I Videogiochi di oggi.

Yo! Salve a tutti ragazzi, benvenuti (o bentornati, lettori abituali) sul blog di Akki, dove oggi scriverò il mio primo post invernale mattutino, visto che mi trovo in preda di vari dolori addominali e problemi influenzali di vario genere. Dunque, cominciamo subito con l'evidenziare una cosa: perchè ho scritto questo post? Beh, stamattina, appena svegliato, ho avuto modo di vedere un video di Pio3D, un famoso youtuber italiano, che ha dimostrato il suo disprezzo nei confronti dei videogiochi di oggi, che nonostante le grafiche ultrapompate, durano anche molto meno rispetto ai vecchi giochi per Playstation 2, Play 1, NES e via discorrendo. Cogliendo la palla al balzo, poco dopo sono capitato per caso in vari video di Call Of Duty, in cui un giocatore discretamente bravo trollava dei bambini su Xbox online. Nulla di sbagliato, direte voi, ma io mi vorrei soffermare su questo particolare: I bambini su Call Of Duty. Perchè ci sono i bambini su Call Of Duty? Ci sono tanti video che testimoniano queste inutili presenze in giochi, ricordiamo, dai 18 anni in su, come indica il buon codice Pegi. Per chi non mi credesse ancora, ecco qui un paio di filmati.




Dunque... Dopo la visione di questi due video, vorrei subito pararmi mettendo le mani davanti, e dicendo che non disprezzo i giochi come Call Of Duty, anzi, ci gioco, tanto che possiedo il modern Warfare 2 e il 3. Non sono un moralista, e lo sottolineo, ma voglio semplicemente dire questo: chi permette ai bambini, addirittura dagli 8 - 9 anni, di giocare a questi videogiochi, soprattutto online, su una piattaforma come l'Xbox, che ricordiamo, è a pagamento? Naturalmente sono i genitori. Ogni genitore naturalmente fa le proprie scelte, per decidere quale sia il percorso di formazione migliore per un bambino, ma permettetemi di dire che permettere a dei bambini di giocare a dei giochi così violenti (tra molte file di virgolette, perchè COD è una rappresentazione della guerra in stile Arcade) è da insani mentali. Mi spiego meglio: io, da piccolo (ora ho quasi 18 anni, quindi si intende intorno agli 8-9 anni, come i bambini in questo video) non avevo l'online, nè lo chiedevo, anzi, apprezzavo i giochi che c'erano all'epoca. A malapena conoscevo Grand Theft Auto (giocai a San Andreas verso gli 11 anni perchè me lo regalarono ad un compleanno, addirittura..), e giochi come COD ancora non esistevano. Apprezzavo i vecchi giochi Platform e di avventura, eppure questi giochi si sono via via estinti nel tempo, lasciando spazio a grossi giochi stereotipati e ormai non più divertenti, come COD appunto o Battlefield. Non mi interessa la grafica, non mi interessa il gameplay, il punto centrale di questi giochi è questo: Spara e muori, spara e muori, spara e muori. Ai bambini di oggi cosa rimane da giocare su console? Possiamo mica dirgli di andare a ritrovarsi le vecchie glorie del passato spendendo soldi e tempo in più di quanto dovrebbero? O semplicemente possiamo comprargli una economica console odierna già modificata e con un centinaio di giochi dentro? Ragazzi miei, pensateci. Le case produttrici di oggi sono cadute in un circolo vizioso che è quello degli sparatutto, che alla lunga stancano e non fanno divertire più nessuno. E' solo questione di tempo.

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