Akki Games! Capitolo 19 - Bioshock (PC)


*applausi e inchini vari*
Buonasera, cari compagni, lettori, amici. Oggi voglio presentarvi una nuova recensione.
Ok, sicuramente voi mi direte "Ehi Akki, ma non avevi ancora giocato a Bioshock?"
E io vi risponderò "No, e a dire la verità non sapevo neanche cosa fosse fino a qualche giorno fa."
Ebbene, senza ulteriori indugi, immergiamoci in quelle che sono le mie impressioni su questo gioco, Bioshock.

Trivia e trama
"Bioshock" è il seguito spirituale di System Shock 2, ed è uscito nel 2008 come titolo multipiattaforma, prodotto dalla Irrational games, a quel tempo appena assimilata dalla 2K Games. 
In sostanza, questo gioco parla di una città sottomarina chiamata Rapture, in cui noi, protagonisti, ci ritroveremo a seguito di un naufragio. Conosceremo fin da subito colui che si trova a capo della città, Andrew Ryan, un uomo che per fuggire dalla società americana di quel tempo (1960) ha creato questa enorme città sottomarina in cui lui funge da capo indiscusso. Oltre Ryan impareremo a conoscere una figura amica, Atlas, che ci chiederà un aiuto per salvare la sua famiglia, intrappolata da Ryan in un sottomarino. A seguito di una serie di avvenimenti, ci ritroveremo al fianco di Atlas a combattere Ryan, ma le cose non saranno poi così semplici. Sebbene l'input della storia scritto qui sopra sembri abbastanza banale, il gioco assume una notevole profondità da metà avventura in poi, ed è giusto che non spoileri nulla per far godere a chi magari deve ancora giocarci una storia qualitativamente alta e notevolmente piena di dettagli dal punto di vista della mentalità dei personaggi. 

Gameplay
Il gameplay si rivela essere abbastanza standard, se non per una sfaccettatura molto particolare: assieme alle tipiche meccaniche FPS, in cui potremo usare un arsenale più o meno vasto di armi sia corpo a corpo che a distanza, avremo la capacità di usare dei "Plasmidi", particolari sostanze che ci doneranno il potere di emanare scosse elettriche, esplosioni di fuoco, ghiaccio, sciami di api e chi più ne ha più ne metta. Senza troppi mezzi termini, è giusto dire subito che il cuore di Bioshock non è tanto la storia, quanto il gameplay che la contorna. E' proprio grazie a te che si può arrivare a un punto o un altro nella trama, è proprio grazie a te che il finale è bello o cattivo, ed è proprio tra le tue mani quello che è il destino di Rapture.

Lato tecnico
Graficamente questo gioco si mantiene benissimo anche nel 2014. Poco blur, quello è vero, ma non ce n'è bisogno in un contesto puramente distopico come quello di Bioshock, in cui tutto deve apparire sporco e quanto più contaminato possibile. Le animazioni si mantengono abbastanza al passo coi tempi, così come il motore grafico "Unreal Engine 3.0" si mantiene sui 60 FPS anche nelle situazioni più concitate. Per quanto concerne poi il sonoro, c'è da fare un plauso all'ottimo feeling da anni 50-60 che da questo gioco, accentuato poi dall'ambiente prettamente steampunk. Suoni e doppiaggio sono anche di ottima fattura, e senz'altro sanno dare quel tipico tocco da film anni '60 all'intero contesto.

Longevità
Il titolo non può durare più di 13-15 ore massime, sia perché è abbastanza semplice, sia perché ci sono una serie di meccaniche che ti lasciano largo spazio alla possibilità di riprovare quante volte si vuole (tranne che nelle battute finali del gioco). Consiglio di giocarlo in modalità normale se si sta giocando la prima volta, per avere un ottimo mix di difficoltà e storytelling. 

Commento finale
Che si può dire di più? Bioshock è un ottimo gioco della ormai "old gen" di console (che tanto old poi non è), ed è perfetto per chi vuole giocare un gioco appassionante, diverso e qualitativamente migliore. E' stato una fortuna trovare la trilogia completa su steam a soli 10 euro con i saldi estivi.
Voto finale: 8


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