RECENSIONE FILM: Terraferma

Prima della recensione, è meglio fare delle piccole premesse e qualche notizia in più su cosa ne sarà del blog:

Parliamo prima del blog:
1. Molto presto arriveranno due recensioni di giochi, uno per Wii e uno per Nintendo DS, state pronti, non vi anticipo niente!
2. Saranno presenti più recensioni, e tutti gli articoli saranno un po' più rari e distaccati di periodo (causa studio)

Ora le premesse.
Questa recensione è totalmente personale: non voglio dare un giudizio universale su questo film, anche perché trasmette emozioni diverse a ogni persona. Chiarito questo,
Buona lettura.

Ci sono tanti film che si possono vedere, in ambito scolastico. Uno di questi è Terraferma, che parla di un argomento veramente molto attuale, ma che comunque, tecnicamente parlando, non raggiunge neanche lontanamente i livelli della mediocrità di un Cinepanettone. Spieghiamoci meglio.

La verità Fa male
La verità, certo, fa male. Eppure questo film dovrebbe parlare dei clandestini, coloro che viaggiano tanto per arrivare qui da noi, in Italia, per scappare dalle guerre. Nessuno ha niente contro di loro, eppure questo film si basa su una "regola del mare" Che vige su tutto: In altre parole, se salvi dei clandestini portandoli sulla tua imbarcazione, devi denunciare la tua azione, oppure sei in reato. Anche se questa cosa non la capisco bene, in Terraferma, i protagonisti salvano una donna incinta più altre persone andate a nuoto verso la loro imbarcazione. Parliamo di un peschereccio, appartenente a questi protagonisti isolani, che hanno anche messo a disposizione la loro casa per i turisti pur di guadagnare qualche soldo in più. Eppure, Dopo aver salvato questi clandestini, c'è anche la beffa: La barca del protagonista, l'anziano Ernesto, viene sequestrata, sia perchè trasportava turisti senza licenza, sia perchè Aveva preso dei clandestini senza denunciarne l'accaduto. Ecco, parlando del film così, in modo spicciolo, qualcosa di bello può anche uscirne, ma c'è un ma...

Film drammatico? Ma dai!
Se questo film deve essere Drammatico io sono Babbo Natale. Gli attori sono sì dei sempliciotti, ma comunque non arrivano a quel livello di drammaticità necessario a far capire che la situazione è veramente disperata. Complici di questo sono anche la lingua parlata dai protagonisti (un dialetto siciliano incomprensibile, tanto incomprensibile che sono stati perfino aggiunti i sottotitoli) e un gioco di riprese veramente ignobile. 

Commento Finale
Rai Cinema ha fatto un buco nell'acqua: partendo da una trama con contenuti importanti si è arrivati a un finale privo di significato. Le riprese sono lunghe e noiose, il modo con cui parlano gli attori è anche troppo naturale... Mi spiace, ma è un film che veramente non concepisco.

Voto Finale: 4


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