RECENSIONE ANIME: Star Driver


Star Driver è un anime prodotto nel 2010 dallo studio Bones, di tipo Mecha.

La Trama
E' una allegra giornata in un'isoletta del sud, e due dei nostri tre protagonisti si stanno godendo una passeggiata sulla spiaggia, quando una dei due sente l'odore di un ragazzo che sta morendo. Gironzolando per la spiaggia, ben presto si presenterà il nostro terzo protagonista, privo di sensi sulla riva di quella spiaggia che tanto ricorda i Caraibi. Non è l'inizio di un romanzo, bensì quello di Star Driver, uno degli anime più "over rated" e pieni di aspettative di questa decade. Dopo aver risvegliato il nostro protagonista principale, Tsunashi Takuto, avremo il privilegio di vedere una giornata casuale dei nostri tre protagonisti, e avremo modo di capire (più o meno) perchè Takuto si trovasse sulla spiaggia privo di sensi e perchè soprattutto si trovasse sull'isola. Per i primi 10 minuti del primo episodio vedremo giusto qualche scena random, mentre nella seconda metà dell'episodio potremo vedere il vero fulcro dell'anime: una malvagia società segreta à la Pokèmon che sta tramando per conquistare il mondo tramite delle armi belliche chiamate Cybody, degli speciali Mecha che sono purtroppo utilizzabili in un posto ben preciso, il Tempo Zero, che si attua solo quando un Cybody viene attivato tramite l'elettroscrigno (un particolare gadget inventato da questa società, chiamata Kiraboshi, o per italianizzare "Ordine della croce scintillante") o tramite "segno", particolarità che non hanno tutti. La Kiraboshi infatti attuerà fin da subito il proprio piano, facendo vari esperimenti per attivare i Cybody. Ma ecco che interviene Takuto, che trasformandosi nella bellezza di 1 minuto e 30 secondi, ci offrirà uno dei combattimenti più corti della storia degli anime. Cari lettori, o amici che dir si voglia, questo è tutto quello che c'è da sapere di Star Driver. Per chi non avesse ben compreso: Takuto è uno Star Driver, un guidatore di Cybody, che combatte per proteggere i deboli dalla tiranna organizzazione criminale Kiraboshi. Tutto questo viene spiegato nel primo episodio, offrendoci un generoso spoiler di tutta la serie. Dall'episodio 1, infatti, verremo sottoposti ad una noiosissima routine, riassumibile in: Sigla, 10 minuti di fanservice, stacchetto, combattimento contro il sottoposto della Kiraboshi, Takuto vince, ending, preview, ripeti il ciclo. E non sto scherzando. Gli elementi che compongono la trama di questo anime sono talmente blandi che mi hanno a malapena dato la voglia di continuare a vedere questa accozzaglia di situazioni stereotipate e simili tra loro. Ma se la situazione si fermasse solo alla ripetitività di fondo, una sufficienza magari se la prenderebbe anche. Ciò che lega dalla testa ai piedi Star Driver è la potenza sconfinata ed inutilmente grande di Takuto, che in ogni episodio, con due parole e due mosse riuscirà a battere i nemici più forti e difficili da battere. Insomma, in quest'anime i produttori hanno puntato solo sul fare i soldi usando un fanservice di mera qualità e due o tre combattimenti con due spade laser messe in croce. Ogni speranza, poi, si va affievolendo sempre di più quando si osservano i personaggi: piatti, inutili e troppi. Alcuni appariranno per la bellezza di 5 minuti d'orologio, per poi riapparire sporadicamente nel finale come semplici comparse. E ciò che fa traboccare il vaso è proprio il finale. Consono per un anime come questo, non c'è che dire, ma sterotipatissimo e pieno, anzi, strapieno di incongruenze che lasciano lo spettatore confuso, che cerca invano di capire perchè stia succedendo una determinata cosa. Zero spiegazioni, come il tempo che hanno impiegato i produttori per ideare una trama simile. Non c'è un accenno a nulla, viene dato tutto per scontato, come se lo spettatore avesse una sfera di cristallo e riuscisse a capire tutti i procedimenti più o meno complessi attuati nell'anime. La tattica che viene poi attuata dalla Kiraboshi è una delle più sconclusionate che abbia mai visto: si parte da incontri sistematici in cui il cattivo perde, fino ad arrivare ad upgrade - risurrezioni di vecchi Cybody distrutti che si concludono, indovinate un po', con la sconfitta del cattivo.

Lato tecnico
La trama è qualcosa di ignobile, questo è più che rassodato, ma c'è da dire che il vero punto di forza dell'anime è proprio lo stile grafico: particolare, colorato e ben strutturato. Il character design è veramente ottimo, come anche le animazioni, che si dimostrano qualche spanna in più rispetto ad altri anime di produzione 2010. Dal punto di vista sonoro invece notiamo pochissime Soundtrack, tra cui 4 brani cantati dalle 4 sacerdotesse, ripetuti fino alla nausea in ogni singolo episodio prima di un qualsiasi combattimento, in cui, ricordiamo, viene perso quasi un minuto per guardare Takuto trasformarsi. Opening ed Ending sono poco ispirate ma ben disegnate. Scarni i brani delle sigle.

Commento finale
Star Driver è un abominio che offre valide basi per mostrarsi un ottimo, anzi, sublime anime, ma che mostra tutto il suo marciume una volta inoltrata la visione. Lo consiglio? Minimamente no, a meno che non siate masochisti e vogliate perdere il vostro tempo guardando qualcosa che non raggiunge nemmeno la mediocrità.
Voto finale: 3
Qualità Fansub: Alta. Come sempre, i SubZero sono bravissimi, sia con l'animazione del Karaoke, sia con i sub, impeccabili e corretti nella grammatica e nella punteggiatura.

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