lunedì 10 settembre 2012

RECENSIONE ANIME: Boku Wa tomodachi ga sukunai




Boku wa tomodachi ga sukunai è un anime del 2011 animato dalla AIC Build.
La trama
Partiamo con ordine. L’anime ha uno degli inizi più stereotipati di sempre: un ragazzo appena trasferitosi in una nuova scuola, viene emarginato da tutti per il suo colore di capelli e per la sua presentazione il suo primo giorno di scuola, non proprio convincente e da teppista. Ben presto, questo ragazzo di nome Kodaka conoscerà una bella ma introversa ragazza di nome Yozora, con cui fonderà un club scolastico piuttosto atipico: fonderà il Neighbours club, italianizzato ne “il club dei vicini”, i cui membri si iscriveranno per il puro scopo di fare amicizie con altre persone. I personaggi si consolideranno quasi subito, ma ciò che mi ha fatto storcere il naso è la poca profondità di alcuni di questi. Secondariamente, lo sviluppo della storia sarà quasi impercettibile, tanto che anche il finale parrà scontato e poco pensato. Insomma, questo anime si presenta come qualcosa di piacevole ma troppo simile a produzioni precedentemente già uscite.
Lato tecnico
E ora, parliamo del piatto forte: il lato tecnico! Dal punto di vista grafico, notiamo un ottimo lavoro, soprattutto nei particolari aggiunti dei personaggi.  Somigliante quasi del tutto a Denpa Onna, lo stile grafico e l’animazione di Boku wa tomodachi si presenta un gradino più in alto rispetto ad altre produzioni dello stesso anno. Parlando ora dell’animazione, si possono notare ottime soundtrack elettroniche, oltre che una opening ed una ending veramente simpatiche ed orecchiabili.

 Commento finale
In conclusione, Boku wa Tomodachi si presenta come un anime piuttosto stereotipato, ma non per questo è deprezzabile, anzi, al contrario! Gli elementi – stereotipo di questa serie sono abbastanza piacevoli, accompagnati inoltre da un insolito ma ben riuscito stile grafico e da un buon sonoro. Lo consiglio? Solo a chi si avvicina per la prima volta a questo genere di anime.
Voto Finale: 7
Qualità Fansub: … Ignobile. Ho seguito due fansub, forse gli unici disponibili: i Genesis e gli AMF. Mentre i Genesis se la cavicchiano con un buon karaoke ed un fansub non privo di errori ortografici, gli AMF hanno combinato un completo disastro, sia dal punto di vista di coding che di ortografia. Basti guardare una preview, in cui una riga non è stata tradotta, scalando quindi di un rigo tutte le traduzioni ed i sottotitoli. 

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