sabato 9 aprile 2016

Akki Games! Capitolo 33 - Ratchet & Clank: into the Nexus


Dopo due mesi di silenzio, eccoci tornati ancora una volta in Akki Games!
Quest'oggi voglio parlarvi di uno degli ultimi giochi della Insomniac approdati su PS3: Ratchet & Clank Into the Nexus. Uscito nel 2013, segue la falsariga di "Alla ricerca del tesoro", offrendo un titolo corto, semplice e divertente da giocare.

Comparto tecnico
Le prime differenze coi predecessori dell'omonima serie si trovano nel comparto tecnico: tanto per cominciare, il lato grafico è stato rilucidato e rilavorato completamente, offrendo una visione molto più cartoonesca, già fatta vedere in "All 4 One". I modelli dei personaggi sono molto convincenti, mentre le ambientazioni tendono ad arrancare un po', mostrando dei pianeti già visti e riciclati dal vecchio "armi di distruzione", parlando dello stile. Per quanto concerne il frame rate, invece, tende ad arrancare un po'. Nulla di molto allarmante, ma si nota quando, nelle situazioni più concitate, le cose tendano a diventare troppo complesse per essere processate velocemente. Ciò che contorna un convincente comparto grafico, purtroppo, non è una buona produzione audio. Il doppiatore di Ratchet si mostra diverso rispetto ai precedenti titoli, mentre le voci sembrano registrate in barattoli di pomodori pelati. Davvero, non scherzo. 

Storia
Essendo il seguito di "Alla ricerca del tesoro", segue quasi direttamente tale storia, aggiungendo qui e là dei richiami agli altri titoli principali. In questo gioco, Ratchet sta trasportando Vendra Prog in prigione, quando per varie vicissitudini, viene svegliata dal sonno criogenico in cui era intrappolata, e viene liberata dal fratello, riuscendo quindi a fuggire. Il compito di Ratchet e Clank è di ritrovarla e convincerla a fermare il suo piano di apertura dell'Antispazio, nel disperato tentativo dell'aliena di ritrovare la sua razza ormai persa. 

Gameplay
Il gameplay rimane piuttosto simile a quello degli altri titoli principali della serie: sparare e saltare correndo sarà la nostra prima prerogativa, aggiungendo al tutto un arsenale poco convincente e che decisamente sbiadisce, se messo a confronto coi precedenti titoli. Solo 18 armi sono presenti nel gioco, 6 gadget e 6 armature, una delle quali sbloccabile solo nella modalità più difficile. Le differenze, in sostanza, sono poche, e rimangono prevalentemente legate all'interfaccia grafica (che include anche, ovviamente, i modelli dei personaggi, ambientazione e frame rate) e al targeting system, che stavolta lascia molta più libertà di movimento. Il gioco, però, non è esente da difetti: seppur pochi, i glitch sono piuttosto marcati, e soprattutto nelle fasi finali del gioco. 

Commento finale
Into the Nexus riesce abbastanza bene ad essere un "capitolo cuscinetto" tra i titoli più grandi, ma impallidisce tremendamente di fronte a titoli ben più famosi e conosciuti della serie (i.e. "Armi di distruzione"). Nonostante tutto, però, mostra una propria, flebile personalità, che permane per tutto il gioco, senza mai perdere il proprio ritmo, che parte già in quarta dalle prime fasi del gioco. 

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