RECENSIONE ANIME: Hanasaku Iroha


C'è qualcosa che differenzia un prodotto di qualità da un prodotto insulso e fatto solo per cercare di accaparrarsi dei guadagni, e quel qualcosa dipende quasi sempre dall'ambito in cui il prodotto viene creato. Oggi parleremo di Hanasaku Iroha, I colori della fioritura, anime dai 26 episodi prodotto dalla P.A. Works nel 2011.

La storia
Hanasaku Iroha inizia piuttosto in sordina, dimostrandosi anche piuttosto banale ad una prima occhiata. Una ragazzina chiamata Ohana, a causa della madre che ha intenzione di partire per un viaggio con il suo compagno, viene costretta a trasferirsi dalla nonna, che a insaputa della protagonista, è la direttrice di una pensione chiamata Kissuisou. A rendere le cose più mosse, inoltre, vi sarà fin da subito la dichiarazione di un ragazzo alla protagonista, che non potrà far nulla se non partire per poi rimandnare il discorso a data da destinarsi. Sarà però proprio nel momento in cui Ohana metterà piede nella Kissuisou, che le cose inizieranno a cambiare: piuttosto che abitare lì a "scrocco" come nipote, dovrà lavorare nella pensione come cameriera insieme al personale, e dovrà guadagnarsi il posto in cui vivere e in cui stare. Ad aggiungersi a tutto questo ci sono una enorme quantità di situazioni che andranno a colpire tutto il personale della pensione, che in un modo o nell'altro supererà ogni problema nel migliore dei modi. Insomma, da quel che traspare, questa storia riguarda non tanto un copione ben delineato, quanto più un canovaccio di situazioni che si ripercuoteranno in modo quasi istantaneo ogni qualvolta vi sarà un avvenimento, bello o brutto che sia. 

I personaggi
Aaah... I personaggi. Quest'anime ha forse una delle migliori caratterizzazioni dei personaggi che abbia mai visto. Sia chiaro, con questo non intendo dire che ognuno sia perfetto nel proprio piccolo, ma c'è da dire che la qualità e la dedizione nel lavoro fatto per rendere ogni personaggio quanto più verosimile c'è, ed è tantissima. Partiamo proprio da Ohana, la protagonista, che subirà nel corso della storia una serie di cambiamenti drastici, che risulteranno essere più che altro armonici e mai repentini. Questa protagonista cresce tanto, e purtroppo però non sempre nel modo giusto. Ci saranno molte volte in cui Ohana capirà le cose sbagliate e sbaglierà tutto, per poi ricominciare daccapo, e non nascondo che questo comportamento ha dato fastidio anche a me, ma proprio perché siamo esseri umani abbiamo prima bisogno di provare per poi capire se ciò che abbiamo fatto sia giusto o sbagliato. Dopo Ohana c'è Minko, una ragazzina che lavora da prima di Ohana e ha come sogno quello di diventare cuoca. Nella storia si fa aiutare dal cuoco Tohru, ma lei è purtroppo molto scontrosa e chiusa in sé stessa, soprattutto a causa dell'orgoglio che la pervade per quasi tutta la storia. Di pari passo a Minko troviamo anche Nako, ragazza schiva, che come Ohana è una cameriera ed è molto appassionata al nuoto. Sia Nako che Minko riusciranno in qualche modo a crescere di pari passo ad Ohana, che fungerà in qualche modo da fulcro della mentalità del personale della Kissuisou. Altri personaggi degni di nota sono la direttrice e nonna di Ohana, Denroku, o più in amicizia "nonno fagiolo", e Yuina, che hanno anche loro un proprio sviluppo personale della mentalità, influenzato quasi completamente da Ohana.

La grafica
Il lato grafico è uno dei punti di forza secondari di quest'anime. L'animazione rimane sempre costantemente curata e fluida, così come la qualità del disegno e delle espressioni dei personaggi. Anche la cura degli ambienti è costante, ed è stata anche adottata la scelta di utilizzare dei modelli tridimensionali per dare la possibilità di far stare su schermo più persone, magari in lontananza per evitare che occhi più attenti ne notino l'utilizzo spropositato. La grafica tridimensionale è stata usata anche per alcune transizioni all'interno di alcuni ambienti per rendere l'azione più fluida, e il tutto funziona piuttosto bene. Penso sia proprio questo uno dei fattori che mi ha influenzato a informarmi sulle produzioni fatte da PA Works.

Il suono
Il sonoro accompagna sempre e comunque la grafica, senza nessun tipo di problema e senza mai risultare fuori posto. Soundtracks fatte quasi puramente con strumenti a corda o a tasti contornano e rendono speciali le varie scene, quasi sempre ricche di enfasi e caratteristiche di una produzione simile. In aggiunta notiamo ottime opening ed ending, le prime fatte da Nano.RIPE, veramente ottime e dal sound davvero buono. Anche le Ending non sono davvero niente male, anzi, sono ottime nella produzione e nella musicalità.

Esperienza visiva e commento finale
Hanasaku Iroha è un anime fantastico. L'ho apprezzato proprio sul finale, e da lì ho capito che non stiamo parlando di un anime stupido da guardare quando non si ha nulla da fare, ma di una produzione quasi artistica al pari con altre produzioni, addirittura al calibro di quelle della Key in collaborazione con Kyoto Animation come Clannad, Air TV e Kanon. Ovviamente il genere non è lo stesso, ma è il modo migliore per far capire a chi sta leggendo quanto sia di qualità quest'anime. Lo consiglio davvero vivamente a tutti, è un'ottima visione, una storia appassionante, altalenante in alcuni punti ma mai stupida e mai banale, ottima da vedere se siete appassionati di generi "misti" come me. 

Voto finale: 9.8.

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