venerdì 6 maggio 2016

Akki Games! Capitolo 44 - Bayonetta (Wii U)


Platinum Games si è sempre distinta dalle altre case produttrici per aver concepito vari titoli dalla qualità molto alta, spesso e volentieri dalla natura hack n' slash. Dopo un titolo di nicchia come Madworld su Wii, Bayonetta è riuscito a fare la differenza. 

La storia
Bayonetta è una strega risvegliatasi senza alcuna memoria dopo un sonno lungo 500 anni. La trama si strotola man mano che andiamo avanti nel gameplay, ma pressocché si mantiene su una sola falsariga: distruggi tutto ciò che hai davanti che possa appartenere al paradiso, visto che ti vogliono morta. Purtroppo in questo caso la trama è così marginale, che anche il solo parlare degli eventi che si sviluppano nel primo capitolo risulta in uno spoiler. C'è poco contenuto nella storia, ed il cast dei personaggi è molto circoscritto, con solo le due streghe (Bayonetta e Jeanne), il tipo di colore che vende roba nei gates of hell, il becchino visto all'inizio, il giornalista d'assalto Luka, e i vari angeli che vengono convenientemente asfaltati nel corso del gameplay.

Gameplay
Il vero succo sta nel gameplay, però!
Primo tra tutti, il gameplay di Bayonetta si basa su un sistema di schivate che, una volta compiute, portano il tempo a rallentarsi per lasciare spazio in cui si possono infliggere maggiori danni. I comandi sono abbastanza intuitivi, le due levette analogiche si usano per muoversi/girare la visuale, B per saltare, A per fare gli attacchi forti, X per quelli deboli, Y per sparare, ZR per schivare (premendolo due volte potremo trasformarci da metà gioco in poi), ZL per cambiare set di armi (avremo una svariata moltitudine di armi a disposizione, che vanno da spade a pistole a set di guanti che compiono danni elementali).
A parte il sistema di trasformazione in vari animali da sbloccare e quello di schivate, c'è anche un robusto sistema di combo e di power upping tramite oggetti da trovare un po' come negli Zelda: i cuori di strega aumentano la vita, bisogna trovarne 4 per aumentare la vita di un po' oppure comprarne uno nel negozio. Stessa cosa per le pietre di luna, frammentate in 2 parti, oppure ottenibili dallo shop del gioco. Bayonetta non è un gioco facile, pertanto non è per tutti: basandosi sul sistema di schivate, richiede extra attenzione da parte del giocatore per quanto concerne i movimenti dei nemici. In aggiunta, vi sono anche vari costumi sbloccabili, e nel caso della versione Wii U, ce ne sono già 4 (Peach, Daisy, Samus e Fox) con diversi power up aggiunti. 

Comparto tecnico
Il motore grafico del gioco non è datato, ma per qualche motivo tende a perdere molti frames nei momenti un po' più concitati, e questo mina un po' il gameplay nelle sezioni in cui sono necessari movimenti rapidi. Le animazioni sono ben fatte, e le cutscenes sono tutte sviluppate in engine di gioco in due modalità: una a mo' di fumetto tridimensionale, l'altra più classica con personaggi in movimento nell'ambiente, seppur ben più rara da vedere nel gioco. Le musiche sono molto ispirate, hanno un vibe simile a quello dei Devil May Cry, ma con un mood molto più stiloso "da passerella", per legarsi al carattere della strega. Anche il doppiaggio è convincente, ed è disponibile in due versioni, Originale e Inglese (io consiglio l'inglese, da a Bayonetta un tocco di "artista della moda" che male non fa). 

Commento finale
Bayonetta è un gioco fuori dagli schemi: sa quello che vuole, attira un pubblico ovviamente maschile per le forme della protagonista ed ha un gameplay solido e potenzialmente illimitato nelle mani di un bravo giocatore. Il carattere della protagonista non fa che aggiungere carne all'arrosto, insieme alle interazioni con gli altri personaggi (ricordiamo ben pochi) nell'ambiente. Con soli 17 capitoli, Bayonetta promette, esaudisce e fa molto di più. E' un must buy se trovate il gioco insieme a Bayonetta 2. L'arsenale di armi e la quantità di sbloccabili lo rendono anche molto rigiocabile, quindi non vedo perché non fare un tentativo e comprarlo.




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