giovedì 17 luglio 2014

Akki Games! Capitolo 21 - The Legend of Zelda: a Link between worlds


Nel 2013, la Nintendo ha sfornato l'ultimo capitolo della serie di Zelda,
che richiama moltissimo le meccaniche dell'originale "a Link to the past" per SNES.
Oggi parleremo di...
The Legend of Zelda: a Link between Worlds.

La trama
Questo Zelda si presenta seguendo la solita falsariga: il nostro protagonista viene svegliato da un suo amico, e per un motivo o per un altro si troverà in mezzo a una serie di eventi provocati da un'entità malvagia, che lo porterà a combattere per sgominare le varie minacce che attaccheranno il suo mondo. Caratteristica principale di questo Zelda è, però, la possibilità di passare da un mondo all'altro (dal nostro, Hyrule, all'altro, Lorule, ma questo si verificherà solamente nella seconda metà del gioco). In sostanza, la trama non si presenta essere molto sostanziosa o comunque forzata a seguire un certo filo logico: noi come giocatori possiamo decidere come vivere quest'avventura che ci porterà a sgominare il male, il tutto con il nostro stile di gioco. I personaggi sono tanti, ma seppur sia possibile approfondire molto le ore di gioco, non è possibile comprendere le storie di ognuno di essi.

Gameplay
Il gameplay non si discosta, come detto sopra, da "a Link to the Past": visuale dall'altro, stile di gioco arcade e basato sulla tua bravura nel posizionarti nell'ambientazione sono due punti chiave per definire questo gameplay. I dungeon sono in tutto 11, e ognuno può essere affrontato senza seguire un ordine ben preciso: questo grazie soprattutto alla presenza di Lavio, compagno di avventure di Link, che ci darà a noleggio (e in un secondo momento potrà addirittura vendere), tutti gli strumenti necessari per superare le prove di ogni dungeon. Ciò potrebbe teoricamente eliminare il fattore esplorazione dei dungeon, ma non è questo il caso, visto che comunque sono ancora molto presenti tanti upgrade e potenziamenti per ogni singolo pezzo dell'equipaggiamento. Come si può facilmente intuire ormai, il gameplay è il cuore di questo Zelda, molto più di ogni altri, e strizza l'occhio ai titoli più vecchi, portando quindi il giocatore ad apprezzare uno stile di gioco più "vecchio stampo". A stonare un po', però, è proprio il sistema di salvataggio, basato su un sistema più à la Majora's Mask: alcuni punti della mappa saranno adibiti a salvataggi, e per poter salvare sarà per forza necessario dover, nel caso in cui ci troviamo in un dungeon, uscire dal sotterraneo, cercare il punto di salvataggio e salvare, per poi tornare di nuovo all'interno del dungeon oppure spegnere la console.

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico, questo gioco è senz'altro molto bello da vedere e da giocare: il motore grafico si mantiene quasi sempre sui 60 FPS, tranne che in qualche raro caso. Ad aggiungere punti a favore vi è anche una grande presenza di ottime soundtrack, mentre gli effetti sonori risultano freschi, ben registrati, e perfetti nel contesto.

Longevità
La longevità di questo gioco dipende puramente dal giocatore: a me sembra di aver giocato all'incirca 30 ore, e sono più o meno a 3/4 dell'opera, quindi indicativamente il gioco potrebbe prolungarsi a non più di 40 ore.

Commento finale
Questo Zelda è sinceramente molto bello, molto variegato, semplice nelle meccaniche ma non per questo meno innovativo rispetto agli altri titoli. Lo consiglio a tutti senza pensarci su due volte.

Voto finale: 8

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