giovedì 28 maggio 2015

RECENSIONE ANIME: Mahou Shojo Lyrical Nanoha


E salve ancora una volta a tutti! Quest'oggi torniamo indietro nel tempo, guardando un anime prodotto nel 2004 dalla compagnia Seven Arcs, Mahou Shojo Lyrical Nanoha.

Non è come sembra (trama)
La trama di Nanoha è molto semplice: conosciamo questa ragazzina piuttosto ordinaria a seguito di una strana colluttazione tra un ragazzo ed uno strano essere, e scopriamo quasi fin da subito che c'è qualcosa che in questo mondo non va. Cosa sia non ci è dato saperlo sul momento, ma ciò che è sicuro è che Nanoha si ritroverà coinvolta nella raccolta di curiosi gioielli ribattezzati come "Jewel Seeds" o Semi gioiello. Come incipit è già tanto ciò che ho scritto, dato che la trama di Nanoha è molto veloce e lascia volentieri spazio ai pensieri dei personaggi, senza però rendere il tutto troppo complesso. Diciamo che è conveniente vivere quest'anime, piuttosto che guardarlo o leggerlo tramite una recensione come questa. Una cosa che possiamo dire fin da subito è che Nanoha si discosta completamente dai canonici Majokko (in terra nostrana gli anime con le maghette). Scordatevi Doremi, le principesse sirene, e anche Madoka Magica, qui le cose sono serie, e viene fatto capire nel corso del tempo, senza però appesantirne troppo la visione per lo spettatore che cerca una visione semplice ma al contempo interessante. Dove potremmo collocare Nanoha, quindi? Direi su un nuovo tipo di genere, che tocca il Majokko, anzi, ha proprio le basi in esso, ma fonde ad esso meccaniche e caratteristiche di anime psicologici e tanti, tantissimi punti di raccordo con i valori più importanti per la società, come la famiglia, gli amici, l'amore e la curiosità in tandem con la perseveranza. Tutto questo è moltiplicato per 100 volte nel momento in cui i personaggi secondari vengono introdotti. Sono semplici, sono pochi ma sono ottimi e perfetti per il tipo di visione. Ognuno ha una propria storia, ognuno la riconosce quasi subito e ognuno da senza troppe pretese le motivazioni per ciò che fa. Insomma, seppur non siano personaggi profondissimi, hanno dei caratteri ben definiti e sono stati davvero ben scritti.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico non ho fatto a meno di notare una "soluzione" piuttosto singolare dei produttori. Graficamente hanno sviluppato una caratteristica a mo' di Square Enix, includendo due tipi di animazioni: la prima, che è quella a cui ci abituiamo fin da subito, è un'animazione fluida, veloce e non molto curata nel dettaglio, che lascia più spazio alle sbavature nelle animazioni compensando con animazioni convincenti; la seconda, invece, è un'animazione più precisa. I movimenti sono più lenti e a tratti esagerati, ma le espressioni dei personaggi ricevono una cura particolare e brillano per il dettaglio applicato in modo quasi maniacale. Aggiungiamo anche un surplus: tale animazione è visibile anche nei primi episodi, in cui Nanoha si trasforma. La trasformazione è classica, ma la cura nelle animazioni, soprattutto del bastone magico, è fenomenale. Per chiudere il cerchio, parliamo del sonoro: un doppiaggio convincente con voci famose (esempio Kugimiya Rie nei panni di Arisa o Tamura Yukari nei panni di Nanoha) accompagnato da fenomenali soundtracks, opening ed ending, originalissime, con un ottimo pacing e mai fuori luogo.

Commento finale
Mahou Shojo Lyrical Nanoha è l'anti Majokko, è un anime contenente maghette e quant'altro, che distrugge ogni limite autoimposto per raggiungere nuove frontiere, scoprire nuovi orizzonti e trovare nuovi limiti da distruggere. Lo consiglio vivamente a tutti quelli che pensano che i Majokko siano solo per ragazzine. Questo cambierà le carte in tavola.

Voto finale: 9

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