RECENSIONE ANIME: Mahou Shojo Lyrical Nanoha A's

     
Ci sono volte in cui un "arrivederci" non corrisponde propriamente ad una fine, ma ad un nuovo inizio, dettato dal destino che ci attende. Quest'oggi avremo modo di analizzare "Mahou Shojo Lyrical Nanoha A's", seconda serie della fortunata serie Majokko, andata in onda nel 2005 grazie alla produzione di Seven Arcs e diventata anello di congiunzione tra la prima serie e la terza, denominata Strikers.

La trama
Nanoha A's inizia 6 mesi dopo gli eventi della prima serie: non si vede con Fate da un bel po', e si tiene in contatto con lei tramite videomessaggi e lettere spedite sull'Asura. Un giorno, però, qualcosa va storto: Nanoha viene aggredita da una strana maga in vestiti rossi, che senza troppi complimenti cerca di ucciderla con tutte le sue forze. Di qui in poi, Fate e Chrono salveranno Nanoha per il rotto della cuffia, e lei perderà il nucleo che le da la capacità di utilizzare le magie. 
Nell'attesa di recuperare il nucleo, si verranno a sapere numerose cose riguardo questa strana maga: fa parte di un gruppo di 4 cavalieri che utilizzano delle armi simili a quelle di Nanoha e Fate, con la caratteristica che sfruttano delle cartucce intrise di magia per creare vere e proprie esplosioni all'interno delle armi, che conferiscono a queste ultime una potenza molto più alta e un pericolo molto più imponente di quello che Nanoha e Fate si possano aspettare. 
Questi 4 cavalieri, poi, sono i protettori di un misterioso libro, chiamato "Libro dell'Oscurità", in cui le pagine sono bianche, e possono essere trascritte solo recuperando i nuclei(Linker Core) di creature magiche o di maghi. Essendo l'utilizzo di questo libro proibito, il compito che viene intimato di portare a termine è quello di interrompere l'attività di riempimento del tomo, e sarà preciso compito di Nanoha, Fate e compagnia bella quello di fermarli con ogni mezzo possibile.
Anche in questo anime i personaggi sono molto ben scritti: non esistono dei veri e propri buoni o cattivi, esistono solo persone con motivazioni, e queste persone sono guidate da credenze e possibili soluzioni apparentemente molto lontane, ma spesso pericolose nel "viaggio", ed è questo il punto cardine di Nanoha, quello di sfruttare questa caratteristica per poi riportare tutto sulla retta via.

Comparto tecnico
Rispetto alla prima serie, la qualità grafica ha ricevuto un tremendo calo, rimanendo più o meno su uno standard accettabile, che migliora nettamente nelle animazioni di alcuni combattimenti importanti. Laddove però lo stile grafico non convince molto, viene in aiuto la soundtrack: gran parte è riciclata dalla precedente serie, ma rimane pur sempre orecchiabile e piacevole all'ascolto.
Per finire, Opening ed Ending sono semplici ma giuste per la serie di cui tratta: epiche al punto giusto, forse d'intralcio negli ultimi episodi.

Commento finale
In buona sostanza, la seconda serie di Nanoha riscalda l'acqua per la Strikers, è piacevole da vedere, lascia una sensazione di già visto in alcuni punti, ma nel complesso fa sorridere, aumentando il pacing, eliminando le scene di trasformazione della prima serie ed aggiungendo molti punti di trama su molti personaggi. Lo consiglio? Ovviamente a chi ha visto la prima serie ed è insicuro sul continuare o meno.

Voto Finale: 8

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