martedì 11 settembre 2012

Akki Games! Capitolo 10 - Project Diva Extend




Project Diva Extend è un gioco pubblicato dalla SEGA nel 2011, con protagonisti i famosissimi vocaloid, entità immaginarie nate da un programma dedito a modulare la voce per coprire le basi di variegate canzoni. Come alcuni avranno potuto intuire, questo è un gioco puramente musicale e basato sul riarrangiare le basi usando i tasti della PSP.

Premessa
Questo non è un gioco per gli amanti dell’House, né dello stile Dance commerciale che tanto sta spopolando ultimamente. Stiamo parlando di Idol immaginari, personaggi inventati con una voce non umana, perciò coloro i quali hanno pregiudizi su questo tipo di cose dovranno tenersi la coda fra le gambe e cercare un gioco più del loro calibro. Detto questo, cominciamo.

Gameplay
Vista la totale assenza della trama, salto immediatamente al gameplay. Tutto il fulcro del gioco si ha nel gioco libero, o Freeplay, in cui il giocatore può scegliere una delle tante canzoni disponibili per giocarla e sbloccare oggetti, costumi e i PV delle canzoni (PV sta per “Promotional Video”). Ma in project diva non c’è solo questo! Grazie infatti agli oggetti che sbloccheremo, potremo decidere come arredare le varie stanze delle DIVA (il gioco nomina i Vocaloid così…), cambiandone il tema, aggiungendo oggetti e facendo regali al nostro cantante o la nostra cantante preferita. I personaggi sono variegati: partiremo all’inizio con i personaggi base, per intendersi quelli visti nel PV che funge da intro del gioco. Inizieremo con Hatsune Miku, ma potremo facilmente cambiare personaggio in Len, Rin o Luka, o addirittura altri vocaloid come Haku, Neru e le due Meiko, o anche Kaito. Tutto si adegua ai nostri gusti, in Project Diva extend. Importante è anche l’umore delle DIVA, che varierà a seconda di quanto li facciamo partecipare nelle canzoni o quanto variamo la loro stanza, sia in meglio che in peggio. Ora, torniamo all’argomento “freeplay”, osservando più da vicino la dinamica di gioco in ogni suo aspetto.
Dopo aver selezionato una qualsiasi canzone ad una qualsiasi difficoltà, si aprirà un menù pre-canzone, in cui potremo decidere il tipo di suono da utilizzare per indicare la pressione di un tasto. Tutto è legato agli 8 tasti frontali: le quattro frecce direzionali e X, Cerchio, quadrato e triangolo. Dovremo premere i vari tasti a tempo, come vengono indicati sullo schermo, e più saremo precisi, migliore sarà il voto che ci verrà dato ad ogni nota presa. Nel caso in cui la nota verrà mancata o sbagliata, prenderemo un Worst, che corrisponde al voto più brutto. I voti delle note vanno, dal più basso al più alto: Worst -> Sad -> Safe -> Fine -> Cool. Ogni qualvolta che riusciremo a raccogliere delle note senza fare un voto più basso di Fine, inizieremo a rilevare un contatore combo, che si annullerà solo nel caso in cui sbagliamo una nota o prendiamo un Safe. Ora passiamo all’interfaccia: mentre il PV procede, come anche le note su schermo, in basso a sinistra troviamo due indicatori: un cerchio azzurro, che si riempie ogni volta che prendiamo bene una nota e si svuota ogni volta che la manchiamo, e un semicerchio che si riempie man mano che la canzone procede. Questo semicerchio è essenziale, perché accumula tutti i punti presi ad ogni nota e li somma, e si riempie fino alla fine della canzone. Sarà proprio questo semicerchio a decidere il nostro voto, che andrà dal più basso (Cheap) fino al più alto (Perfect). Potremo addirittura predire il risultato della canzone semplicemente guardando il semicerchio vicino alla fine della canzone. I colori corrispondono ad un voto: si va dal viola (cheap), all’azzurrino (Standard), al verde (Great), Al grigio chiaro (excellent) fino ad arrivare al dorato (perfect). Il voto dipenderà dalla quantità di note mancate.

Grafica
La grafica è una delle più curate, ma ha un grosso problema: i frame rate. Purtroppo, capiterà più volte che nelle canzoni più complesse in cui ci sono più note che i frame rate calino di poco, dando un fastidioso effetto “buffering”. L’immagine andrà leggermente a scatti mentre la canzone procede normalmente. Il gioco però non subirà desync fastidiosi, quindi come problema può anche essere trascurato, però è sempre meglio segnalarlo. L’installazione dati serve anche a poco, visto che migliora giusto l’audio e i caricamenti. Una cosa che fa storcere un po’ il naso ai più perfezionisti è la qualità di alcune animazioni, non proprio riuscite, che paiono addirittura riciclate. Una cosa però sacrosanta sta nel “cambio modulo”: potremo mettere QUALUNQUE, e dico, QUALUNQUE personaggio diverso da quello originario nel PV di una canzone, ma questo mimerà perfettamente le movenze del personaggio originale, senza problemi nei modelli poligonali o strani attraversamenti di oggetti o del corpo.
Sonoro
Il sonoro, come si può intuire, è l’aspetto più curato del gioco: sempre perfetto e dannatamente curato, conferisce una maggiore immersione nel gioco. Le canzoni più belle, poi, sono volutamente “pompate”, per dare al giocatore un senso ancora maggiore di carica emotiva. I timbri vocali dei personaggi però sembrano un po’ scarni, soprattutto nella schermata dei voti. Se avessero avuto un lessico leggermente più ampio, non ci sarebbero stati minimamente problemi. Ancora parlando dei timbri vocali, possiamo cambiare i personaggi nei vari PV, ma non la loro voce: per fare un esempio, vogliamo fare una canzone di Miku con Luka come personaggio raffigurato. Potremo cambiare personaggio, ma non la sua voce. Avremo infatti Luka con la voce di Miku. Per fare una analogia: potrà capitare ai giocatori più inesperti di mettere in una canzone – duetto il personaggio maschile con la voce femminile e viceversa. Queste piccole “sviste” però non fanno che migliorare l’esperienza di gioco, strappando qualche sorriso al giocatore.
Longevità
Il gioco, solo per completare le Easy, Normal e Hard di tutte le canzoni con l’aggiunta di qualche ora per la personalizzazione dei personaggi supera di molto le 10 ore, lo standard insomma di ogni gioco di musica. Ma c’è molto altro: le difficoltà extreme di ogni canzone, i costumi, i temi delle stanze, le stanze sbloccabili delle DIVA e i relativi accessori. Insomma, per chi vuole completare tutto al 100%, il gioco arriva anche alle 50 ore buone, senza contare gli extra!

Commento Finale
Project Diva Extend si presenta come un gioco degno di essere definito “musicale”:  è divertente, è personalizzabile, ci sono i Vocaloid ed è dannatamente Giapponese! E’ un must per chiunque abbia giocato i precedenti capitoli o per chi ama questi cantanti virtuali. La possibilità di fare screenshot poi aumenta anche il grado di giocabilità, dando al giocatore la “mania” di raffigurare un momenti importante nel gioco, magari un evento in una delle tantissime stanze DIVA. Chissà, potremmo vedere hatsune Miku in compagnia di Len, magari mentre chiacchierano e si prendono un thè insieme… Tutto è possibile! Ciò che contesto, però, è la difficoltà estrema di alcune canzoni, magari composte male… Ma ciò è un’altra storia.

Grado di comprensibilità: Grazie alle numerose traduzioni online è addirittura possibile tradurre il gioco in italiano. Un italiano non proprio corretto (“Album immagggggggggini”), ma comunque… In mancanza d’altro… Alto
Voto Finale: 9

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