venerdì 7 novembre 2014

RECENSIONE FILM: Blues Brothers 2000 - Il mito continua


Prima di cominciare questa recensione, voglio dirlo, questo film è un po' una parte di me. E' inutile mettere in mezzo le differenze tra il primo film e questo, dopo aver rivisto questo film dopo tanti anni, sono pronto a tirare le somme su quello che è stato, ed è ancora, un film da guardare.

La trama
La storia di questo Blues Brothers parte 18 anni dopo gli avvenimenti del primo film, dandoci il benvenuto con un Elwood che aspetta qualcuno all'uscita della prigione. Dopo circa un giorno di attesa, il padrone della prigione avvisa il nostro protagonista che suo fratello, Jake Blues, è morto ormai da tempo, e non sarà lì a prenderlo. Molti personaggi, tra cui anche Curtis, saranno ormai morti, ed Elwood cercherà di rimettere insieme i rimasugli della vecchia banda, trovandosi inizialmente in compagnia di un ragazzino affidatogli dalla suora che si è anche vista nel primo film. Insomma, tutto il film consiste in un iniziale viaggio alla ricerca di tutti i membri della banda, accompagnato da una serie di ottimi pezzi musicali cantati da cantanti del calibro di Aretha Franklin, James Brown ed Eddie Floyd. La "seconda parte" del film, invece, consiste in una serie di concerti fatti dalla banda per racimolare qualche soldo, arrivando al culmine, che consiste in un concerto ospitato da una strega chiamata Queen Moussette. In tutto il film i personaggi vengono più o meno ripresi come vecchie conoscenze dei protagonisti, portando anche in campo una certa quantità di informazioni distribuite in modo passivo tramite cartelli o messaggi scritti, o attivo tramite proprio i protagonisti stessi.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico, il film si presenta nei canoni del 1998, presentando però un certo aumento di qualità nei momenti di pura ironia, un po' come nei film di Leslie Nielsen, come "Una Pallottola Spuntata". Inutile dire che dal punto di vista sonoro, la qualità sia molto elevata, proprio grazie alla presenza di tracce famose e parecchio orecchiabili. Anche gli effetti speciali sono piuttosto ben fatti, e raggiungono lo straordinario in alcuni momenti ben definiti, come ad esempio nel concerto in cui i Blues Brothers cantarono un pezzo Bluegress.

Commento finale
Questo film è bello. Non posso dire che sia leggero da vedere, perché non lo è, ma bisogna abituarsi al fatto che in questo film siano presenti parecchie canzoni, e se non si apprezza il genere non si può godere al massimo della qualità del film stesso. Come molti seguiti, poi, questo film ha subito dei grossi colpi da parte della critica, spesso a causa della qualità ovviamente più bassa rispetto al primo film. Nonostante tutto, però, c'è da dire che come seguito è la scelta più giusta. Mi spiego, anche se non è come il precedente, questo film si rivela essere pieno di richiami alla prima produzione, ed è a tratti apprezzabile anche da un pubblico leggermente più ampio. Il primo film sarà sempre fantastico, ma il secondo, preso a sé stante e non paragonandolo a nessun altro, si rivela essere piuttosto buono. Lo consiglio vivamente a tutti quelli che apprezzano la buona musica e l'ironia schietta.

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