venerdì 14 settembre 2012

RECENSIONE ANIME: Higurashi No naku koro ni Rei




Higurashi Rei è il seguito spirituale della rinomata serie horror Higurashi, prodotto nel 2009.

La trama
I 5 OAV che compongono questo nuovo “capitolo” di Higurashi sono piuttosto originali, e possono essere riassunti in 3 capitoli: il primo, in cui vediamo una sorta di “episodio pilota” in cui tutti i personaggi saranno rilassati, spigliati e si divertiranno tranquillamente, dando vita a piacevoli scenette e gag davvero divertenti; il secondo, suddiviso nei tre OAV successivi al primo, in cui troveremo una minisaga veramente ben strutturata e davvero particolare nel suo genere, grazie soprattutto al fatto che si “esce dagli schemi” canonici delle serie precedenti per andare a parare verso uno stile ben più strano ma non per questo mal composto; il terzo, in cui vedremo un’altra minisaga, ma stavolta sarà limitata al puro fanservice per i fan di Rena. Che c’è da dire dunque? Questi OAV non aggiungono nulla di nuovo alla serie stessa, ma sono piacevoli da vedere, poiché non fa mai male rivedere dei vecchi personaggi tanto carismatici.

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico, lo stile è rimasto pressocchè invariato rispetto a Higurashi Kai. In aggiunta, però, notiamo una buona animazione. Belle anche le Soundtrack (della serie originale) e la opening, che a differenza della ending è veramente piacevole da ascoltare.

Commento finale
Dunque, nonostante questa recensione sia piuttosto corta, cos’altro mai potremmo dire? E’ bene mettere le mani su questi OAV il prima possibile, ma solo su questi, poiché gira voce (e credo si sappia) che gli altri OAV di questa serie non sono proprio come questo, anzi, sono controproducenti per colpa di un fanservice troppo spinto. Ma qui, fortunatamente, questa situazione non c’è. Lo consiglio a chiunque abbia visto le prime due serie di Higurashi.
Voto Finale: 7
Qualità Fansub: Media – I Fate Subs non hanno fatto un lavoro eccellente, ma la grammatica è almeno giusta. Peccato, come sempre, per i karaoke poco ispirati.


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