Akki Games! Capitolo 8 - Amnesia: The Dark Descent

Salve a tutti, Lettori, e bentornati nella rubrica Akki Games!.
Oggi recensirò un gioco inusuale per i miei gusti, chiamato Amnesia: The Dark Descent.
Prima di iniziare con la recensione, vi farò una piccola introduzione di come sono entrato a conoscenza di questo gioco.


Molti di voi avranno già visto questa faccia: Il nome di questa persona è Pewdiepie, uno Youtuber nato veramente da poco, che quasi per gioco ha iniziato a giocare giochi Horror usando la webcam per riprendersi, e ironizzando sugli spaventi che riceve. Iniziò da Amnesia, ed è così che, grazie alla sua mania per i giochi Horror e in particolare per Amnesia, ho voluto compiere il passo più lungo della gamba, cioè, avvicinarmi a questo gioco forse unico nel suo genere.









Ciò che caratterizza però Amnesia è la sua struttura inusuale: Basandosi su un sistema di Luci mai visto prima d'ora, riesce a dare al videogiocatore un senso di inquietudine per tutto il gioco: Saremo, infatti, completamente immersi nel buio per la maggior parte del gioco, e dovremo evitare delle ombre che hanno l'intenzione di ostacolare il nostro cammino.

Trama
Ci svegliamo in una strana casa, soli, con nulla intorno e con dei petali di rosa affianco alla faccia. Siamo soli, non ricordiamo niente, facciamo fatica a camminare... Abbiamo come... Un'amnesia...? Ci chiamiamo Daniel, siamo degli apprendisti... ma di chi? E' così che inizierà la nostra avventura, alla scoperta dei tasselli che ci mancano, per poter capire perchè siamo lì e che cosa dobbiamo esattamente fare. Qui e lì troveremo tantissimi poscritti, ma saremo continuamente perseguitati da delle strane ombre, che vogliono farci del male. Dobbiamo scappare, nulla è sicuro qui.

Il lato ironico di Amnesia
Come abbiamo ben capito, siamo continuamente perseguitati, ed è questo il punto chiave del gioco: I luoghi sono enormi e noi siamo soli, e al minimo rumore ci prendiamo un mezzo infarto, per poi scoprire che, magari, quel rumore era solo un topo. Il che, naturalmente, ci causerà una risata abbastanza nervosa, perchè, nonostante ci troviamo in questo luogo così fragile, il più delle volte potremo restare tranquilli nei punti morti del gioco, che magari consistono nel completamento di un enigma, e che richiedono un minimo di ingegno per il completamento effettivo. Nonostante, quindi, ci sentiamo male nella maggior parte delle zone, ci troveremo in quadri che saranno completamente privi di spaventi, che vi saranno però inevitabilmente nel caso in cui la tensione sia ancora alta dopo essere scappati dalla stanza precedente, magari rincorsi da un Bro (o Grunt, come volete li chiamate). 

Lato Tecnico
Tecnicamente è un titolo molto ben strutturato: Tiene sulle spine, fa saltare sulla sedia in parecchi momenti, e sfrutta uno stile grafico, come già detto poc'anzi, veramente inusuale, che ci porta a interessarci parecchio di ogni minimo particolare delle stanze. Il sonoro, poi, accompagna splendidamente la grafica, con effetti rivoltanti in alcuni flashback, e molto realistici in altri.

Commento finale
Per farla breve: se vi piacciono gli horror in cui non dovete per forza sparare in testa a uno zombie per sentirvi fighi, Amnesia è il massimo consentito. Un survival Horror che può tenervi incollati per ore e ore, senza distogliervi dalla trama, e che vi farà saltare sulla sedia ben più di una volta. Preparate i pannolini, si gioca ad Amnesia.

Grafica: Beh, bellissima, veramente, in ogni particolare: Regge su quasi tutti i pc ed è molto fluida. 9
Sonoro: Non amo ripetermi, è semplicemente ottimo: si sposa alla perfezione con i contesti e dà sempre un senso di inquietudine in parecchi luoghi. 9
Gameplay: Si mantiene molto simile ad altri giochi survival Horror di questa tipologia in prima persona, e devo dire che se non si ha una buona dimestichezza con Mouse e Tastiera, può risultare un po' scomodo. 7
Longevità: E' corto ma intenso. 7
Qualità Trama: Molto, molto curata. Anche se è abbastanza dispersiva, con la miriade di Poscritti che si trovano per strada, riesce a mantenere un filo conduttore, che riesce a collegare tutto nelle battute finali. 10

Voto Finale: Un ottimo Survival Horror in cui bisogna aguzzare l'ingegno e la vista. Mettete da parte la pistola e iniziate a far lavorare le rotelline del cervello, perchè ci sarà da pensare parecchio. 9



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