RECENSIONE ANIME: Guilty Crown

Guilty Crown è uno degli ultimi anime del 2011, che ha visto la fine pochi mesi fa.

La Trama
La trama è abbastanza banale e stereotipata: Il protagonista, un ragazzo timido e introverso di nome Shu, viene coinvolto quasi casualmente in un conflitto tra terroristi e forze del governo, e gli viene affidato dalla sua cantante preferita uno strano cilindro, da portare a un uomo dal nome Tsutsugami Gai. Questa ragazza, di nome Inori, era infatti in fuga dalle forze del governo, e quasi priva di forze, aveva affidato a questo fragile ragazzo questo strano cilindro. Ironia della sorte, in una colluttazione, Shu per Proteggere Inori rompe accidentalmente il cilindro contenente la strana miscela, e nel suo braccio destro si infonde uno strano potere, chiamato Void Genome, che, a quanto pare, può estrarre letteralmente le forme dei cuori delle persone sotto forma di armi da utilizzare. La prima arma in cui ci imbatteremo sarà infatti la spada, che sarà estratta da Inori. Tornando però sulla trama, è inutile dire che il vero destinatario di quel potere non era Shu, bensì Gai. Per colpa di questo spiacevole incidente, Shu dovrà entrare negli "Undertaker" (i terroristi) e dovrà aiutarli nei loro colpi di stato. Possiamo comunque dividere questa serie in due parti, come accadde in Gurren Lagann: Il pre e il post avvenimento. Noteremo infatti che proprio tutti i personaggi subiranno cambiamenti radicali: Tanto per fare un esempio, Shu inizialmente sarà fragile e timido, ma progredendo nella storia lo vedremo letteralmente crescere e acquisire fiducia in se stesso, diventando quindi un ragazzo responsabile che si fa carico degli altri. Tutti gli altri personaggi subiranno insieme al protagonista principale una notevole evoluzione, e non saranno mai di nicchia, anzi, avranno tutti un ruolo chiave all'interno della vicenda. La cosa migliore, comunque, di questa serie, sta nel carisma che hanno i personaggi, veramente ricercato e inusuale in un anime odierno.

Lato Tecnico
Ecco qui la ciliegina sulla torta: Se da un lato abbiamo notato un'ottima trama, dal lato tecnico notiamo qualcosa di veramente innovativo: Computer Grafica pompata al massimo, animazioni ed espressioni facciali curate in ogni minimo particolare. Questo è quello che ci aspetta in Guilty Crown, un anime strutturato in modo eccelso dal punto di vista grafico e non da meno ne è l'audio. Opening Ed Ending infatti sono veramente bellissime, e le OST, composte da Mika Kobayashi e Hiroyuki Sawano (il compositore delle OST Di Ao No Exorcist, per intenderci) sono veramente toccanti e bellissime da ascoltare, in ogni momento. A imperversare, come se non bastasse, ci sono anche gli EGOIST, un gruppo musicale che ha cantato apposta apposta per questa serie.

Commento Finale e impressioni a caldo
Insomma, cosa dire di quest'anime? Eccelso sotto ogni punto di vista, si, senz'altro, ma c'è da spendere un paio di minuti per esprimere un po' di disappunto in quanto sembra un completo stereotipo (nonostante la sua ottima riuscita, sia chiaro). Il senso di già visto, purtroppo, è davvero dietro l'angolo: Ci saranno parecchi momenti in cui noteremo parecchie analogie tra quest'anime e altri più anziani e noti come To Aru Majutsu No Index, Gurren Lagann, Shakugan No Shana e soprattutto Code Geass. Altra cosa abbastanza brutta sta nel fatto che il finale sembra campato veramente per aria, inspiegabile sotto ogni punto di vista, se non forse per una probabile ipotesi (che non sto a spiegare, sarebbe spoiler). Consiglierei quest'anime? Si, a chi vuole rimanere chiuso in casa come me per due giorni di fila a sorbirsi circa 12 episodi al giorno a non stop. Buon divertimento e benvenuti a Tokyo del 2039.
Voto Finale: 8
Qualità Fansub: Discreta - Buona

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