RECENSIONE FILM: Hanasaku Iroha ~ Home Sweet Home


Salve a tutti, lettori.
Quest'oggi vi esporrò ciò che penso della trasposizione a film della serie Hanasaku Iroha, della P.A. Works, ma lo farò in un modo un po' diverso: invece di esporre i miei pareri e ciò che ho notato all'interno della produzione, dividendo il tutto in una serie di paragrafi, cercherò di parlare di quanto più possibile in una sola volta, dato che essendo una produzione di appena un'ora, i punti non sono moltissimi, e sono meno particolareggiati di quelli ritrovabili in una serie animata.

Il feeling che ci dà questo film è fin da subito di familiarità: ricominceremo subito a rientrare nel solito ritmo della Kissuiso, con i soliti ordini, le solite persone che gironzolano, i soliti avvenimenti, tutto in regola, e questo film non dimostrerà mai neanche l'accenno a voler cambiare questa linea di massima. Ciò che rende questo film particolare è l'inserimento di un enorme flashback che copre ben 3/4 dell'intero film. In questo flashback impareremo a conoscere meglio la madre di Ohana, Satsuki, di cui non si è saputo bene il passato nella serie, se non per il fatto che lei fosse sempre e costantemente contro la madre per una serie di motivi, che stavolta vi verranno spiegati in un modo molto semplice e a tratti artistico. 

Dunque, sebbene tutto sia simile al resto della serie, è giusto dire che vi sia un barlume di "storia" interna al film, che si muove in modo parallelo a quello che si vede nei flashback. Senza spoilerare troppo, diciamo che il focus della storia si incentrerà soprattutto su Nako, che si troverà a lavorare molto più del solito, sia per la Kissuiso che per la sua famiglia, e tutto ciò sarà comunque atto a dare quella condizione di "empatia" allo spettatore, per farlo sentire meglio in simbiosi con le situazioni che accadono nel flashback. In sostanza, il film si muove sfruttando 3 situazioni analoghe che si muovono di pari passo: una è quella di Nako, una è quella di Satsuki e l'ultima, ma non per importanza, è quella di Ohana. 

Ciò che fa brillare quest'anime (pun intended per chi capisse la reference) è soprattutto il fatto che ogni cosa trova una propria conclusione alla fine del film, senza creare sbavature a livello di trama (perché, giusto per dire, questo film è collocato a 3/4 dell'anime, quindi già verso il climax della serie). 
Da un punto di vista prettamente tecnico troviamo una qualità leggermente più elevata di quella visibile nell'anime, e contemporaneamente possiamo senza problemi ritrovare le stesse voci della serie animata, sempre impeccabili e perfette per i personaggi, oltre che altre buone soundtracks, che accompagnano il brano finale, rigorosamente cantato.

Questo film, nonostante tutti i pregi è però una visione piuttosto altalenante come "peso". Intendiamoci, non è nulla da oscar, ma non è neanche qualcosa su cui sputare. E' un film perfetto per chi ha apprezzato Hanasaku Iroha e vuole sapere di più dei personaggi, per aggiungere senso e profondità ad una storia già particolare e bella, ma contemporaneamente semplice e apprezzabile senza troppi problemi.

Voto finale: 8


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