Akki Games! Capitolo 42 - Mirror's Edge (PS3)


2008. La DICE, casa produttrice oggi conosciuta grazie ai Battlefield, rilascia un titolo tanto strano quanto ispirato: Mirror's Edge. A differenza di tanti altri titoli FPS, questo offre una varietà di gameplay tutta nuova, basata più sul parkour che sulle banali e ormai sature sparatorie. 

La storia
Mirror's Edge è un gioco che si concentra su una trama - canovaccio, in cui vediamo un'utopica città super tecnologica e piena di difese socialmente spaccata a metà a causa di interessi politici e sociali divergenti. Parte della gente non d'accordo con il cambiamento della città è stata criminalizzata, arrestata o allontanata, mentre altri si sono allontanati da entrambe le parti per compiere il ben più rischioso lavoro di tramite tra una sponda e l'altra. Questi sono i Runners, e noi facciamo parte di questo gruppo. Impersoniamo i panni di Faith, ragazza che, come ogni runner che si rispetti, riesce a visualizzare i punti per saltare o per fare parkour come rossi. Nel corso della storia, la sorella di Faith, Kate, viene incastrata in un omicidio di un uomo di politica. E' compito di Faith quello di scagionarla e liberarla dalle minacce incombenti tramite la sua rete di contatti e monitorandola costantemente.

Gameplay
Il gameplay di Mirror's Edge è il fulcro del gioco, e la mappatura dei tasti è alquanto complessa. L1 ed L2 servono rispettivamente a saltare e accovacciarsi, R2 serve a dare pugni, triangolo per disarmare la gente (alcune volte come una sorta di QTE bisogna farlo quando l'arma di colora di rosso), X per interagire con l'ambiente, quadrato per la prospettiva del runner, che non fa altri che rallentare il tempo. 
Il problema del sistema di gioco sta nell'imprecisione di quest'ultimo. Non solo i tasti sono seriamente troppo complicati per un gioco del genere, ma spesso e volentieri Faith deciderà di sua sponte di piantarsi contro i muri, o non fare corse contro il muro, o di non girarsi, o di non saltare, o di non fare tante azioni che noi cerchiamo invano di impartirle. In aggiunta, la modalità normale è spietata, non lascia spazio all'errore e Faith è più fragile di un foglio di carta velina. E come se non bastasse, il sistema di shooting è abbastanza impreciso e inserito a forza, dato che non esiste neanche un sistema appropriato per mirare o sparare con più precisione. Insomma, seppur solido, il sistema di comandi ci mette troppo ad essere compreso, e risulta nel primo gameplay pieno di pura frustrazione a seguito di un numero troppo elevato di game over, e di morti/azioni completamente dettate dal caso e da ciò che vuole il gioco.

Comparto tecnico
Dal punto di vista tecnico, Mirror's Edge è un autentico gioiello scintillante: i grandi grattacieli bianchi e specchiati fanno ancora oggi un'ottima figura su console di last gen, e si riesce tranquillamente a mantenere un confronto testa a testa con consoles del calibro di PS4, seppur la fluidità non sia sempre ottimale. Ad intervallare i pochi capitoli (solo 9) vi sono convincenti cutscenes animate in 2D, che seppur positive, non vengono accompagnate da un doppiaggio al limite del sufficiente. La voce di Faith è fuori luogo, mentre quelle del resto del cast, bene o male, riescono ad entrare nell'ambiente quasi perfettamente. Per quanto concerne il sonoro, le tracce sono poche e puramente ambientali, e i suoni risultano più che adeguati alla situazione in cui si presentano. 

Commento finale
Mirror's Edge è un gioco bello. La bellezza del gioco, però, viene minata da un gameplay sbavato e in certi punti poco pensato. Spero vivamente che il seguito corregga tanti problemi e sistemi la lunghezza generale del gioco.


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