Akki Games! Capitolo 90 - Rayman 2: The Great Escape (PS1 - 1999)

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Salve a tutti ragazzi e ragazze, e bentornati tra le righe di Akio's World!
Dunque... l'ultima volta abbiamo parlato dell'ultimo capitolo tridimensionale della serie di Rayman, denominato "Hoodlum Havoc", che aveva un vibe piuttosto distinto nel suo genere. Stavolta, invece di fare un passo avanti, ne facciamo uno indietro. Parleremo di "Rayman 2: The Great Escape"!

Prima di cominciare ho da fare una confessione: possiedo questo gioco sia su DS che su PS1 e PS2 (la versione Revolution), ma non ricordo di averlo mai finito, né i livelli che si trovano al suo interno, quindi questa sarà un po' un'esperienza in territori inesplorati, per me. 




Sinossi
Un monologo della fata Ly che parla a noi come se fossimo già Rayman ci spiega cosa è successo da quando è stato misteriosamente catturato da un gruppo di cattivoni chiamati "pirati": tutto è diventato "un pianeta di angoscia e dolore, infestato dal male", a detta della fata. Non solo …

RECENSIONE ANIME: Mikakunin de Shinkoukei


Il genere Slice of Life e sentimentale è piuttosto saturo di produzioni più o meno mediocri, che nel corso del tempo, non sono riuscite a creare un vero e proprio posto scolpito nel cuore degli spettatori degli anime, ma piuttosto riescono in qualche modo a diventare un ottimo passatempo tra una serie e l'altra, quando a chi guarda spesso anime serve qualcosa per "staccare la spina". Oggi daremo particolare attenzione all'adattamento animato del manga "Mikakunin de Shinkoukei", italianizzato in "Fidanzata con lo sconosciuto".

La Storia
La storia di quest'anime non è nulla di troppo particolare, ma nel contesto funziona, e apre le porte a molte possibilità. La nostra protagonista, Kobeni, si troverà a coabitare con due strani ragazzi provenienti da una terra lontana insieme alla sua famiglia. Ad aggiungere "pepe" alla questione ci sarà un "accordo" fatto dal nonno di Kobeni affinché il ragazzo appena conosciuto, chiamato Hakuya, si sposi con la nostra protagonista. La caratteristica che renderà quest'anime "diverso", però, sarà la enorme quantità di gag che ci verranno presentate in un lasso di tempo davvero corto, senza contare come il plot si muova lentamente, ma con fare costante, tenendo vivo l'interesse dello spettatore utilizzando buoni cliffhanger ben piazzati in alcuni episodi.

I personaggi
Non sono presenti moltissimi personaggi, infatti il cast non supera la quindicina di personaggi, ma nonostante tutto, la qualità del cast stesso si rivela essere più che discreta e presenta varietà, dato che ogni personaggio avrà una qualità di spicco che farà valere per tutta la serie, partendo proprio da Kobeni, che esternerà le proprie doti culinarie, fino ad arrivare al taciturno Hakuya, che mostrerà una grande intelligenza e ottimo udito. Tra tutti, però, il personaggio più di spicco è sicuramente la sorella di Hakuya, Mashiro, che per qualche motivo si troverà a seguire il fratello in quasi ogni spostamento, e risulterà essere proprio la personalità portante che darà a Hakuya la possibilità di essere distaccato e schivo, fino a che la situazione non permetta al ragazzo di esprimersi al massimo delle possibilità.

L'animazione
Come alcune produzioni hanno fatto prima di questa, Mikakunin de Shinkoukei presenta la solita "metrica a risparmio". Inizia con un episodio molto convincente dal punto di vista dell'animazione e della pulizia grafica, per poi lentamente scemare fino a raggiungere un livello medio piuttosto buono e ben piazzato, che ritroverà poi modo di elevarsi di nuovo negli ultimi episodi. Per carità, nulla di male, ma questa sorta di discontinuità stona a tratti sotto occhi attenti. 

Il suono
Le soundtrack sono la parte che più brilla del lato tecnico se mettiamo da parte primo e ultimo episodio. Sono molto curate, prevalentemente strumentali, e sempre adatte a ogni momento. Ad appoggiare questo comparto sonoro ci sono ottime opening ed ending, mai anonime e sempre brillanti e carine. Personalmente mi sono ritrovato a guardare interamente sia opening che ending di ogni singolo episodio. Dal punto di vista del doppiaggio, invece, ritroviamo voci piuttosto anonime e in qualche modo poco riconoscibili a causa delle grandi differenze tra i personaggi. Per fare un esempio, la voce di Hakuya è la stessa di Yuuta di Papakiki ( di cui trovate la recensione qui), mentre quella di Mashiro è nuova, ma piena di qualità e ottima per qualsiasi personaggio di bassa statura o piccolo di età. 

Esperienza visiva
Sinceramente quest'anime mi ha divertito: per vederlo non serve pensare tanto, e le gag sono piuttosto simpatiche e originali, seppure la quantità delle produzioni sia elevata e abbia reso il "mercato" saturo. In sostanza è comunque una piacevole esperienza.

Commento finale
Mikakunin de Shinkoukei è un anime leggero e simpatico, ottimo per chi ha guardato produzioni impegnative e vuole staccare la spina guardando qualcosa di bello e non stupido. Lo consiglio a chiunque sia appassionato di commedie sentimentali e Slice of life.

Voto finale: 7.5

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