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Akki Games! Capitolo 97 - Kingdom Hearts 3 (PS4 - 2019)

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Kingdom Hearts è una serie anziana, ormai. son passati ben 17 anni dal 2002, anno di uscita del primo capitolo della storia, e ne abbiamo viste di cotte e di crude. Un sacco di acqua è passata sotto i ponti di Disney e Square, e un sacco di giochi sono passati tra le mani dei videogiocatori più interessati e accaniti, che nell'attesa di questa vera e propria chimera di gioco, hanno aspettato, e aspettato, e aspettato ancora. Finché... Eccolo qui. Kingdom Hearts 3. Il seguito che non speravamo più uscisse. 




Sinossi
Spiegare la storia di Kingdom Hearts a chi non lo conosce è a dir poco impossibile, date le numerosissime situazioni che sono state ricamate in una storia lunga letteralmente migliaia di anni. Certo, la storia principale si attua nel giro di una decina di anni, piuttosto che nelle migliaia, ma questo Kingdom Hearts in particolare non si risparmia assolutamente, e prende tutto il possibile dai precedenti titoli per far quadrare l'enorme teorema partito dalla testa di N…

Akki Games! Capitolo 26 - Pokémon Conquest (DS)


Dopo circa una settimana, ho avuto modo di finire Pokémon Conquest, capitolo Spin - Off della omonima serie, prodotto nel 2012 e che ammicca a tutti coloro che sono fan della saga, ma che apprezzano strategici del calibro di Fire Emblem o Final Fantasy Tactics. Vediamo insieme cosa ci offre questo strano gioco.

La trama
Ransei, mondo di gioco. Noi, protagonisti, siamo da poco diventati i regnanti di Aurora, e proprio durante il nostro primo giorno di lavoro, ci imbattiamo in una ragazza con uno Jigglypuff, che ci chiede aiuto. Veniamo a sapere che un uomo di nome Nobunaga vuole conquistare tutti e 17 i regni di Ransei, per creare una dittatura e fare suo il Pokémon leggendario, in grado di manifestarsi solo al prescelto. Nostro compito è quello di interrompere la sua azione di conquista, contrastandola con la nostra. I personaggi, da qui in poi, rasentano tutti lo stereotipo, e pochi meriteranno davvero di essere ricordati.

Gameplay
Nonostante tutto, però, il gameplay si rivela essere semplice ma efficace: prendendo spunto a piene mani dagli effetti dei vari tipi dei Pokémon, in Conquest si struttura il "Link", l'affinità tra il pokémon usato e il guerriero. Più saranno affini, più la % massima sarà alta. In aggiunta, i vari Pokémon in grado di evolversi riusciranno a farlo rispettando determinate circostanze, dandogli oggetti particolari o facendogli salire determinate statistiche. 
Caratteristica peculiare di Conquest è anche la semplicità di fondo. Sfruttando il meccanismo molto simile a Final Fantasy Tactics, in Conquest si ha una visuale isometrica (customizzabile tramite la pressione del tasto Y e di un tasto freccia) e avremo la possibilità, oltre che muoverci e attaccare, anche di usare l'abilità speciale del guerriero che ha il Pokémon che usiamo, e un oggetto, sia esso attivo o passivo. 
Man mano che andremo avanti nella storia e conquisteremo i vari territori, potremo delegare il primo guerriero dell'elenco a compiere dei lavori ogni mese: ciclicamente, potranno allenare la loro affinità coi Pokémon, cercare oro, o reclutare e catturare nuovi guerrieri e Pokémon.
E tutto all'incirca si riassume qui, il lavoro da fare è poco, ma Conquest ti sa ricompensare nel momento in cui mostri di sapere quello che fai. La difficoltà, poi, è anche molto bassa, quindi come gioco è facile da prendere e da giocare per tutti.

Comparto tecnico
Tecnicamente, Conquest ricalca molto lo stile grafico dei più famosi Mystery Dungeon e Rangers, sfruttando uno stile molto cartoonesco e ricco di dettagli basati su disegni con outlines molto marcate. I regni sono variegati tra loro e mostrano carattere e fedeltà al tema che riguardano, mentre i vari personaggi e Pokémon sono stati disegnati con un occhio di riguardo. Le sprites sono molto curate e precise, ed è un piacere per gli occhi vedere un Pokémon evolversi, anche solo per vedere la posizione o l'espressione con cui sono stati disegnati.
Per finire, il sonoro ha degli alti e bassi: le soundtracks sono poche e tutte a tema orientale, per marcare l'idea di shogunato e terra di samurai. Spesso però, soprattutto nelle ultime ore di gioco, è evidente un calo di frame rate quando si naviga nella mappa. Nulla di troppo noioso però, dato che comunque il gioco rimane stabile su un certo standard e non si destabilizza mai troppo.

Commento finale
Dal mio punto di vista, Pokémon Conquest è un gioco da giocare. E' semplice, bello, fatto bene e senza troppe pretese. Spendi i soldi che giochi. Non va oltre le 20 ore per la storia principale, e alla fine di questa ha altre storie di end game, e la durata va ben oltre le 50 ore. Lo consiglio, anche solo per perderci un po' di tempo.

Voto finale: 7.5

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