Akki Games! Capitolo 47 - Life is Strange (PC)


Il panorama delle avventure grafiche sta diventando, di anno in anno, sempre più corposo e pieno di sorprese: dopo le convincenti serie di The Walking Dead, Back to the Future, Doctor Who e The Wolf Among Us, Dontnod Entertainment decide di entrare nello stesso circuito di Telltale per raccontare una storia. Una storia che parla della vita, e di come quest'ultima sia strana. Life is Strange è l'ambizioso titolo episodico uscito nel 2014, pubblicato da Square Enix.

La trama
Impersoneremo una ragazza di nome Max, tornata da poco nel suo paese natale "Arcadia Bay", e studentessa all'accademia di Blackwell, frequentata proprio per la classe di fotografia, tenuta da un famoso fotografo di nome Mark Jefferson. La vita di Max viene scombinata nel momento in cui ha una visione di un faro distrutto in una tromba d'aria, e proprio a seguito di questa visione, scopre di avere la possibilità di tornare indietro nel tempo vicino a quello in cui lei vive. L'input della storia lascia spazio a tantissime possibilità, tanto che, nonostante la struttura episodica e la limitazione ad una sola scelta alla volta, potremo la maggior parte delle volte scoprire ciò che accade subito dopo ogni scelta importante fatta. Ciò che si rivela essere molto importante in Life is Strange è il cast dei personaggi: senza scendere troppo nei dettagli della trama (che come avrete notato ho volutamente lasciare libera ad interpretazioni, visto che a parer mio va goduta appieno), la qualità del cast si mantiene su un livello standardizzato e basato su semplici stereotipi, che vanno successivamente a diventare più complessi una volta che facciamo le mosse giuste. I personaggi non sono troppo sopra le righe, ma ciò che colpisce più di tutto è il corso degli eventi, che potremo modificare a nostro piacimento grazie all'enorme potere consentitoci.

Comparto tecnico
Tecnicamente, Life is Strange non è molto solido: l'Unreal Engine lascia il tempo che trova, e dove non si fa valere per la qualità dei personaggi e dei poligoni, si rifà con convincenti textures e shaders, sia sugli ambienti che sui personaggi. Le animazioni non sono granché, ma riescono ad essere abbastanza "realistiche" da essere vagamente fedeli ai movimenti che persone reali farebbero in situazioni simili. Punto forte e punta di diamante del titolo è il comparto audio, che presenta molte tracce cantate, perfette e molto d'effetto, per rafforzare l'atmosfera resa dal gioco nel corso di tutta la storia. Il doppiaggio lascia a desiderare, ma alcune voci in particolare (quella di Chloe per esempio) sollevano il tutto, rendendolo abbastanza convincente.

Gameplay
Il gameplay di Life is Strange si limita al tornare indietro nel tempo per sfruttare le informazioni od oggetti guadagnati nel futuro per fare qualcosa dal passato senza essere beccati dai diretti interessati. Tutto il gioco si sviluppa in terza persona alle spalle di Max, e c'è bisogno di un buono spirito d'osservazione per risolvere i vari enigmi proposti. Nulla di troppo allarmante, ma è importante saper guardarsi intorno nel mondo di gioco, ed è per questo che è consigliabile usufruire di un joystick, invece che di una tastiera. 

Commento finale
Seppur non sembri dai precedenti paragrafi, ho trovato Life is Strange come una delle migliori avventure grafiche degli ultimi anni. E' profonda, è piena di significato ed è umana come poche. Il fatto che il primo episodio sia gratuito è un ottimo sprone a giocarlo a chi è ancora indeciso. E poi Kinguin lo vende a prezzi bassissimi, nel caso in cui vi piaccia. E' un modo velato di dirvi... GIOCATELO!


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