Akki Games! Capitolo 24 - Tales of Hearts R (PSVita)


Nel corso degli ultimi 5 anni, la saga dei "Tales of" si è mostrata essere una valida alternativa a tutti quei JRPG ben più conosciuti in Occidente come Final Fantasy o Dragon Quest, ritagliando una buona e generosa fetta di mercato e di fandom, data anche la natura del titolo di cui parleremo oggi. Il gioco di oggi è Tales of Hearts R, remake dell'omonimo gioco uscito nel 2008 su Nintendo DS solo in terra nipponica, che ha avuto modo di trovare un fortunato spazio su PS Vita nel corso dell'anno passato, venendo soprannominato come "il Tales of Symphonia delle console portatili". Vediamo insieme perché.

La trama
Impersoniamo il ragazzo campagnolo Kor Meteor, che abita a Borgomare con suo nonno Sydane. Tutto va bene, finché un giorno non ritrova a seguito di sfortunati incidenti due fratelli, Hisui e Kohaku Hearts, in fuga da una misteriosa strega di nome Incarose. Kor viene poi a sapere che dentro lo Spiria (il cuore) di Kohaku è presente una donna, che solo lei può sentire, e incuriosito, sfrutta il Soma (arma che manifesta il cuore/anima in varie forme) di suo nonno per creare un legame Spirico con Kohaku.
Creando il legame Spirico, Kor entra nello Spiria di Kohaku, e vede Lithia, una strana donna dai capelli color smeraldo, che per proteggere la ragazza, decide con lei di disgregare il suo spiria in tante parti. Credendo che inizialmente fosse colpa di Kor, Hisui va su tutte le furie, data anche la natura da novellino del protagonista, e quest'ultimo decide di mettersi in viaggio col fratello della ragazza per recuperare tutte le parti dello spiria, che consistono nei sentimenti in tutte le loro forme e sfaccettature. 
Una delle cose che si notano fin da subito in Tales of Hearts R è una sensazione di "già visto", più o meno presente in una buona parte dei Tales of. Hearts R è incentivato da varie caratteristiche tecniche, che vedremo più avanti, oltre che un cast di personaggi molto stereotipato, con il compenso di una delle migliori alchimie mai viste in un titolo della saga. Nonostante la semplicità dei personaggi, essi assumono colore e profondità nel momento in cui si va avanti con la storia e si fanno delle Sub - Quest appositamente fatte per approfondirli ulteriormente, e ciò frutta un enorme bonus in quei personaggi che magari non sono stati trattati a dovere. Anche senza seguire le Sub - Quest, poi, è possibile capire gran parte della loro storia semplicemente seguendo gli eventi principali, già particolarmente approfonditi nel complesso. 
La sensazione di "già visto" sparisce dalla decima ora di gioco, per lasciare spazio a caratteristiche di trama molto ben accette e caratterizzate da un convincente gameplay.

Gameplay
Il Gameplay di Tales of Hearts R presenta caratteristiche comuni nella serie: un gameplay incentrato sull'action, sulle azioni di gruppo e su un sistema di combo che ricalca un misto tra Tales of Graces f e Tales of Xillia. I CT saranno adibiti all'uso delle Arti: utilizzando un'arte si consuma un CT, che si ripristina nel momento in cui ci si allontana per un momento dalla battaglia o non si attacca niente. Ad aggiungere profondità nel Gameplay vi è il sistema dei contrattacchi e delle Azioni Caccia. I contrattacchi sono molto semplici: nel momento in cui un nemico reagisce ad una nostra combo più o meno lunga, avremo un piccolo lasso di tempo per premere il tasto di difesa e schivare il colpo restituendone uno a nostra volta. A seguito, le Azioni Caccia consistono nel rompere completamente le difese dei nemici più forti con attacchi che hanno l'effetto Sfondamento, per poi sfruttare il momento teletrasportandoci dietro al nemico usando il tasto quadrato. Le azioni caccia, poi, includono anche l'utilizzo di attacchi incrociati tramite la pressione di uno dei ritratti dei personaggi illuminati sul Touch Screen, e per finire, tramite la pressione del tasto X vi è la conclusione dell'intera combo.
Altro sistema, stavolta originale, che si è sviluppato in Hearts R, è lo sviluppo del Soma: potremo decidere autonomamente quali statistiche aumentare e quali lasciare in secondo piano per ogni personaggio, sia muovendoci tramite gli ottimi preset, sia andando di testa nostra aumentando le statistiche senza sfruttare nulla di "già fatto". Insieme a questo, ritorna anche la Cucina, sistema di crafting sempre fresco e mai troppo incisivo sul gameplay, che offre al giocatore ottimi bonus e premia per l'esplorazione in cerca del Cuoco delle Meraviglie nel mondo di gioco. 
Eh si, il mondo di gioco torna: dai tempi del buon vecchio Tales of Symphonia, il team Bandai Namco utilizza lo stesso metodo dei vecchi tempi, togliendo la presenza dei nemici sul campo e sostituendola con la arcaica ma mai ingombrante soluzione degli incontri basati sull'RNG. In soccorso arriveranno alcuni oggetti che fungeranno da "repellenti" per piccoli lassi di tempo, quel che basta per risolvere gli enigmi dei dungeon che ci verranno presentati.

Nonostante la grandezza convincente del mondo , gran parte di questo sarà visitabile solo dopo la ventesima ora di gioco, e tale cosa lascerà un po' l'amaro in bocca a coloro che amano l'esplorazione in un gioco così profondo come i Tales of insegnano. Stavolta le Side - Quests potranno essere quasi tutte fatte in qualsiasi momento, senza lasciare nulla indietro, e in aggiunta, gran parte dei costumi e tutte le armi saranno disponibili tramite la normale crescita del personaggio, Side - Quests, oppure tramite la raccolta di "Namcoins" o "Gettoni Namco", sparsi per il mondo e fatti apposta per spronare lo spirito esplorativo dei giocatori meno avvezzi. 

Tornano anche in questo titolo le scenette animate tra i vari personaggi, che stavolta hanno la doppia importanza di rafforzare i legami somatici del cast, includendo nuove abilità da imparare e uniche per ogni personaggio. 

Grafica e Sonoro
Dal punto di vista tecnico, Tales of Hearts R si presenta un passo indietro rispetto a tutti i titoli già visti su PS Vita: grafica da Playstation 2, animazioni vecchie e legnose e doppiaggio interamente giapponese troppo lento per le frasi dette e il pacing della storia. La cosa che compensa il tutto è la fantastica soundtrack di gioco, convincente, mai ingombrante e perfetta per ogni momento. Insieme ad alcuni pezzi cantati, riesce a dare un'ottima impressione del gioco anche all'esterno.
Altra chicca è la presenza di spezzoni in formato anime delle varie scene, che non sono intense come un filmato in computer grafica, ma convincono poiché piene di personalità e lunghe al punto giusto, per non far dimenticare che il gioco si svolge in gran parte con l'engine del gioco, e non con i filmati. Alcuni di questi sono stati pigramente riportati così come erano su DS, quindi in 4:3 su schermo in 16:9, e ciò contrasta orribilmente con quelli nuovi e riadattati, con tratto più preciso e qualità decisamente migliore.

Commento finale
Ho sinceramente apprezzato Tales of Hearts R più di quanto pensassi. Ormai penso di essermi appassionato alla saga, date le mie precedenti esperienze con Tales of Xillia e i due Tales of Symphonia su PS3. Sono contento del prodotto finito, anche se alcune sbavature si notano troppo. Ora c'è da sperare per Tales of Innocence R in Occidente.
Lo consiglio? Assolutamente si, a tutti i fan della serie e a coloro che cercano qualcosa di poco impegnativo e in certo modo a cuor leggero, con storia avvincente e perfetta per l'estate. 


Voto finale: 8. I difetti sopraelencati possono essere sorvolati nel momento in cui ci si appassional gameplay, alla storia, e soprattutto, ai personaggi. E' un piccolo gioiellino grezzo, must have per tutti coloro che hanno una PS Vita e apprezzano gli Action RPG. Dalle 25 alle 50 ore saranno tranquillamente utilizzate per spolpare questo gioco fino all'osso. 


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