Akki Games! Capitolo 83 - WarioWare Inc.: Minigame Mania (Nintendo 3DS/GBA)

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Questi sono tempi stupendi, per Nintendo! Con l'avvento dello Switch lo scorso anno e una valanga di nuovi titoli (tra remaster/remake, multipiattaforma, e qualche nuovo titolo anche per 3DS) ce n'è davvero per tutti. Sorprendente è il ritorno della serie "WarioWare", fortunata collezione di microgiochi dallo charme ricercato e simpatico quanto basta, che ha illuminato un faro piuttosto forte sulla figura anti-eroica di Wario. Certo, è peccato che la sua controparte Camelotiana (Waluigi) non abbia ancora avuto la sua personale dimensione, ma per il momento ci accontentiamo. Approfittiamone, quindi, in occasione dell'uscita di WarioWare GOLD su 3DS, per rivisitare il primo, glorioso titolo della serie su GBA. 
La Trama
Sebbene questo sia un gioco di Wario, non dubitate neanche per un momento della presenza di una trama, perché c'è ed è stupidamente realistica per un personaggio del genere.  Wario è in casa sua e sta guardando la TV, quando a un tratto appare su…

Akki Games! Capitolo 26 - Pokémon Conquest (DS)


Dopo circa una settimana, ho avuto modo di finire Pokémon Conquest, capitolo Spin - Off della omonima serie, prodotto nel 2012 e che ammicca a tutti coloro che sono fan della saga, ma che apprezzano strategici del calibro di Fire Emblem o Final Fantasy Tactics. Vediamo insieme cosa ci offre questo strano gioco.

La trama
Ransei, mondo di gioco. Noi, protagonisti, siamo da poco diventati i regnanti di Aurora, e proprio durante il nostro primo giorno di lavoro, ci imbattiamo in una ragazza con uno Jigglypuff, che ci chiede aiuto. Veniamo a sapere che un uomo di nome Nobunaga vuole conquistare tutti e 17 i regni di Ransei, per creare una dittatura e fare suo il Pokémon leggendario, in grado di manifestarsi solo al prescelto. Nostro compito è quello di interrompere la sua azione di conquista, contrastandola con la nostra. I personaggi, da qui in poi, rasentano tutti lo stereotipo, e pochi meriteranno davvero di essere ricordati.

Gameplay
Nonostante tutto, però, il gameplay si rivela essere semplice ma efficace: prendendo spunto a piene mani dagli effetti dei vari tipi dei Pokémon, in Conquest si struttura il "Link", l'affinità tra il pokémon usato e il guerriero. Più saranno affini, più la % massima sarà alta. In aggiunta, i vari Pokémon in grado di evolversi riusciranno a farlo rispettando determinate circostanze, dandogli oggetti particolari o facendogli salire determinate statistiche. 
Caratteristica peculiare di Conquest è anche la semplicità di fondo. Sfruttando il meccanismo molto simile a Final Fantasy Tactics, in Conquest si ha una visuale isometrica (customizzabile tramite la pressione del tasto Y e di un tasto freccia) e avremo la possibilità, oltre che muoverci e attaccare, anche di usare l'abilità speciale del guerriero che ha il Pokémon che usiamo, e un oggetto, sia esso attivo o passivo. 
Man mano che andremo avanti nella storia e conquisteremo i vari territori, potremo delegare il primo guerriero dell'elenco a compiere dei lavori ogni mese: ciclicamente, potranno allenare la loro affinità coi Pokémon, cercare oro, o reclutare e catturare nuovi guerrieri e Pokémon.
E tutto all'incirca si riassume qui, il lavoro da fare è poco, ma Conquest ti sa ricompensare nel momento in cui mostri di sapere quello che fai. La difficoltà, poi, è anche molto bassa, quindi come gioco è facile da prendere e da giocare per tutti.

Comparto tecnico
Tecnicamente, Conquest ricalca molto lo stile grafico dei più famosi Mystery Dungeon e Rangers, sfruttando uno stile molto cartoonesco e ricco di dettagli basati su disegni con outlines molto marcate. I regni sono variegati tra loro e mostrano carattere e fedeltà al tema che riguardano, mentre i vari personaggi e Pokémon sono stati disegnati con un occhio di riguardo. Le sprites sono molto curate e precise, ed è un piacere per gli occhi vedere un Pokémon evolversi, anche solo per vedere la posizione o l'espressione con cui sono stati disegnati.
Per finire, il sonoro ha degli alti e bassi: le soundtracks sono poche e tutte a tema orientale, per marcare l'idea di shogunato e terra di samurai. Spesso però, soprattutto nelle ultime ore di gioco, è evidente un calo di frame rate quando si naviga nella mappa. Nulla di troppo noioso però, dato che comunque il gioco rimane stabile su un certo standard e non si destabilizza mai troppo.

Commento finale
Dal mio punto di vista, Pokémon Conquest è un gioco da giocare. E' semplice, bello, fatto bene e senza troppe pretese. Spendi i soldi che giochi. Non va oltre le 20 ore per la storia principale, e alla fine di questa ha altre storie di end game, e la durata va ben oltre le 50 ore. Lo consiglio, anche solo per perderci un po' di tempo.

Voto finale: 7.5

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