RECENSIONE ANIME: Watamote



Watamote (italianizzato interamente in "non importa quanto lo guardi, è colpa vostra se sono sfigata!") è un anime estivo - autunnale del 2013, prodotto dalla Sentai Filmworks e pubblicato dalla Square Enix.

La trama
Dal punto di vista di trama, troviamo un concetto basilare e molto funzionale: sulla falsariga di nomi ben più conosciuti come "Welcome to the NHK" o "The World God Only Knows", Watamote pianta le proprie radici, costruendo un personaggio convincente e con un proprio perché. Tomoko Kuroki, la protagonista in questione, è una ragazza con la passione per il web, che ha però un grosso, enorme difetto, quello di non riuscire a rapportarsi con gli altri. Da quello che sembra un input à la "Oreimo" in salsa nerd, Watamote si discosta da tutte le produzioni sopracitate, diventando uno strano ibrido. All'interno dei 12 episodi di questa serie, infatti, potremo trovare davvero di tutto, una serie di situazioni che porteranno la povera Tomoko alla partenza. In ogni episodio, infatti, Tomoko cercherà in qualche modo di farsi notare ma, un po' per la sfortuna che la perseguita, un po' per colpa sua, non riuscirà mai ad arrivare ai risultati sperati. E' davvero inutile dire che i personaggi presenti in questa serie si contano sulle dita di una mano, e che il 90% di questi ha uno sviluppo caratteriale sommario, giustificato dalla natura dell'anime, incentrato completamente sulla protagonista e sui suoi pensieri. Impareremo, quindi, a vedere ogni situazione dal punto di vista di Tomoko, che seppur distorto, non riuscirà mai a nascondere ad un occhio attento un particolare messaggio: quello degli eterni incompresi, di coloro che non riescono a rapportarsi con nessuno per paura delle reazioni dell'interlocutore. Senza uscire troppo fuori questione, però, c'è da dire che la quantità di situazioni è davvero elevata, e porta in innumerevoli casi all'immedesimazione dello spettatore nella protagonista (sempre entro certi limiti, imposti da un carattere non "self insert", ma ben formato nel contesto).

Lato tecnico
Watamote ha dalla propria parte una discreta qualità e pulizia grafica, accompagnata da un'animazione standard, dato che l'anime stesso non richiede movimenti particolari per i personaggi. Per quanto riguarda, invece, il comparto audio, c'è da dire che le soundtrack sono abbastanza orecchiabili, ma non buone da sentire al di fuori dell'anime. Non è lo stesso discorso per opening ed ending, molto simpatiche e sempre a tema con l'anime.

Commento finale
"Watamote" è un anime coerente con se stesso dal primo all'ultimo episodio, tant'è vero che, una volta finita la completa visione, sembrerà come se non l'avessimo mai visto. Non è di certo una delle produzioni più fantastiche di questo 2013, ma sicuramente fa la sua figura, dimostrando una discreta forza caratteriale, e cercando di fuoriuscire dalla solita matassa di anime omologati o forzati da un prequel. Lo consiglio? Si, ma solo a chi ha voglia di perdere tempo facendosi due risate di fronte alla moltitudine di situazioni che accadono alla protagonista. Sicuramente non è una visione leggera, ma nemmeno troppo pesante.

Pro: Chara design simpatico; cura negli ambienti sommaria ma minimalista; belle sigle; immedesimazione; forte messaggio nascosto; grande quantità di easter eggs.
Contro: Un po' troppo "ibrido".
Voto Finale: 8

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