lunedì 10 settembre 2012

Akki Games! Capitolo 9 - Black Rock Shooter PSP




Ed eccoci tornati, dopo il periodo estivo, con una nuova recensione! Dunque, quest’oggi prenderò in considerazione un gioco atipico rispetto ai più: sto parlando, insomma, di Black Rock Shooter PSP, gioco della ImagePooch uscito nel 2011 in territorio Giapponese.
Premessa
Partiamo da questo presupposto:  il gioco non ha patch inglesi né italiane, è in lingua Giapponese, salvo i menù principali, scritti in un inglese alla bell’e meglio.
Prima osservazione
Il gioco si presenta essere un RPG d’azione con stage limitati al percorrere le varie zone (in tutto 6) in lungo e in largo, grazie alle missioni piuttosto variegate che vanno a comporre il filone narrativo, strutturate à la Metal Gear Solid Peace Walker. L’approccio col gioco sarà prevalentemente limitato ai vari stage intervallati da cutscenes più o meno lunghe.
La trama
Anno 2051, Ottobre, San Fancisco. Ci troviamo nel bel mezzo della terza guerra mondiale, precisamente nel centro della città, dove un gruppo di soldati sta combattendo per salvare i civili e liberare la zona da dei misteriosi robot. Messi alle strette, liberano il loro androide, Black Rock Shooter, che andrà fin dai primi momenti sotto il nostro controllo. Da questo momento in poi, la trama proseguirà dandoci l’opportunità di scegliere le risposte da dare a determinate domande, che cambiano più o meno l’esito delle varie scene. In questo gioco, inoltre, sono presenti 3 tipi di cutscenes: quelle in puro stile MGS, con tanto di schermata codec, che procede in modo automatico; quelle in stile semi cinematografico, che a differenza delle prime non sono automatiche e hanno i sottotitoli da scorrere tramite la pressione del tasto cerchio; le normali cutscenes, fatte in modo veramente convincente. Una cosa singolare sta nella tipologia della storia: potremo riassumere tutta la storia completa in due filoni narrativi di circa 6 ore totali. Nel primo filone verremo a conoscenza del perché si sta combattendo, e del motivo per cui la guerra è cominciata. Nel secondo ci allontaneremo dal clima quasi felice che si era venuto a formare tra Black Rock Shooter e Rothcol (il più “importante” dei soldati) per passare a un filone narrativo piuttosto pesante e triste, in cui vedremo una BRS che tenterà di scoprire il proprio passato con ogni mezzo possibile.
Lato tecnico
Dal punto di vista grafico, il gioco si presenta veramente ben riuscito: è sicuramente frutto di un lavoro ben mirato dai produttori, allo scopo di far apprezzare sia ai fan che ai nuovi conoscitori dell’anime questo gioco. Anche le animazioni sono più che convincenti, anche se il difetto più pesante lo si riscontra in due punti: nelle textures, di qualità piuttosto bassa, e nelle espressioni dei personaggi, piuttosto monotone. I fondali, invece, sono ben studiati, come anche l’interazione con essi. Il sonoro nasconde poche tracce, ma in compenso veramente suggestive e che stancano difficilmente. La qualità dell’audio non è poi delle migliori, tanto che si avverte in alcune scene uno strano effetto, come se nelle parole dei personaggi o nelle musiche ci sia qualche nota che supera di troppo l’audio standard della PSP, dando quindi l’effetto sgranato dell’audio, che alla lunga può sembrare fastidioso. Il doppiaggio è ben fatto, e i personaggi sono piuttosto espressivi, a scapito della loro espressione mostrata dalla computer grafica. C’è da dire però che, grazie all’installazione dati (attuabile solo se la PSP è completamente carica e pesante 300 MB), è possibile migliorare di molto sia audio che Video.

Gameplay
Il gameplay si presenta piuttosto singolare: grazie alla sua forma, viene facilmente confuso con un gameplay improntato sulla mera azione, ma ciò che pesa realmente è il farming e la crescita del personaggio, oltre che una giusta combinazione di Skill, che aiuteranno BRS fin dall’inizio. Una cosa che però mi è dispiaciuta parecchio è la quasi totale inutilità di alcune skill, tanto che si potrà fare volentieri a meno di tutte le altre, e si potranno tenere solo le prime quattro skill fino alla fine del gioco. Passiamo ora allo stile di gioco: ci sono principalmente due tipi di visuali in BRS PSP: quella esplorativa, in cui comandiamo BRS in ogni movimento e interagiamo con l’ambiente (magari per aprire un baule, per salvare il gioco durante una missione, per parlare con qualcuno…), e quella di combattimento, che funge da cuore del gioco. Nei combattimenti si passa alla vera azione:  premendo quadrato, BRS farà il suo attacco standard con il gatling, che varierà a seconda del grado di calore di quest’ultimo: dallo 0 al 50%, il gatling sparerà 6 colpi, dal 50 al 70% il gatling ne sparerà 3, mentre dal 70 al 100% ne sparerà 2. Continuando a sparare senza saper aspettare, il gatling andrà in Overheat (surriscaldamento), lasciando BRS completamente esposta al fuoco nemico. Con il tasto cerchio, BRS farà una scivolata di lato, ma il suo movimento è limitato in un arco piuttosto piccolo, in cui potrà muoversi solo a destra o a sinistra. Premendo X, invece, pareremo i vari attacchi dimezzando il danno ricevuto. Passando ora ai tasti dorsali: premendo L si aprirà un menù e il tempo si bloccherà, dandoci la possibilità di occasionalmente curarci o somministrarci dei buff per aumentare l’attacco, la difesa o la velocità. Premendo R invece, si aprirà il menù delle skill, nel quale, tramite la pressione contemporanea di uno dei tasti X, Quadrato, cerchio o triangolo, potremo usare le skill assegnate. Le skill hanno un tempo di cool down, che va dai 15 ai 60 secondi.

Longevità
Il gioco è piuttosto lungo per essere portatile: intorno alle 6 – 8 ore l’intera trama. Se si contano anche le missioni aggiuntive di ogni Stage, le ore non fanno altro che lievitare!
Commento Finale
BRS PSP si presenta come un gioco veramente ben riuscito, capace di tenere incollati allo schermo fino alla fine ed oltre. Un buon gioco RPG,  ma nulla di cui gridare al miracolo: darà qualche ora di divertimento anche a coloro che cercano una sfida. Lo consiglio? Si, a chiunque.
Voto finale: 8
Grado di comprensibilità: visto che è un gioco Giapponese, dovrebbe esserci come minimo una conoscenza elementare del parlato Giapponese, in modo da comprendere la trama senza troppi intoppi. Gli ideogrammi non sono difficili, possono essere letti senza troppi problemi. Alto.

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