domenica 19 maggio 2013

RECENSIONE ANIME: Neon Genesis Evangelion



"Neon Genesis Evangelion" è un anime prodotto nel 1995 dalla collaborazione delle tre case produttrici Tatsunoko, Gainax e Production I.G.

La Trama
Anno 2014: siamo in un mondo post apocalittico, all'interno del quale la razza umana arranca per la sopravvivenza, difendendosi da delle strane creature chiamate "angeli". Verremo a conoscere fin da subito il protagonista principale, Shinji Ikari, figlio di Gendou Ikari, un uomo apparentemente ai piani alti di una società di difesa dell'umanità chiamata "NERV" (pronunciata NERF). Questo ragazzo, a causa dell'avvento di un angelo sulla terra, dovrà, senza pensarci due volte, salire du un enorme robottone chiamato "Evangelion", e senza nessun tipo di preparazione, dovrà combattere lo strano nemico. Da questo momento in poi, l'anime si incentrerà in puro stile "anni '90" sul tentativo dell'uomo di difendersi dai nemici, e sarà così per almeno 3/4 degli episodi. La cosa che però cambierà le carte in tavola sarà principalmente la caratterizzazione dei personaggi, accompagnata da momenti in cui i protagonisti si troveranno a pensare per puntate intere su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ed è qui che cade proprio la nota dolente: i pensieri dei protagonisti sono si molto belli da capire, ma anche molto contorti, e spezzano l'azione e il ritmo dell'anime fino a quel momento, risultando in poche battute un mero modo per colmare le lacune di trama della serie. Come se ciò non bastasse, la scelta registica di fare lunghe pause in momenti importanti spezza l'azione in un modo troppo arbitrario, e causa solo momenti morti, sia nell'anime che nello spettatore. Inoltre, molte delle cose che accadono nell'anime non sono completamente spiegate, e lasciano molti punti interrogativi. Probabilmente i restanti interrogativi vengono colmati dai film aggiunti, ma ciò non giustifica il fatto che l'anime sia, almeno per me, incompleto dal punto di vista di trama, e molto dispersivo sul fronte di alcuni personaggi introdotti nelle ultimissime puntate e poi realmente spariti nel nulla.

Lato Tecnico
Se dal punto di vista di trama Evangelion non brilla per efficacia, c'è da dire che la collaborazione tra le tre case produttrici ha creato veramente un bel gioiellino: le animazioni sono fluidissime, non esiste la computer grafica, e i personaggi riescono ad essere molto carismatici grazie alla cura nella mimica facciale di ciascuno di questi. Anche le Soundtrack paiono convincenti, sppur poche, e molto memorabili. Opening ed Ending sono anch'esse memorabili e intramontabili per tutti gli appassionati di anime.

Commento Finale
... Evangelion, dunque, mi è piaciuto? Lo consiglio? Non lo consiglio a tutti, e mi è piaciuto, ma solo in parte. E' sicuramente un classico dell'animazione giapponese che deve essere visionato, almeno in parte, da tutti coloro che sono interessati all'avvicinarsi a qualcosa di nuovo e particolare. Sicuramente ci sono produzioni meglio spiegate dal punto di vista di trama, dato che comunque il finale pare messo lì giusto per riempire il vuoto, ma sono certo che questa scelta registica sia stata fatta solo per mancanza di tempo ulteriore per allungare la serie. Certo, ciò che ho capito da questa serie è che non sono i robot il punto centrale della serie, quanto più il comportamento dell'uomo di fronte a situazioni di pericolo, ma comunque c'è questa strana sensazione che mi lascia l'amaro in bocca e mi fa storcere il naso, nonostante sappia che è un anime del 1995, e nonostante sappia che nel tempo la serie è stata affinata da prodotti aggiuntivi.

Pro: Ottimo character design; Buone animazioni; Ottima caratterizzazione dei personaggi; Ottimi ragionamenti filosofici.
Contro: Trama qui e lì spiegata male e mal interpretabile; poco spessore di alcuni personaggi; finale affrettato; poca chiarezza di molte situazioni.

Voto Finale: Senza ulteriore indugio, Evangelion si becca 7.
Qualità Doppiaggio Italiano: A mio parere uno dei migliori mai sentiti in Italia. I personaggi assumono la giusta personalità e le tonalità paiono convincenti per i contesti all'interno del quale sono inseriti i personaggi stessi.

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