezioni del Tornado sono riassumibili in lunghe sessioni di quick time events da superare, in cui ogni pulsante correttamente premuto corrisponde alla distruzione di un missile, un nemico o un boss. E a proposito di Quick Time Events, ogni qualvolta ci troveremo a danneggiare un nemico come Werehog, apparirà la possibilità di usare un prompt QTE per ucciderlo più velocemente. Sconsiglio vivamente di farlo, dato che i QTE tendono ad essere molto veloci, e se si sbagliano, il nemico recupera vita e noi (ovviamente) la perdiamo. 

Comparto tecnico
Sonic Unleashed è molto carino da vedere: i modelli sono puliti, dettagliati e ben caratterizzati. Anche i personaggi umani stavolta hanno uno stile piuttosto carino, reminescente di qualche cartone animato della Dreamworks. Il problema non sta tanto nello stile grafico, quanto nel motore stesso, che soprattutto nelle sezioni notturne si spezza a metà e rende il gioco quasi ingiocabile nelle situazioni più concitate. A scapito di ciò, però, il comparto audio è davvero ben fatto: Jason Griffith offre la sua voce a un Sonic molto credibile e che ricorda i tempi di 06, strizzando l'occhiolino a chi, magari, ci si è pure affezionato. Le OST, nel mentre, sono tutte davvero molto belle e caratteristiche, e si tengono nello standard della serie, del tipo "il gioco è bruttino, la musica no".

Commento finale
Ignorando l'ultima frase che ho esposto, Sonic Unleashed è un gioco con tantissimo potenziale, il problema è che il level design, unito a una mappatura di controlli e responsività relativamente poco intuitiva e veloce tendono ad affossare il prodotto finito, soprattutto sulle note finali. Consiglio di giocarlo, anche solo per dire che lo avete giocato. La versione PS3 è molto superiore a quella per 
Wii, quindi consiglio vivamente di recuperare quella.  



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