domenica 24 agosto 2014

RECENSIONE ANIME: Hitsugi no Chaika


La stagione del 2014 si è presentata fin dall'inizio piena di interessanti produzioni, molte delle quali ormai di questo periodo saranno già finite, e tra queste c'è Hitsugi no Chaika, italianizzato in "Chaika, la principessa della bara". Certo, il nome piuttosto sbarellato (visto cosa ho fatto? ha ha ha. ha. Ok la smetto.) potrebbe portare a pensare a qualcosa di ecchi o poco interessante, ma sinceramente, dopo la visione di quest'anime, c'è da dire che... beh, è molto, molto particolare. Vediamone insieme ogni aspetto.

La storia
La storia di Hitsugi no Chaika parte con un input nel primo episodio, che andrà poi via via dipanandosi nel corso della storia, aggiungendo particolari più o meno importanti e rilevanti. Conosciamo Chaika, misteriosa ragazzina che parla con fare criptico e sconnesso, che porta sulle spalle una bara, e per caso incontra un sabotatore superstite di una guerra chiamato Toru, che all'inizio della storia vive con sua sorella nelle campagne di qualche continente sperduto. Andando avanti, scopriamo che Chaika vuole raccogliere le spoglie dell'ormai defunto imperatore delle varie terre, chiamato Gaz. Tali spoglie hanno la caratteristica di contenere un enorme potere magico, e si dice che siano possedute da otto eroi, che portarono la guerra a termine giustiziando l'imperatore e tagliandolo a pezzi. 

I personaggi
La vera forza di questa produzione non è tanto la storia, quanto quello che vi gira intorno. Mi spiego meglio: i rapporti di Chaika con Toru e Akari (la sorella di Toru) sono sempre attivi e unici, contornati da varie gag che insaporiscono la visione dando una risata qua e la allo spettatore. Contemporaneamente alle vicende di Chaika, vedremo anche quelle di Lord Gillette (che qui da rasoio è asceso a cavaliere per qualche strana ragione), che cercherà sempre di porre un freno alle varie guerriglie, contemporaneamente cercando di fermare Chaika, che non sembra avere obbiettivi ben precisi. I personaggi sono piuttosto simpatici, ognuno di questi ha una propria caratteristica, e anche i "cattivi" si presentano piuttosto particolareggiati, anche se molti di questi non hanno alcun tipo di spiegazione vera e propria del perché si comportino così. Anche le backstory dei personaggi principali sono poche e sparse, pertanto si spera che almeno a Ottobre vi siano chiarimenti con la seconda stagione.

Grafica e animazione
Dal punto di vista grafico, quest'anime prende una svolta piuttosto unica, optando per uno stile che tende all'occidentale, ma aggiunge particolarità nelle fattezze dei volti, quali ad esempio le "righine" ai lati degli occhi per mostrarne meglio il contorno, o i nasi piuttosto schiacciati. Dal punto di vista dell'animazione, qui c'è da fermarsi un attimo. I primi due episodi sono stati animati molto bene, ma dal terzo episodio in poi la qualità subisce una serie di cambiamenti che definirei "a montagne russe": 5 minuti prima è pieno di momenti quality con facce disegnate alla bell'e meglio e animazioni minimalistiche, 5 minuti dopo il dettaglio viene aumentato e la cura di tutto quello che succede viene migliorata. Questo penso che sia prevalentemente perché sono presenti molte scene di combattimento, e per renderle belle da vedere è necessario un budget leggermente più alto. Per carità, è un'ottima cosa, infatti posso dire senza problemi che queste scene sono 100 volte migliori di quelle viste in SAO, e non è un modo per sminuire Sword Art Online, ma è effettivamente così. 

Sonoro e musica
Dal punto di vista sonoro troviamo ottimi suoni di stacchetto, orecchiabili e che rilassano lo spettatore, approntandolo a continuare a vedere l'anime. I suoni ambientali sono piuttosto originali e inediti, mentre le soundtracks sono variegate e tendenti a uno stile più medioevale, con molte tracce suonate con strumenti a corda. Il doppiaggio, invece, tende a essere piuttosto altalenante: la voce di Chaika alle volte è insopportabile, altre volte è dolce e perfetta per il momento. La voce di Toru è piuttosto conosciuta e perfetta per il personaggi, molto più della controparte in Oreimo. Ma alla fine la qualità del doppiaggio e come suona alle orecchie dello spettatore è puramente soggettiva. Nonostante la qualità altalenante della doppiatrice di Chaika, come attrice è riuscita a fare il proprio lavoro, così come la doppiatrice di Akari, nuova nel settore e perfetta per il personaggio impersonato. Infine, Opening ed ending sono molto originali e meccaniche nella struttura musicale, ma non per questo brutte, anzi. Raccolgono pienamente l'esperienza visiva all'interno di un minuto e mezzo di video.

Esperienza visiva e commento finale
Quest'anime mi ha divertito e mi ha catturato, anche se all'inizio non dava un input abbastanza forte per costringermi a guardarlo tutto. Ha un pacing che prende piede dal terzo episodio in poi, ed è piuttosto veloce e pieno di momenti che fanno sudare freddo, soprattutto nelle parti finali, in cui le scene subiscono aumento repentino di qualità, portando in molti momenti situazioni improvvise e prive di qualsivoglia soundtrack, proprio per dare enfasi al tutto. Lo consiglio? Si, senza problemi, è una visione piacevole e simpatica, con buoni cliffhanger e una qualità media piuttosto elevata. 

Voto finale: 7.5

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