RECENSIONE ANIME: Charlotte


Spoiler warning: questa recensione contiene molti spoilers della trama,
presi in esempio per giustificare il voto finale e il mio ragionamento
nel corso della recensione. Grazie per la comprensione.


Aaaaaah. Charlotte, Charlotte, Charlotte. Anime molto controverso uscito nel 2015, e scritto di sana pianta da Jun Maeda, lo scrittore di gran parte di Clannad e compositore di moltissime delle tracce musicali presenti nei lavori della KEY, siano essi visual novels o anime.
Un po' come ai tempi fu Angel Beats, Charlotte cerca di differenziarsi dalla massa con una struttura di trama circa semplice ma curiosa a dir poco, facendo leva su meccaniche molto usate nel corso del tempo in anime, telefilm ecc.
Con Angel Beats abbiamo avuto la scuola-purgatorio, con Charlotte, invece...

La trama
... Abbiamo una scuola di ragazzi con superpoteri. Conosciamo Otosaka Yuu, protagonista col potere sovrannaturale di prendere possesso di una persona per 5 secondi. Tale potere ha dato a Yuu la possibilità di entrare molto facilmente in una scuola rinomata, per stare beato tra le grazie di una ragazza molto amata da tutti. Ma è qui che le cose cambiano: un bel giorno si presentano a scuola due ragazzi che propongono a Yuu di fare di nuovo il test di ammissione. Avendo barato, Yuu si rifiuta, ed è in questo momento che la ragazza, Nao, blocca il ragazzo spiegandogli che, avendo un potere, questo ha bisogno di essere tutelato, in caso contrario potrebbe finire in un laboratorio in cui sarebbe molto probabilmente vittima di tanti esperimenti al limite dell'umanità. Da qui in poi, Yuu diventa un membro del concilio studentesco della sua nuova scuola, e insieme a Nao e altri personaggi secondari che andranno poi consolidandosi a modo loro nella storia, va in cerca di altra gente con poteri sovrannaturali. 
Questo fino all'episodio 7, dove per chissà quale motivo, la sorellina di Yuu si ammala, mostrando i primi sintomi di un potere chiamato "collasso", che fa letteralmente crollare tutto ciò che ha intorno con la sola forza del pensiero.

Da questo punto in poi, l'anime Charlotte si capovolge: Yuu scopre di avere il potere di non solo prendere possesso di una persona per 5 secondi, ma anche di prendere il potere della persona che impossessa. Tale potere si chiama "loot", e Yuu è l'unico ad averlo. A seguito dell'incontro del protagonista con suo fratello, che è stato eliminato dalla mente dei due fratelli per tutelarli, Yuu recupera il potere ormai inutilizzabile di Shunsuke (Time leap) per tornare indietro nel tempo, salvare la sorella dalla morte per collasso e sistemare la situazione senza far morire nessuno.
Le cose da questo momento in poi diventano ancora più incasinate, perché Yuu viene letteralmente incastrato da un'organizzazione terrorista, e in una colluttazione perde un occhio, e non potendo più tornare indietro nel tempo, fa collassare tutto quello che c'è intorno a lui, sconvolgendo completamente la situazione. 

I personaggi sono altalenanti, e pochi saranno davvero utili. Alcuni saranno strutturati in un modo apposta per farli apparire in quel paio di scene che servono e basta, mentre altri, chi più chi meno, resterà una costante nella storia, mostrandosi vagamente pieno di carattere e quasi degno di nota.

Ora, la trama di per sé ha degli alti e bassi, può definirsi addirittura complicata da spiegare nel dettaglio, e probabilmente ci metteremmo molto tempo a definirla, ma il punto importante su cui voglio soffermarmi è questo: la trama è difficile da strutturare proprio a causa dell'argomento di cui tratta, ed è quasi del tutto ovvio che sono presenti varie lacune, soprattutto nell'episodio 11, il penultimo, in cui Yuu avrebbe potuto salvare sé stesso e gli altri usando l'abilità del volo o qualsiasi altra abilità rilevante vista tra l'episodio 1 e 7, ma non è stato fatto. Shunsuke avrebbe potuto stroncare le cose sul nascere facendo determinate azioni invece di quelle fatte nella storia, ma non lo ha fatto, e così via. Ma questo deve propriamente portare la trama ad essere negativa, o per certi versi, piena di buchi? No. Questa trama ha sicuramente dei buchi nel momento in cui noi, come spettatori, ci immedesimiamo nella mente dei protagonisti, ma ciò che è certo è che, in questo caso, e solo in questo, i personaggi hanno fatto delle scelte motivate da loro soluzioni mentali, che sono quasi al 100% diverse dalle nostre. E aggiungo, molti possono contestare il forced drama, che ci sta pure, però ora la domanda è: come mai definisci questa storia piena di forced drama se, esempio, un altro anime come Clannad, Kanon, o qualsiasi altro prodotto della Key è piaciuto a te, spettatore? 

Comparto tecnico
La P.A. Works ha uno stile semplice e curato, prevalentemente nelle animazioni. Ambientazioni e luci sono state scelte apposta per accompagnare un convincente comparto audio, soprattutto nelle opening ed ending, che riescono a rimanere in testa. Le Soundtracks sono un po' anonime, ma non per questo possono definirsi brutte, anzi, sono adatte alla situazione in cui sono state poste.


Commento finale
Voglio raffinare ciò che è stato scritto prima. Io ho personalmente apprezzato molto Charlotte, per 2 motivi: il primo è la fedeltà alle origini. Mi spiego: Jun Maeda viene da una produzione di anime/visual novels notoriamente sentimentali e molto melodrammatiche per certi versi, perciò fare un cambio di stile non guasta, ma è in questo cambio di stile che va ricercato il ritorno alle origini, anche tramite delle piccole cose come cameo ed easter eggs, per quasi "giustificare" le azioni compiute dai personaggi su schermo. La trama, ripeto, è piena di plot holes nel momento esatto in cui qualcuno si immedesima nel protagonista o in altri personaggi. In questo caso, e ripeto ancora, IN QUESTO CASO, dire che l'anime è pieno di plot holes è come dire che Harry Potter avrebbe potuto uccidere Voldemort nel quinto capitolo della serie giusto perché ce l'aveva davanti. 
Questo anime ha sicuramente dei problemi, molti dei quali generati dalla pesantezza della trama e quantità di avvenimenti mal diluita e forzata in soli 12 episodi. Ogni protagonista ha compiuto le azioni che VOLEVA, non DOVEVA compiere, e questo è il punto importante. Non bisogna dare nulla per scontato, anche in anime che possono presentare pochezza di carattere in alcuni personaggi secondari, """forced drama""" e plot holes come questo. E' per questo motivo che io reputo Charlotte come un anime con del potenziale sprecato, ma non per questo assolutamente e mai lontanamente impossibile da consigliare. Io lo consiglio a chi ha visto Angel Beats, chi ha visto Clannad, Kanon, Air TV, Little Busters, o più semplicemente, chi vuole della sana azione in un anime che ha qualche difficoltà a ingranare, ma riesce a rafforzarsi negli ultimi episodi girando su sé stesso.

Voto finale. 7.8.

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